Francesco

Papa Francesco: “La vita familiare non è una missione impossibile”

Il papa ha concluso con il suo discorso il primo atto del decimo incontro mondiale delle famiglie, apertosi a Roma con il Festival “The beauty of family”

foto Siciliani-Gennari/Sir
23 Giu 2022

di M. Michela Nicolais

“La vita familiare non è una missione impossibile”. A garantirlo a tutte le famiglie del mondo è stato il papa, che ha concluso con il suo discorso il primo atto del decimo incontro mondiale delle famiglie, apertosi a Roma, nell’aula Paolo VI con il Festival “The beauty of family”. “Dobbiamo convertirci e camminare come Chiesa, perché le nostre diocesi e parrocchie diventino sempre più comunità che sostengono tutti a braccia aperte”, ha chiesto Francesco dopo aver ascoltato cinque famiglie che hanno portato la loro testimonianza: “Ce n’è tanto bisogno!”.

“Non ci si sposa per essere cattolici ‘con l’etichetta’, per obbedire a una regola, o perché lo dice la Chiesa; ci si sposa perché si vuole fondare il matrimonio sull’amore di Cristo, che è saldo come una roccia”, le parole dedicate al sacramento del matrimonio. Ringraziano Roberto e Maria Anselma, genitori di Chiara Corbella, di cui è in corso la causa di beatificazione, Francesco ha detto loro: “Non siete persone abbattute, disperate e arrabbiate con la vita. Anzi! Si percepiscono in voi una grande serenità e una grande fede. Vedere come lei ha vissuto la prova della malattia vi ha aiutato ad alzare lo sguardo e a non rimanere prigionieri del dolore, ma ad aprirvi a qualcosa di più grande: i disegni misteriosi di Dio, l’eternità, il Cielo. Vi ringrazio per questa testimonianza di fede!”.

“Nessuno desidera un amore a breve scadenza o a tempo determinato. E per questo si soffre molto quando le mancanze, le negligenze e i peccati umani fanno naufragare un matrimonio”, ha proseguito Francesco rivolgendosi a Paul et Germain, che hanno condiviso i loro momenti di crisi, chiamandone per nome tutte le cause: “la mancanza di sincerità, l’infedeltà, l’uso sbagliato dei soldi, gli idoli del potere e della carriera, il rancore crescente e l’indurimento del cuore”. “Ma anche in mezzo alla tempesta, Dio vede quello che c’è nel cuore”, ha fatto notare Francesco alla coppia congolese: “È molto bello che abbiate celebrato la vostra ‘festa del perdono’, con i vostri figli, rinnovando le promesse matrimoniali nella celebrazione eucaristica”, l’omaggio del Papa: “Mi ha fatto pensare alla festa che il padre organizza per il figlio prodigo nella parabola di Gesù. Solo che questa volta quelli che si erano smarriti erano i genitori, non il figlio! Ma anche questo è bello e può essere una grande testimonianza per i figli. I figli, infatti, uscendo dall’infanzia, si rendono conto che i genitori non sono dei ‘super eroi’, non sono onnipotenti, e soprattutto non sono perfetti. E i vostri figli hanno visto in voi qualcosa di molto più importante: hanno visto l’umiltà per chiedersi perdono e la forza che avete ricevuto dal Signore per risollevarvi dalla caduta. Di questo loro hanno veramente bisogno! Anch’essi, infatti, nella vita sbaglieranno e scopriranno di non essere perfetti, ma si ricorderanno che il Signore ci rialza, che tutti siamo peccatori perdonati, che dobbiamo chiedere perdono agli altri e dobbiamo anche perdonare noi stessi”.

“Le famiglie sono luoghi di accoglienza, e guai se venissero a mancare!”, il monito di Francesco, che ha ringraziato Pietro ed Erika per aver accolto Iryna e Sofia in fuga dall’Ucraina “sconvolta dalla guerra”. “Una società diventerebbe fredda e invivibile senza famiglie accoglienti”, ha proseguito Francesco: “Avete dato voce a tante persone la cui vita è stata sconvolta dalla guerra in Ucraina”, l’omaggio a queste ultime: “Vediamo in voi i volti e le storie di tanti uomini e donne che hanno dovuto fuggire dalla loro terra. Vi ringraziamo perché non avete perso fiducia nella Provvidenza, e avete visto come Dio opera in vostro favore anche attraverso persone concrete che vi ha fatto incontrare: famiglie ospitali, medici che vi hanno aiutato e tanti altri uomini dal cuore buono. La guerra vi ha messe di fronte al cinismo e alla brutalità umana, ma avete incontrato anche persone di grande umanità. Il peggio e il meglio dell’uomo!”. “L’accoglienza è proprio un carisma delle famiglie, e soprattutto di quelle numerose!”, la tesi del papa.

