Hic et Nunc

Il Senato approva il decreto legge ‘Ucraina’

01 Apr 2022

di Stefano De Martis

Il Senato ha convertito definitivamente in legge il decreto che introduce misure urgenti per la crisi ucraina. Sul provvedimento il governo aveva posto la questione di fiducia. I voti favorevoli sono stati 214, i contrari 35, nessun astenuto.
Il decreto legge approvato nasce dalla confluenza di due provvedimenti varati in tempi diversi dal Consiglio dei ministri. Il secondo è stato incorporato nel primo, già presentato in Parlamento, per snellire e velocizzare l’iter di conversione. Sostegno militare alla difesa contro l’aggressione russa, interventi eccezionali per l’accoglienza dei profughi, misure per fronteggiare l’emergenza energetica: questi sono gli argomenti principali del “decreto Ucraina”. In particolare, viene disposta la partecipazione del personale militare italiano al potenziamento delle attività della Nato sul fianco Est dell’Alleanza e la fornitura a titolo gratuito a Kiev di armi non letali di protezione, nonché la possibilità di cessione, previo atto di indirizzo delle Camere, di equipaggiamenti militari. Autorizzata anche la vendita di materiali di autodifesa per i giornalisti. Il decreto prevede una semplificazione delle procedure di assistenza e di cooperazione con l’Ucraina e, nell’ambito degli impegni sul fronte dell’energia, autorizza tra l’altro l’adozione di misure per l’aumento della disponibilità di gas, la riduzione programmata dei consumi e il riempimento degli stoccaggi per l’anno termico 2022-2023. Vengono inoltre previste forme di sostegno alle imprese il cui fatturato dipenda per almeno il 20 per cento dalle esportazioni verso Ucraina, Russia e Bielorussia. Quanto all’accoglienza dei profughi, oltre alle misure stabilite dal decreto appena convertito in legge (con un aumento degli stanziamenti e il potenziamento delle strutture sul territorio), è da segnalare il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con cui viene recepita la decisione europea di attivare per la prima volta il meccanismo della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati. Un meccanismo di emergenza, immediato e collettivo, che non richiede l’esame delle singole domande.
A differenza di quanto accaduto due settimane fa alla Camera, dov’era stato approvato un ordine del giorno che impegnava il governo “ad avviare l’incremento per le spese della difesa verso il traguardo del 2 per cento del Pil”, al Senato non è stato votato alcun odg. La questione del 2 per cento – obiettivo previsto da un accordo Nato del 2014 – è stata nei giorni scorsi al centro di un confronto politico molto aspro. La situazione si è sbloccata in virtù di quello che è stato giornalisticamente ribattezzato “lodo Guerini”, dal nome del ministro della Difesa che ha indicato nel 2028 il termine temporale per raggiungere l’obiettivo di spesa. Una conferma è arrivata dallo stesso Mario Draghi nell’incontro con la stampa estera, in cui il premier ha anche reso noto che nell’imminente Documento di economia e finanza non è prevista alcuna indicazione specifica sulle spese militari.

VISITA IL MENÙ DEL GIUBILEO

Leggi anche
Editoriale

Il potere logora tutti, davvero tutti

Forse fu la conseguenza collaterale di Mani pulite, la prima e più vasta delle inchieste che descrissero il fenomeno Tangentopoli, il sistema fraudolento che coinvolgeva in modo colluso la politica e l’imprenditoria. Sta nei fatti che svanì la concezione della politica come servizio, missione, ministero, diaconia, come alto compito, come la forma più alta di […]

Domenica 28 a Mercato nuovo, la presentazione di ‘Tracce’, progetto di comunità dal basso

“Piccole azioni, grande impatto. E anche questa volta, insieme”: è uno slogan detto senza urlare, ma con la forza e la determinazione di chi ha alle proprie spalle esperienza, formazione di alto profilo e la convinzione che i traguardi una comunità li raggiunge lavorando di squadra. Per raccogliere consenso ed energie buone attorno al progetto […]

Chi ascolta il pianto dei bambini?

Il tempo ha smesso di scorrere. Pochi hanno un orologio, ancora meno quelli che hanno un calendario: non c’è neanche un muro in piedi per conficcare un chiodo, per appenderlo. Il tempo viene scandito dalla luce del sole, c’è solo il giorno e la notte, e nessuno sa da quanto tempo è così. Nessun bambino […]
Hic et Nunc

Il governo ha scelto: Flacks Group potrà acquisire gli impianti ex-Ilva

Le acciaierie ex Ilva passeranno alla finanziaria statunitense Flacks Group. È la stessa azienda ad annunciarlo su Likedin, affermando di aver raggiunto un’intesa con il governo, dopo il parare positivo dei commissari sia di AdI (Giovanni Fiori, Giancarlo Quaranta, Davide Tabarelli) che di Ilva in AS (Alessandro Danovi, Francesco di Ciommo e Daniela Savi), che […]

Bitetti: “Le casse del Comune sono vuote, lavoriamo in emergenza”

Una città in emergenza che fa tutti gli sforzi possibile per uscire dall’angolo in cui è stata messa, in un momento storico complicato dalla situazione industriale. È il quadro in chiaroscuro che il sindaco Piero Bitetti e la sua giunta comunale hanno proposto alla stampa nell’incontro di fine anno. “La situazione economica dell’ente non è […]

Domani, 31 dicembre, a Catania la Marcia nazionale per la pace

Il 31 dicembre, Catania ospiterà la 58ª Marcia nazionale per la pace, promossa dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace della Cei, insieme all’arcidiocesi di Catania e a numerose organizzazioni cattoliche e realtà della società civile. Il titolo scelto – “La pace sia con tutti voi: verso una […]
Media
01 Gen 2026