Ecclesia

Presentato il programma del Meeting Rimini: tra i relatori il premier Draghi e il card. Zuppi

La 43ª edizione del Meeting di Rimini si svolgerà in presenza nei padiglioni della Fiera dal 20 al 25 agosto

foto Meeting
13 Lug 2022

Sarà presente anche il presidente del Consiglio Mario Draghi alla 43ª edizione del Meeting di Rimini che si svolgerà, in presenza, nei padiglioni della Fiera dal 20 al 25 agosto. Draghi ha confermato la sua presenza per il 24 agosto, secondo quanto emerso, a Roma, durante la presentazione del programma dell’edizione 2022 che ha per tema “Una passione per l’uomo” tratto da una frase pronunciata al Meeting nel 1985 da don Luigi Giussani, del quale quest’anno ricorre il centenario della nascita. Con il premier saranno presenti anche il presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato (22 agosto), il commissario europeo all’economia Paolo Gentiloni (20 agosto), la ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, il presidente della Cei, card. Matteo Maria Zuppi, che terrà la relazione sul tema del Meeting domenica 21 agosto. “In questa situazione segnata dalla guerra contro l’Ucraina, con dolori inimmaginabili soprattutto per bambini e donne e con conseguenze ancora imponderabili per il contesto geopolitico, ospiteremo testimonianze dall’Ucraina e dalla Russia, dando spazio anche alle comuni radici culturali europee”, ha spiegato il presidente della Fondazione Meeting, Bernhard Scholz. “Affronteremo le sfide per l’economia dovute alle sanzioni e alle diverse restrizioni, nella convinzione che la transizione ecologica deve rimanere una preoccupazione prioritaria. Guidati dal titolo ‘Una passione per l’uomo’ vogliamo dare quest’anno una attenzione particolare all’educazione, la famiglia e la scuola, in un contesto sociale sempre di più caratterizzato da fragilità esistenziali e tante domande di senso”.

Mons. Gallagher e ministra Bonetti  foto Meeting

E sulla famiglia è intervenuta la ministra per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti: “Compito della politica e delle istituzioni è saper creare le condizioni perché le passioni, i desideri e le speranze di tutte e tutti possano incarnarsi in progetti di vita. Per fare questo servono politiche familiari che siano strutturali, integrate e universali, con uno sguardo a medio termine. Il Family Act investe in pari opportunità, nella centralità dell’educazione e nelle nuove generazioni, con sostegni economici, infrastrutture sociali e opportunità lavorative”. Alla presentazione è intervenuto anche mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, che ha ricordato la guerra in Ucraina e ribadito la necessità di “rilanciare gli sforzi della diplomazia, sempre attenta e pronta ad agire, a partire dall’osservanza dei vari principi fondamentali del diritto internazionale: l’integrità e l’inviolabilità territoriale, il diritto all’autodeterminazione, il diritto di vivere nella sicurezza e nella pace, il diritto alla difesa. Oggi infatti l’umanità intera, più che mai, è chiamata a promuovere la mentalità della pace e della fratellanza umana: non possiamo abituarci a vivere come se la guerra fosse la normalità”. Ha preso poi la parola Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo: “Mai come oggi la nostra generazione, nell’interesse di quelle future, ha bisogno di comprendere e di agire. Capire i nostri ritardi, le nostre paure, le nostre contraddizioni e agire in un mondo completamente diverso anche dal suo recentissimo passato è la strada obbligata dell’Occidente”. “Democrazia e demografia sono parole che purtroppo abbiamo lasciato colpevolmente in ombra e abbiamo bisogno – ha sottolineato Lucchini – di un colpo di reni nel segno dei giovani e di un’Italia che è più forte di come talvolta viene rappresentata. Il Meeting di Rimini, come sempre, è un’occasione preziosa di riflessione collettiva. Questa volta, se possibile più e meglio di tante altre volte che ci sembravano anch’esse importanti, abbiamo tutti il dovere di guardare alla luna e non al dito che troppo spesso la indica”. Come da tradizione la manifestazione sarà ricca di tavole rotonde, mostre, spettacoli e iniziative culturali e trasmessa anche in diretta su più canali digitali e in più lingue. Particolare rilevanza assume in questa edizione la collaborazione tra la Fondazione Meeting e il Maeci (Ministero Affari Esteri e  Cooperazione Internazionale). Nella Fiera riminese saranno allestiti 2 padiglioni dedicati alla crisi alimentare e all’emergenza umanitaria, aventi per tema “C’è un’Italia che Coopera” sviluppato attraverso mostre, percorsi formativi, convegni e testimonianze di partner quali Fao, Avsi, Save The Children, Aics, Coldiretti, Ciheam di Bari, Bioversity, Commissione Europea e Action Campain.

foto Meeting

A partire da martedì 12 luglio, sul sito internet www.meetingrimini.org è stato pubblicato il programma dei convegni, delle mostre e degli spettacoli di questa edizione. Sempre da oggi, inoltre, si potranno scaricare da Google Play, App Store e Huawei Store App le versioni Android, iOS e HarmonyOS dell’app del Meeting, rinnovata rispetto al 2021. Un’applicazione che sarà fondamentale per partecipare all’evento, perché permetterà di entrare fisicamente in Fiera dal 20 al 25 agosto, prenotare la partecipazione ai convegni e la visita alle mostre, leggere le news e accedere ai contenuti aggiuntivi.

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