“È bello e consolante vedere che quello che avete costruito insieme, tu e Luca, rimane vivo”, le parole rivolte dal papa a Zakia, la vedova dell’ambasciatore Luca Attanasio, ucciso in Congo. “Abbiamo basato la nostra famiglia sull’amore autentico, con rispetto, solidarietà e dialogo tra le nostre culture”, le parole di Zakia.

“E niente di tutto questo è andato perso, nemmeno dopo la tragica morte di Luca”, il commento di Francesco, secondo il quale “non solo l’esempio e l’eredità spirituale di Luca rimangono vivi e parlano alle coscienze di molti, ma anche l’organizzazione che Zakia ha fondato, in un certo senso, porta avanti la sua missione. Anzi, possiamo dire che la missione diplomatica di Luca è diventata ora una ‘missione di pace’ di tutta la famiglia”. Per il papa, “in Zakia e Luca troviamo la bellezza dell’amore umano, la passione per la vita, l’altruismo e anche la fedeltà al proprio credo e alla propria tradizione religiosa, fonte d’ispirazione e di forza interiore. Vivendo assieme a chi è diverso da me, in famiglia s’impara ad essere fratelli e sorelle. S’impara a superare divisioni, pregiudizi, chiusure e a costruire insieme qualcosa di grande e di bello, partendo da ciò che ci accomuna. Esempi vissuti di fratellanza, come quello di Luca e Zakia, ci danno speranza e ci fanno guardare con più fiducia al nostro mondo lacerato da divisioni e inimicizie”.

“Ogni vostra famiglia ha una missione da compiere nel mondo, una testimonianza da dare”, la consegna finale: “Dobbiamo vivere con gli occhi puntati verso il Cielo”, l’esortazione di Francesco sulla scorta dei beati Beati Maria e Luigi Beltrame Quattrocchi, patroni dell’incontro mondiale delle famiglie.

Leggi anche
Ecclesia

“Una porta sul futuro”: i giovani del nostro territorio e il lavoro

Quale futuro attende i giovani del nostro territorio? È possibile costruire il proprio progetto di vita e professionale rimanendo nella nostra terra? Quali opportunità esistono oggi per chi cerca lavoro o desidera valorizzare le proprie competenze senza essere costretto a partire?: sono alcune delle domande che saranno al centro di ‘Una porta sul futuro’, l’iniziativa […]

Lampedusa attende papa Leone XIV

Nel cuore e nella mente di chi vive il fenomeno della mobilità umana come un segno del Vangelo, ci sono immagini e suoni che tracciano un prima e un dopo. È il caso di Anna Sferlazzo, da sempre punto di riferimento della comunità parrocchiale di Lampedusa e protagonista, insieme a tanti uomini e donne di […]

Solennità del Corpus Domini a Taranto

‘L’Eucarestia è il tesoro della Chiesa, il tesoro dei tesori’: riflettendo su queste parole di papa Leone XIV, domenica 7 giugno sera, si celebrerà la solennità del Corpus Domini. In diocesi, praticamente immutato è il programma rispetto agli scorsi anni. Alle ore 19, l’arcivescovo mons. Ciro Miniero presiederà la solenne celebrazione eucaristica nella chiesa di […]
Hic et Nunc

Ilva: due incidenti a due operai aggravano tensione e dubbi sul futuro

Clima sempre più incerto e pesante per l’Ilva. Utilizzando un banale luogo comune si potrebbe dire che piove sul bagnato, facendo riferimento a due nuovi infortuni accaduti nello stabilimento siderurgico che sembra sempre più abbandonato al suo destino. È quello che hanno protestato, indirizzandosi al presidente della Regione, Decaro, i sindacati metalmeccanici, che invocano un […]

Migranti, rimpatri e ‘fortezza Europa’: giro di vite sui diritti umani

Le istituzioni europee – Consiglio, Commissione e Parlamento – hanno fatto un altro passo avanti sulla strada della restrizione dei diritti umani e del varo di norme speciali per i migranti. L’oggetto è il nuovo regolamento che consente l’espulsione degli immigrati irregolari non verso il Paese di origine, o verso un Paese con cui abbiano […]

La mostra di Miglionico per la festa della Regina Mundi, a Martina

Chiuderà i battenti domenica 7 giugno a Martina Franca la mostra ‘Anima e materia: San Pio nello sguardo di Michele Miglionico’, allestita in occasione dei festeggiamenti in onore della Regina Mundi e di San Michele nella chiesetta dedicata all’arcangelo e voluta dal parroco don Martino Mastrovito. Michele Miglionico, figlio spirituale di Padre Pio, al quale […]
Media
05 Giu 2026