Ucraina, appello per la pace dei vescovi italiani: “Non c’è più posto per le armi nella storia dell’umanità!”

epa09750001 Ukrainians attend the Unity March for Ukraine in downtown Kiev, Ukraine, 12 February 2021 amid tensions on the Ukraine-Russia border. EPA/SERGEY DOLZHENKO
14 Feb 2022

“È responsabilità di tutti, a cominciare dalle sedi politiche nazionali e internazionali, non solo scongiurare il ricorso alle armi, ma anche evitare ogni discorso di odio, ogni riferimento alla violenza, ogni forma di nazionalismo che porti al conflitto. Non c’è più posto per le armi nella storia dell’umanità!”. È l’appello per la pace in Ucraina lanciato questa mattina dalla presidenza della Conferenza episcopale italiana che subito aggiunge: “È la convinzione che ci muove alla vigilia dell’Incontro dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo che si terrà a Firenze dal 23 al 27 febbraio. I popoli sono chiamati a convivere in pace. La cooperazione e il dialogo, accompagnati dalla diplomazia, siano regola e stile delle relazioni internazionali”. “Quanto sta accadendo al confine tra Ucraina e Russia – si legge nell’appello – preoccupa il mondo intero. Il rischio concreto di una guerra – o anche solo l’ipotesi che si possa scatenare un conflitto – turba gli animi, scuote le coscienze, aggiunge preoccupazioni alle tante che l’umanità sta già vivendo per la pandemia e per le altre ‘pandemie’ che attraversano il pianeta: povertà, malattie, mancanza di istruzione, conflitti locali e regionali”. “Nel giorno in cui ricordiamo i santi Cirillo e Metodio, compatroni d’Europa – scrivono i vescovi italiani –, facciamo appello alle comuni radici nella fede cristiana, che è messaggio di pace, affinché nel Vecchio Continente ci sia sempre convivenza rispettosa, collaborazione sul piano economico, rispetto e dialogo duraturi. La pace è un bene prezioso al quale l’umanità non può e non deve mai rinunciare. Invochiamo il Signore nostro Gesù Cristo, principe della pace, e la Vergine Santissima, particolarmente venerata in Ucraina nella Basilica della Madre di Dio di Zarvanytsia, perché sia risparmiato un terribile flagello. Invitiamo tutte le Chiese d’Italia ad unirsi a questa intenzione di preghiera”.

Leggi anche
Ecclesia

Il pellegrinaggio delle ‘poste’ alle cappelle della Marina Militare

Sono all'interno dell’ospedale militare e nel Castello aragonese

Santa messa di Pasqua dell’arcivescovo

Domenica di Pasqua, alle ore 11.30 nella concattedrale ‘Gran Madre di Dio’, l’arcivescovo mons. Ciro Miniero presiederà la santa messa di Pasqua, al termine della quale l’arcivescovo impartirà la benedizione papale con l’indulgenza plenaria. Il servizio liturgico sarà affidato ad alcuni ministranti e seminaristi teologi della diocesi; animerà la celebrazione il coro della diocesi ‘San […]
Hic et Nunc

Per l'Osservatorio di Antoniano la povertà aumenta tra chi lavora

La povertà in Italia aumenta cambiando il volto. Se fino a qualche anno fa era soprattutto legata alla disoccupazione e all’emarginazione sociale, adesso vi si affaccia una quota sempre più consistente di “working poor”, ovvero: “lavoratori poveri”, le persone e i nuclei familiari, cioè, che pur avendo un lavoro, restano nel bisogno. Un fenomeno che […]

Grottaglie, esercizi spirituali alla Santa Maria in Campitelli

Da ieri, lunedì 30 marzo, al primo aprile alla parrocchia di Santa Maria in Campitelli, a Grottaglie,  si terranno gli esercizi spirituali in preparazione al triduo pasquale col seguente programma quotidiani: ore 8, santa messa presieduta da mons. Salvatore Ligorio; dalle ore 9 alle 11.30, celebrazione delle lodi mattutine ed esposizione solenne del Santissimo Sacramento […]
Media
01 Apr 2026