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OMELIA NELL’ INGRESSO ALLA COLLEGIATA 

DI MARTINA FRANCA

29 GENNAIO 2012

Carissimi fedeli,

carissimo Mons. Luigi Angelini, vicario zonale, carissimo Mons. Franco Semeraro, parroco della collegiata di San Martino, carissimi sacerdoti, religiosi, religiose e diaconi.

Eccellenza Signor Commissario prefettizio, autorità civili e militari, carissimi fedeli...



EDITORIALE

Lo slancio degli apostoli

Fabio  Zavattaro



Centosettantasette proposte raccolte nel periodo preparatorio del Concilio Vaticano II, per stendere quello che sarebbe poi diventato il testo sulle missioni. Una Commissione “De missionibus” presieduta dal cardinale Gregorio Pietro Agagianian, il porporato armeno che, nel 1958, è stato uno dei candidati alla successione di papa Pio XII, in quel Conclave che vedrà eletto il patriarca di Venezia, Angelo Giuseppe Roncalli. Cinque sottocommissioni nate dalla originaria Commissione, per elaborare sette schemi. Inizia così l’iter del decreto conciliare che vedrà la luce il 7 dicembre 1965 con il titolo “Ad gentes”: 2.394 voti positivi e solo 5 contrari.



TRACCE

Seppe difendere, da presidente della Repubblica, i valori della Costituzione che aveva contribuito a definire da costituente.

Emanuele Carrieri


Della vita di Oscar Luigi Scalfaro si potrebbero rievocare tante circostanze. Una su tutte è impressa nella memoria di simpatizzanti e avversari: la sua indignazione nel momento in cui, fra il 2005 e il 2006, prese sempre più piede una ipotesi di riforma della Costituzione che, nata in uno chalet del Cadore fra speck, salsicciotti, polenta, formaggio e qualche assaggio di grappa, stravolgeva 53 articoli su 139. L’indignazione lasciò subito spazio libero al suo consueto dinamismo e, nonostante gli ottanta anni passati, si assunse la responsabilità di presidente dell’Associazione Salviamo la Costituzione. Venne alla luce così un movimento di grande potenza vitale con lo scopo di approdare a una consultazione popolare, a un referendum costituzionale.



L’ARGOMENTO

Chi garantisce i cittadini onesti?


Chi non paga l’acqua obbliga i condomini a farsi carico a proprie spese, se non vuole correre il rischio di rimanere a secco. Ogni anno, poi, arrivano a esecuzione circa 370 sfratti. Ne parliamo con l’assessore ai Servizi sociali, Mario Pennuzzi

Silvano Trevisani



La crisi economica e la voglia di legalità sono due concetti che, negli ultimi tempi, vediamo molto spesso coniugati: la battaglia all’evasione fiscale e all’illegalità, infatti, è sicuramente figlia anche dell’acuirsi di una crisi che chiede risposte efficaci, a partire dalla capacità di bloccare gli abusi che hanno consentito a molti di lucrare in tempi di vacche grasse…o presunte tali.


“La legge non è uguale per tutti”

La testimonianza di un cittadino sfrattato dall’Istituto autonomo case popolari



Smuoverò mari e monti. Questa la promessa d del signor G.G. , residente da più di 40 anni in uno degli appartamenti assegnati dallo Iacp (Istituto autonomo per le case popolari). Si è presentato nella nostra redazione con la lettera di sfratto. Timidamente e con dignità ha tenuto subito a precisare che non aveva intenzione di chiedere nulla se non di essere ascoltato, di raccontare a noi la sua storia perché noi la raccontassimo tramite le pagine del nostro giornale ai nostri lettori. Purtroppo, da giugno del 2011 sono cominciati i suoi problemi con l’ufficio responsabile delle assegnazioni degli appartamenti: il signor G.G. , pittore ed artista a tempo pieno che vive uno stato di forte indigenza, deve obbligatoriamente lasciare l’appartamento per occupazione abusiva.


La storia di ‘Anna’, eroina dei nostri giorni

Mario Panico



Quella di Anna, come chiameremo la protagonista, è una storia di periferia. Una di quelle vite coraggiose che sembrano uscite da un film neorealista, che dedicano la propria esistenza al sacrificio e all’educazione dei figli. È una macchina da guerra: il suo sole sorge la mattina all’alba e da quel momento inizia una maratona, di casa in casa, fa la collaboratrice domestica, perché  ‘’deve portare il pane a casa’’. Però, come in ogni film che si rispetti sono gli ultimi a subire le ingiustizie di una società spesso ingiusta, troppo spesso guardati dall’alto da chi è chiuso al sicuro del proprio ufficio.


Capriulo, “Equità, regole, e solidarietà: la morosità è un bubbone, e non si può estirparlo con l’improvvisazione”

L’ex assessore interviene sulla questione case popolari, ricordando come la riforma innovativa da lui elaborata non sia stata presa in considerazione dall’amministrazione



Dott. Capriulo, è a conoscenza delle segnalazioni e lamentazioni di alcuni residenti degli alloggi Iacp? Le insolvenze di alcuni danneggiano i cittadini onesti: acqua tagliata a tutti i condomini, assegnazioni poco limpide, sfratti legittimi e, per contro, indulgenza verso la morosità di alcune “famiglie”

Innanzitutto il Comune di Taranto ha un proprio patrimonio di circa 1.500 abitazioni, con caratteristiche simili a quelle dello IACP, mentre non ha diretta competenza su quelle dello IACP, anche se i problemi sono simili. Per esperienza conosco bene i problemi delle case di proprietà del Comune di Taranto ed avviene proprio come detto nella sua domanda: i furbi ed i disonesti non pagano ed i cittadini onesti sono danneggiati.



