NOTA STAMPA 1-Nuovo Dialogo

NOTA STAMPA

Il 27 settembre XXXIII Giornata Mondiale del Turismo

Turismo e sostenibilità energetica: propulsori di sviluppo sostenibile

 

turisti

Riportiamo integralmente la nota di monsignor Gino Romanazzi, incaricato regionale della conferenza episcopale pugliese per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport.

L’organizzazione mondiale del turismo indica nel rapporto tra turismo e sostenibilità energetica il tema della prossima Giornata mondiale che viene celebrata, come ogni anno, il 27 settembre. La Chiesa cattolica da sempre recepisce il tema, lo approfondisce e offre il suo pensiero come un’opportunità per dialogare con il mondo civile, offrendo il suo apporto concreto, basato sul Vangelo, e per sensibilizzare tutta la Chiesa sull’importanza che questo settore riveste a livello economico, sociale e, particolarmente, nel contesto della nuova evangelizzazione.

Il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, nel messaggio rivolto agli operatori in questa occasione, vuole offrire un suo contributo, partendo dalla convinzione che “la Chiesa ha una responsabilità per il creato e deve far valere questa responsabilità anche in pubblico”. Non spetta tuttavia alla Chiesa proporre soluzioni tecniche concrete, ma far vedere che lo sviluppo non può ridursi a semplici parametri di carattere tecnico, politico o economico. Lo stesso Santo Padre nel messaggio che ha inviato al VII Congresso mondiale di Pastorale del turismo che si è tenuto a Cancun nell’aprile scorso, ha sottolineato l’importanza di “illuminare questo fenomeno con la dottrina sociale della Chiesa, promuovendo una cultura del turismo etico e responsabile, in modo che giunga ad essere rispettoso della dignità delle persone e dei popoli, accessibile a tutti, giusto, sostenibile ed ecologico”.  

Il tema dell’ecologia ambientale non può essere separato dalla preoccupazione per un’ecologia umana adeguata, intesa come interesse per lo sviluppo umano integrale. E’ importante, per questo, un grande sforzo educativo al fine di promuovere un effettivo cambiamento di mentalità che porta ad adottare nuovi stili di vita. Esiste, oggi, una maggiore sensibilità ecologica; tuttavia si corre il rischio di dimenticare queste motivazioni durante le vacanze, in quanto si crede di avere diritto a determinate comodità, senza riflettere sulle loro conseguenze. Occorre coltivare l’etica della responsabilità e della prudenza e riflettere sulle proprie azioni. Come dice la dottrina sociale della Chiesa, “la tutela dell’ambiente costituisce una sfida per l’umanità intera”, si tratta del dovere comune e universale di rispettare un bene collettivo.

Il turismo può contribuire non solo alla salvaguardia e alla conservazione dell’ambiente ma soprattutto alla custodia degli ecosistemi, del creato; lo sviluppo turistico non deve stravolgere l’assetto dei territori ma riconoscere e valorizzare l’identità, la cultura e gli interessi delle popolazioni locali.

Occorre invitare tutti a promuovere e utilizzare il turismo in modo rispettoso e responsabile, perché si sia in grado di sviluppare tutte le sue potenzialità, nella certezza che contemplando la bellezza della natura e dei popoli si possa giungere all’incontro con Dio.