Terza pagina-Nuovo Dialogo

ECCLESIA

Anche Taranto si prepara alla Gmg di Rio 2013

Domenica 30 settembre, nella parrocchia Spirito Santo di Taranto i ragazzi della nostra diocesi si avvieranno in un cammino spirituale verso il raduno in Brasile

Anche Taranto comincia a prepararsi in vista della Giornata Mondiale della Gioventù, che si svolgerà a Rio de Janeiro dal 23 al 28 luglio 2013.  I ragazzi della diocesi ionica si avvieranno verso un cammino spirituale lungo un anno, che li condurrà all’incontro con il Santo Padre, già a partire da domenica 30 settembre nella parrocchia Spirito Santo. Dalle 9.30 e fino al pranzo i giovani vivranno momenti di preghiera, animazione e riflessione promossi dall’ufficio di pastorale giovanile in cui si alterneranno il vescovo cittadino, monsignor Filippo Santoro, che presiederà la Celebrazione Eucaristica e terrà una catechesi sul tema dell’annuncio, e don Claudio Barboni, direttore regionale del servizio per la pastorale giovanile, che informerà i ragazzi sulle iniziative correlate al raduno mondiale. Il tema scelto da Benedetto XVI per il prossimo incontro con i giovani riguarda la testimonianza e l’apostolato e prende spunto da un versetto del Vangelo di Matteo: “andate e fate discepoli tutti i popoli” (28,19). “II mio auspicio è – ha dichiarato monsignor Santoro rivolgendosi ai sacerdoti delle singole parrocchie ed ai responsabili di associazioni e movimenti giovanili - che siano in tanti coloro che, formandosi su questa parola del Signore, si rendano partecipi e responsabili discepoli dell’annuncio del Vangelo nella vita, sia partecipando alla Gmg in Brasile, sia vivendo intensamente questi momenti nella nostra arcidiocesi. Perciò desidero vivere alcuni momenti di preghiera e di formazione nello spirito della gioia che contraddistingue il mondo giovanile”. Questo incontro diocesano rientra nei tre cardini individuati dal servizio di pastorale giovanile come necessari per permettere che quella di Rio non sia soltanto una bella esperienza di fraternità e scoperta ma anche di incontro nuovo, consapevole e non solo emozionale, con Gesù Cristo. Primo punto da cui non si può prescindere per la preparazione è la preghiera, che l’arcivescovo di  Rio de Janeiro, monsignor Orani Joao Tempesta ha chiesto con insistenza, tanto che ogni secondo venerdì del mese nella grande diocesi brasiliana, i giovani si riuniscono per tutta la notte e fino all’alba nel santuario per chiedere a Dio il dono di una Gmg che si svolga secondo la Sua volontà ed anche la diocesi di Madrid e l’intero Portogallo si sono uniti a questa iniziativa. Secondo cardine è l’azione missionaria, che si concluderà nei giorni precedenti alla Gmg, quando tutte le diocesi brasiliane accoglieranno i pellegrini stranieri e con loro svolgeranno una missione popolare per le strade. Ultimo aspetto essenziale è l’impegno sociale: i giovani brasiliani si stanno impegnando nella lotta alla droga, un vero flagello per la loro realtà. Il comitato organizzatore di Rio sta per avviare dei percorsi di prevenzione rivolti agli adolescenti ed un centro di recupero per tossicodipendenti. La richiesta è che ciascuno, nel proprio Paese di origine, si impegni per sconfiggere una delle dipendenze più dilaganti tra le giovani generazioni. Preghiera, azione missionaria, impegno sociale: da qui si parte per arrivare a Rio.


I patroni della Gmg

Nostra Signora di Aparecida, “patrona della Chiesa e delle famiglie”, San Sebastiano, “soldato e martire della fede”, sant’Antonio de Santana Galvao, “testimone di pace e di carità”, santa Teresa di Lisieux, “patrona delle missioni” e il beato Giovanni Paolo II, “amico dei giovani”: sono questi i cinque patroni della Giornata mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro (23-28 luglio 2013). A renderli noti, nel corso di una celebrazione nel santuario mariano di “Nossa Senhora da Penha”, è stato l’arcivescovo di Rio de Janeiro, dom Orani João Tempesta, che guida anche il Comitato organizzatore locale (Col) della Gmg. “Si tratta - ha detto l’arcivescovo - di uomini e donne che, anche in gioventù, hanno saputo scegliere la parte migliore della vita: Gesù Cristo. La loro storia ci esorta a coltivare le virtù e a testimoniare a tutti che la santità è possibile nella vita reale”. A fianco dei patroni dom Orani ha elencato anche altre figure esemplari, quali “intercessori” della Gmg: santa Rosa da Lima, “fedele alla volontà di Dio”, santa Teresa delle Ande, “contemplativa di Cristo”, santa Laura Vicuña, martire della purezza, beato José de Anchieta, “apostolo del Brasile”, beata Albertina Berkenbrock, “virtuosa dei valori evangelici”, beata Chiara Luce Badano, “devota a Gesù”, beata Irma Dulce, “ambasciatrice della Carità”, beato Adílio Daronch, “amico di Cristo”, beato Pier Giorgio Frassati, “ardente di amore per i poveri e la Chiesa”, beato Isidoro Bakanja, “martire dello scapolare”, beato Federico Ozanam, “servo dei più poveri”, san Giorgio, “combattente del male”; santi Andrea Kim e compagni, “martiri dell’evangelizzazione”. “Sono santi e beati - commenta padre Eric Jacquinet, responsabile della sezione giovani del Pontificio Consiglio per il laici - che richiamano virtù come la grande fede, la carità, la gioia, la testimonianza, la missionarietà, l’amore verso i poveri, quanto mai attuali e necessarie. La speranza è che i giovani del mondo possano conoscerli più a fondo e seguire il loro esempio per prepararsi al meglio per le Giornate di Rio”.