Nel mondo

Omicidio suor Luisa Dell’Orto – Cappellini (Avsi Port-au-Prince): “Ha dato tutto, fino alla fine, consapevolmente”

Fiammetta Cappellini, referente dell’Avsi a Port-au-Prince, capitale di Haiti, conosceva bene suor Luisa Dell’Orto, la sessantacinquenne piccola sorella del Vangelo originaria di Lomagna, in provincia di Lecco, morta sabato in ospedale, a causa delle ferite riportate in un’aggressione armata avvenuta nella mattinata. Una delle tante che insanguinano il Paese

foto: Piccole sorelle del Vangelo
27 Giu 2022

di Bruno Desidera

“Ha dato tutto, fino in fondo, fino alla fine, anche la sua stessa vita e ciò è stato frutto di una scelta consapevole. Suor Luisa non era certo una sprovveduta, aveva piena consapevolezza della situazione di Haiti”. Parla con emozione, commozione e preoccupazione, Fiammetta Cappellini, referente dell’Avsi a Port-au-Prince, capitale di Haiti, usando parole simili a quelle pronunciate, dopo l’angelus, da papa Francesco (“Suor Luisa ha fatto della sua vita un dono per gli altri fino al martirio”). Conosceva bene suor Luisa Dell’Orto, la sessantacinquenne piccola sorella del Vangelo originaria di Lomagna, in provincia di Lecco, morta sabato in ospedale, a causa delle ferite riportate in un’aggressione armata avvenuta nella mattinata. Una delle tante che insanguinano il Paese.

L’angelo dei bambini di strada

E chi non la conosceva, del resto, a Port-au-Prince? Era la factotum di Kay Chal, “Casa Carlo”, che in un poverissimo sobborgo della capitale accoglie i bambini di strada. Era il loro angelo, fin da quando era giunta nel Paese caraibico, nel 2002. Dopo il terribile terremoto del 2010 la struttura era stata ricostruita e potenziata, grazie all’aiuto della Conferenza episcopale italiana. Suor Luisa aveva seguito in prima persona il restauro e, dopo la sua riapertura, di fatto la coordinava. Ma era ben inserita nella Chiesa haitiana, e insegnava Filosofia nel seminario “Notre Dame” dell’arcidiocesi e al Cesades (Centro salesiano d’insegnamento superiore). “Qualche mese fa – racconta Fiammetta Cappellini –, ci eravamo parlate, chiedendoci: vale ancora la pena di continuare a stare qui, in un Paese alla deriva e in preda alla violenza? Vale la pena di andare avanti? Leo mi aveva risposto che sì, aveva un senso. ‘Questo Paese ha bisogno di noi’, mi aveva detto. Mi spiegava che bisognava ‘restare a fianco della gente’, e che le persone più povere, la loro risposta, erano la conferma di tale impegno. Non ha mai vacillato, eppure vedeva la spirale di violenza in cui Haiti era sempre più avvolto.

Era fatta così, energica, a volte poteva sembrare sbrigativa o burbera. Ma, appunto, la sua era una scelta consapevole dei rischi. Per me, per noi, è un momento davvero terribile e ci manca già moltissimo. Non è facile andare avanti, è proprio un dramma”.

“L’ho conosciuta bene – ha continuato la referente dell’Avsi -, è stata una delle persone che mi hanno accolto e introdotto, quando sono arrivata qui. Era molto conosciuta e apprezzata. ‘Casa Carlo’ sorge in un quartiere poverissimo, afflitto da numerosi problemi sociali”.

Incognite sulle cause dell’aggressione. Come hanno riportato gli organi d’informazione, la religiosa è stata vittima di un’aggressione armata nella periferia della capitale Port-au-Prince, nella zona Delmas 19, dov’era di passaggio. Gravemente ferita, è stata portata d’urgenza all’ospedale Bernard Mevs, dove si è spenta poco dopo. Si è parlato un tentativo di rapina degenerato. “Ma ci sono molte incognite, da quanto ho appreso di è trattato di un attacco armato molto rapido. Difficile dire se l’intento fosse quello della rapina o del rapimento. Di certo, la cosa è successa in pieno giorno, in una zona molto frequentata. Si è trattato di un fatto decisamente grave”. E rivelatore di cosa, sempre più, Haiti stia diventando. “I rapimenti qui sono all’ordine del giorno, decine al mese, solo a Port-au-Prince. Parlo di cifre ufficiali. E molti altri ancora, probabilmente non sono neppure denunciati. Difficile parlare di violenza cronica, piuttosto di deve parlare di escalation, iniziata nel 2018. Una realtà sempre più grave, ogni mese che passa. Oggi, ad Haiti, la situazione della violenza è decisamente più grave rispetto a un anno fa. E riguarda tutte le fasce della popolazione”. Un piano inclinato, insomma, una tragica deriva nel vuoto delle Istituzioni, senza che accada nulla che sembri in grado di invertire la tendenza.