L’ ACR in festa con il suo pastore

Oltre mille ragazzi e ragazze hanno partecipato alla tradizionale marcia per la pace



Avolte gli adulti pensano che costruire la pace sia uno sforzo, un sacrificio o una missione impossibile da realizzare e che non li riguardi direttamente, invece la Festa diocesana della Pace organizzata dall’equipe diocesana dell’Acr è stata l’occasione per invogliare tutti a rimboccarsi le maniche, per cominciare a promuovere la pace partendo dalle proprie interazioni quotidiane, prendendo esempio dai più piccoli.


«Ragazzi, datevi da fare!»

L’invito della docente Giuliana Martirani



«Voi giovani dovete costruire la fiducia nel mondo. Fiducia deriva dalla parola fede. Noi adulti possiamo solo passare il testimone ma datevi da fare nel realizzare quel patto di solidarietà con le nuove generazioni che si perpetua nel tempo».

Così Giuliana Martirani, docente presso l’Università Federico II di Napoli, sprona i giovani dell’Ac tarantina a diventare protagonisti del presente e del futuro. La professoressa è intervenuta sabato pomeriggio, nell’istituto “Maria Immacolata” di via Mignogna, alla “Festa della Pace”, la due giorni organizzata dall’Ac diocesana.


L’'intervista



«Conto molto sul lavoro che l’Ac potrà fare per supplire alla grave emergenza educativa che stiamo vivendo». Questo il mandato che il neo arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, consegna, in questa intervista, a tutti i soci dell’Azione Cattolica diocesana, a margine della festa della pace.

Eccellenza in questi primi giorni di ministero che idea si è fatto del laicato tarantino? Quali sono i suoi punti di forza?

«Ho visto un grande entusiasmo, una buona organizzazione ed un capacità lodevole di essere presenti sul territorio e nelle parrocchie. Ho notato che l’esperienza associativa in ogni parrocchia è viva, in piena comunione con il vescovo. È un segno di speranza per l’emergenza educativa che stiamo vivendo».


Il saluto di don Giuseppe Zito



Eccellenza carissima!

Con grande affetto e deferente ossequio, a nome di tutta l’associazione – ed in particolare degli amici dell’Acr – La saluto cordialmente e La ringrazio vivamente per il gradito dono della Sua presenza: L’accogliamo, infatti, tra noi con grande e corale gioia filiale! Sono qui presenti circa 1.000 nostri associati – tra bambini, ragazzi, educatori ed aiuto-educatori Acr, provenienti dalle parrocchie della nostra Arcidiocesi – che con animo gioioso hanno vissuto un’intensa mattinata di fraternità, di formazione associativa e spirituale sul tema della Pace, giungendo fin qui, in marcia festosa, dalla vicina parrocchia di S. Rita.


Oscar Luigi Scalfaro - il ricordo

“Fieramente portava il distintivo dell’Ac”



“Con profonda commozione la presidenza nazionale e l’Azione Cattolica italiana tutta rendono omaggio alla figura di Oscar Luigi Scalfano, indimenticato presidente della Repubblica italiana e da sempre socio dell’associazione, di cui fieramente portava il distintivo. È stato un grande protagonista della vita politica democratica della nazione italiana – ha affermato il presidente nazionale dell’Ac, Franco Miano –. Vogliamo ricordarlo soprattutto come cristiano, uomo dalla fede limpida e dalla testimonianza coerente e rigorosa.



ECCLESIA

L’inviolabilità della vita si celebra Il 5 febbraio la 34a giornata

Antonio Tucci



La “Giornata per la vita” venne indetta per la prima volta dalla Chiesa cattolica nel 1979, poco tempo dopo l’approvazione della Legge n.194 che introduceva per la prima volta nel nostro ordinamento la possibilità di interrompere volontariamente la gravidanza. Gradualmente, nel corso delle successive edizioni, la celebrazione ha inteso abbracciare i principali argomenti attinenti il rispetto della vita umana, focalizzandosi di volta in volta su tematiche di attualità (eutanasia, violenza sulle persone), mentre per il prossimo appuntamento, già fissato per il 5 Febbraio p.v., è stato adottato un taglio di grande attualità, “Giovani aperti alla vita”, con l’intento di approfondire una traccia molto cara alla Pastorale cattolica degli ultimi anni che ha voluto assumere sulle sue spalle il tema, di fondamentale importanza, dell’emergenza educativa. 



OTIUM
Storia del social network che tenta di oscurare Facebook
Massimiliano Padula


Hanno solo a disposizione 140 caratteri eppure oltre cento milioni di donne e uomini nel mondo non sembrano poterne farne più a meno. È il social network del momento e si chiama “Twitter” che in italiano significa “colui che cinguetta”. Infatti, il suo logo è proprio un uccellino bluastro che ben simboleggia il senso del social network: quello di condividere, e scoprire, che cosa sta succedendo nel mondo in tempo reale.


La nascita di Twitter



La nascita di Twitter risale al 2006. Un giorno, seduto su un’altalena al parco mentre mangiava cibo messicano, Jack Dorsey ebbe l’idea di un servizio che permettesse a un individuo di comunicare con un ristretto numero di persone attraverso degli SMS.



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