Solidarietà

La Taranto dell’accoglienza unita per l’Ucraina con “Sylni Rasom”

13 Ott 2022

“Sylni Rasom” in lingua ucraina significa “L’unione fa la forza”: questo è il nome scelto dall’associazione Italo-Ucraina che sta aiutando i profughi ucraini giunti sul nostro territorio per sfuggire la guerra.

La presidente Orel Oksana, i soci fondatori e i volontari dell’associazione “Sylni Rasom” sono cittadini ucraini che abitano a Taranto da anni; potendo parlare l’ucraino, il loro ruolo di interpretariato è fondamentale nell’accoglienza e nell’integrazione dei profughi che non parlano la nostra lingua.

Oltre ad assistere i compatrioti giunti a Taranto, l’associazione “Sylni Rasom” organizza anche la raccolta di viveri, farmaci e generi di prima necessità da inviare alle popolazioni ucraine rimaste in patria.

Ora, mentre ancora l’Ucraina è ancora devastata dalla guerra, l’associazione “Sylni Rasom” organizza una serata benefica che si terrà, alle ore 17.30 di venerdì 14 ottobre, con ingresso libero all’Auditorium della Parrocchia San Roberto Bellarmino, in corso Italia n.184 a Taranto.

Nell’occasione sarà allestita una fiera in cui si potranno acquistare souvenir dell’Ucraina e lavoretti realizzati dai bambini ucraini: tutto l’incasso sarà inviato per le necessità del popolo ucraino.

Scopo della manifestazione è non solo quello di sollecitare aiuti materiali, ma anche e soprattutto mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulle conseguenze della guerra per l’Ucraina e per l’Europa, nonché sulla necessità di sostenere la resistenza del popolo ucraino.

Nel corso della serata sarà proiettato il cortometraggio “Mariupol unlost hope” che, diretto da Maksym Litvinov, mostra la guerra in Ucraina attraverso gli occhi della gente comune che ha vissuto il primo mese dell’invasione di Mariupol; basato sui diari della giornalista locale Nadia Sukhorukova.

Per l’associazione “Sylni Rasom” la serata vuole soprattutto rappresentare l’occasione per ringraziare la Taranto dell’accoglienza, ovvero tutti coloro che, a vario titolo e nei modi più svariati, hanno collaborato all’accoglienza e integrazione dei profughi ucraini: istituzioni, associazioni, istituti scolastici, parrocchie, aziende, stakeholder e professionisti.

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