Politica italiana

Festa della Repubblica – Mattarella: “L’Italia si muove per la pace”

foto Ufficio per la stampa e la comunicazione della presidenza della Repubblica
03 Giu 2022

“L’Italia si muove per la pace”. In un messaggio inviato al capo di Stato Maggiore della Difesa, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone in occasione della Festa della Repubblica, il presidente Sergio Mattarella ha voluto direttamente fare riferimento alla Guerra che ormai da 99 giorni si consuma in Ucraina. Ricordando quanto accadde il 2 giugno del 1946, Mattarella ha ribadito che, con la scelta della Repubblica, il popolo italiano scelse di incamminarsi sulla strada della pace, archiviando le avventure belliciste proprie di un regime autoritario come quello fascista. Una opzione che venne poi solennemente ratificata nella Costituzione. Il nostro contributo — e in esso delle Forze Armate — alla causa della pace e della cooperazione internazionale si è caratterizzato con l’adesione al Trattato del Nord-Atlantico sottoscritto fra Paesi amanti della libertà, con la costruzione graduale e crescente della unità europea, con la partecipazione all’Onu e alle sue iniziative.”

Nel suo messaggio, Mattarella sottolinea che di fatto, l’attacco russo ha cambiato il mondo. “L’attuale contesto internazionale – scrive ancora il presidente – ci interroga profondamente su come sia possibile garantire oggi il bene indivisibile della pace. Le aggressioni ai civili, le devastazioni delle città nel cuore della nostra Europa, pensavamo appartenessero a un passato remoto, ma la drammatica cronaca di questi giorni ci ricorda come stabilità e pace non sono garantite per sempre. La pace non si impone da sola ma è frutto della volontà e dell’impegno concreto degli uomini e degli Stati. Una pace basata sul rispetto delle persone e della loro dignità, dei confini territoriali, dello stato di diritto, della sovranità democratica; una pace basata sull’utilizzo della diplomazia come mezzo di risoluzione delle crisi tra Nazioni; una pace basata sul rispetto dei diritti umani”.

Mattarella poi non ha mancato quindi di ribadire quanto sia importante il ruolo dell’Italia e della comunità internazionale che, in un contesto come quello attuale “hanno un ruolo centrale nel favorire il dialogo. Dobbiamo farlo uniti, insieme. La nostra esperienza ci ha mostrato come si possa costruire una convivenza stabile e duratura, anche all’indomani di conflitti sanguinosi. Lo ribadiamo oggi mentre siamo a fianco dell’aggredita Ucraina. La Repubblica è impegnata a costruire condizioni di pace e le sue Forze Armate, sulla base dei mandati affidati da governo e Parlamento, concorrono a questo compito. Come settantasei anni fa ribadiamo le ragioni che hanno spinto il popolo italiano, dopo le sofferenze di due guerre mondiali e della dittatura, a percorrere il lungo cammino verso uno Stato democratico, i cui valori di libertà, pace, uguaglianza e giustizia, diventarono i principi di supremo riferimento per i cittadini e il Paese”.

Mattarella ha quindi concluso il suo messaggio facendo riferimento alle Forze Armate, definendole “protagoniste di questo percorso” e “risorsa preziosa in Italia e all’estero come evidenziato come evidenziato anche dalle vicende della gestione della pandemia”.

Leggi anche
Editoriale

Quale voto, impreparati o zero?

È come uno sversamento di greggio in mare: inarrestabile, quasi incontenibile. Non è il greggio di cui si scrive: è l’impreparazione, che si mostra con il dilettantismo, la faciloneria, l’inconsistenza. E l’impreparazione si sta sempre più espandendo: non esonera più alcun campo, alcun ramo, alcuna sfera, neanche la politica. Basta esaminare i comportamenti e le […]

Ribelle per amore

Il primo incontro non fu granché. Aveva appena terminato il suo recital di poesie. Decine di poesie, una dietro l’altra, commentate a una a una. L’ultima fu “Frei Tito”. Gli si parò davanti un ragazzo, di circa venti anni, e gli domandò: “A padre Tito de Alencar Lima è dedicata l’ultima poesia?”. Gli occhi severi […]

Nuovi mercati, nuovi ‘amici’

Il mondo – e non solo quello economico – sembra essersi ribaltato nell’ultimo anno, che (fatalità) coincide con l’inizio della presidenza Trump negli Usa. L’applicazione di dazi alle merci in entrata da parte del maggior partner commerciale di mezzo mondo, qual è l’America, ha scosso fino alle fondamenta il libero mercato planetario. Anche perché i […]
Hic et Nunc

Parcheggi: nuove proteste e tensioni Ne parliamo con l'assessore Cataldino

Non c’è pace per i parcheggi! Risolta la questione della gratuità del parcheggio per i disabili, che però rivendicano altre questioni, ora si passa all’annullamento del pass gratuito per i residenti delle zone D/E/F/G. In segno di protesta, domani, sabato 14, dalle 10 alle ore 12, Adoc Taranto e Uil Taranto scenderanno in piazza per […]

Oggi, venerdì 13, la Madonna di Fatima in processione

Si avvia alla conclusione la tappa tarantina della peregrinatio della Madonna di Fatima, la cui immagine da venerdì 6 febbraio è esposta nella chiesa del Sacro Cuore, in via Dante. «In un tempo segnato da inquietudini, paure e ferite profonde – dice il parroco don Francesco Venuto – Maria ci indica la strada: tornare al […]

Domani, venerdì 13, a Latiano una giornata speciale per San Bartolo Longo

Domani, venerdì 13 febbraio, a Latiano, la città natale di San Bartolo, sarà celebrata una giornata speciale in occasione del 185° anniversario del battesimo del fondatore del santuario di Pompei, avvenuto esattamente l’11 febbraio 1841, nella parrocchia di Santa Maria della Neve, nella natia Latiano, in provincia di Brindisi. Alle 17, nella chiesa matrice, l’arcivescovo […]
Media
15 Feb 2026