“Recentemente – conclude Cappellini – al Consiglio di Sicurezza dell’Onu è stata affrontata la questione di Haiti ed è stata manifestata la disponibilità a inviare un contingente internazionale. Ma l’offerta è stata rifiutata dal Governo, che ha chiesto solo un supporto tecnico per le forze di polizia. Invece, l’impressione, anche a livello internazionale, è che la situazione sia fuori controllo e che la presenza di soldati sia necessaria”.

Le reazioni ecclesiali. La morte di suor Luisa Dell’Orto, come accennato, ha provocato una forte impressione a livello ecclesiale. Una nota della Cancelleria dell’arcidiocesi di Port-au-Prince afferma che l’arcivescovo, mons. Max Leroy Mésidor esprime “la vicinanza della nostra Chiesa particolare alla comunità delle Piccole sorelle del Vangelo. Affida alla preghiera di tutto il popolo di Dio l’anima della compianta suor Luisa Dell’Orto. Che il cuore immacolato di Maria sia nostro rifugio e nostro aiuto per vivere questi tempi difficili, nella speranza di un domani di pace, per la cui realizzazione devono lavorare ardentemente tutti gli uomini e le donne di buona volontà”.

Leggi anche
Ecclesia

Papa Leone XIV al Meeting di Rimini: “Il male non si combatte con il male”

La libertà non è un’autonomia da difendere, ma un legame da costruire. Sul Monte Titano, dove Libertas è insieme motto e atto di nascita, Leone XIV ha aperto quella parola come si apre una chiave: “Una parola sola, ma di quale densità!”. Nella sala del Consiglio grande e generale, si è aperta così oggi una […]

Il 25º di sacerdozio di don Andrea Casarano

Con l’espressione Iter para tutum, rendi sicuro il cammino (tratta dalla penultima strofa dell’inno liturgico Ave Stella Maris), don Andrea Casarano ricorda il 25º anniversario  di sacerdozio ringraziando il buon Dio e la Vergine santa, i superiori e i confratelli, la famiglia e gli amici, i parrocchiani e la brava gente incontrata nel cammino in […]

«Voi chi dite che io sia?»: una domanda che parla anche di noi

«Voi chi dite che io sia?». La domanda arriva improvvisa e non permette di nascondersi dietro ciò che abbiamo sentito dire. Gesù non chiede una definizione imparata, non propone un sondaggio sulla propria popolarità e neppure cerca conferme. Dopo le guarigioni, i segni, le folle che lo seguono e le discussioni suscitate dalla sua parola, […]
Hic et Nunc

Il 25º di sacerdozio di don Andrea Casarano

Con l’espressione Iter para tutum, rendi sicuro il cammino (tratta dalla penultima strofa dell’inno liturgico Ave Stella Maris), don Andrea Casarano ricorda il 25º anniversario  di sacerdozio ringraziando il buon Dio e la Vergine santa, i superiori e i confratelli, la famiglia e gli amici, i parrocchiani e la brava gente incontrata nel cammino in […]

I Giochi del Mediterraneo nell’angelus di papa Leone

Nel corso dell’angelus di domenica 16 agosto, papa Leone XIV ha fatto un passaggio significativo sui Giochi del Mediterraneo alla vigilia della loro inaugurazione. Qui di seguito pubblichiamo il video integrale:

Under 35 a confronto: quale Taranto fra dieci anni?

Hai meno di 35 anni? Hai a cuore il futuro del territorio tarantino? Hai delle idee che pensi dovrebbero essere ascoltate? Questa è la tua occasione. Domenica 23 agosto appuntamento per gli under 35 all’oratorio-circolo Anspi Salinella della parrocchia della Santa Famiglia (via Lago di Garda) per un esperimento di cittadinanza attiva dal titolo ‘Giovani […]
Media
26 Ago 2026