Ecclesia

Funerali Sinisa Mihajlovic, card. Zuppi: “Diceva «Non sono superman, ma devo combattere»”

foto Ansa/Sir
20 Dic 2022

di Filippo Passantino

“‘Il guerriero’, l’orso, ha vinto con la dolcezza della fragilità, insegnando che la vera forza non sta nel sentirsi invincibili, ma nel provare sempre a rialzarsi e nel rialzare chi è caduto. La fragilità infatti, è una porta, non un muro davanti a cui sbattere. Ecco, proprio così ci insegna Dio che diventa fragile perché quando scopriamo di esserlo lo sentiamo vicino a noi”. Lo ha detto il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, nel corso del funerale di Sinisa Mihajlovic.
Il cardinale ne ha ricordato le parole: “In diverse occasioni aveva ammesso che la malattia gli aveva fatto comprendere meglio la vita. ‘La malattia non è una colpa, succede, e basta. Ti cade il mondo addosso. Cerchi di reagire. Ognuno lo fa a suo modo. La verità è che non sono un eroe, e neppure Superman. Sono uno che quando parlava così, si faceva coraggio. Perché aveva paura, e piangeva, e si chiedeva perché, e implorava aiuto a Dio, come tutti. Pensavo solo a darmi forza nell’unico modo che conosco. Combatti, non mollare mai’”. Ricordando le squadre in cui ha giocato e allenato, il card. Zuppi ha sottolineato come “Siniša dava tutta la sua forza alla squadra”. “La famiglia di Siniša era la sua squadra del cuore, da cui ha avuto il gioco più bello, e dalla quale e stato amato e protetto fino alla fine da loro che non hanno mai mollato, proprio come era e ha fatto lui – ha aggiunto -. Guai a scappare da chi sta male! Quando succede umilia chi è malato e fa sentire la malattia una colpa!”. Quindi, il ricordo del viaggio dell’ex calciatore a Medjugorje. “Ci andò da solo nel 2008, quando allenava per la prima volta il Bologna e disse: ‘Ho cominciato a piangere come un bambino, non riuscivo a trattenermi. E mi sono sentito più forte e più uomo quel giorno che in tutto il resto della mia vita”.
Presente alla cerimonia funebre di Sinisa Mihajlovic a Roma anche il sindaco, Roberto Gualtieri, e tante cariche dello sport italiano: dal ministro per lo Sport e per i giovani Andrea Abodi al presidente del Coni, Giovanni Malagó, passando per il numero uno della Figc, Gabriele Gravina e tanti amici come il ct della nazionale, Roberto Mancini, Francesco Totti e Daniele De Rossi, ma anche Gianni Morandi.

 

Leggi anche
Ecclesia

La Caritas e le Acli martinesi donano uova di cioccolato ai bimbi meno fortunati

Il progetto delle Associazioni cristiane lavoratori italiani di Taranto realizzato in sinergia con la parrocchia Cristo re di Martina Franca

A Pulsano, ‘Imagines Passionis’ nell'ex convento dei padri riformati

La coop. Museion ente gestore del Map – Museo archeologico di Pulsano, in occasione della Settimana Santa, con il percorso ‘Imagines Passionis’ prosegue questo format arrivato alla quarta edizione dedicato alla tradizione processionale e devozionale del culto delle immagini della Passione e non solo con inizio oggi, giovedì 2 aprile, dalle ore 18 e si […]

In Concattedrale, la Passione del Signore

Venerdì Santo alle ore 18 nella concattedrale ‘Gran Madre di Dio’, la celebrazione della Passione del Signore sarà presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, con il servizio liturgico che sarà prestato dai ministranti della concattedrale insieme ad alcuni seminaristi. I canti saranno animati dal coro della concattedrale diretto dal m° Nicola Locritani (all’organo il m°Luca De […]
Hic et Nunc

Il Consiglio di Stato blocca il Comparto 32: niente più cemento

Bloccata la cementificazione del Comparto 32 (noto anche come “sottozona 32”): l’area che si estende da via Speziale fin oltre il centro commerciale “Porte dello Jonio”, costeggiando Cimino, sulla quale aveva messo gli occhi il gruppo imprenditoriale Marchetti, con un progetto di urbanizzazione che avrebbe cementificato un’altra significativa porzione di territorio urbano. Il Consiglio di […]

Per l'Osservatorio di Antoniano la povertà aumenta tra chi lavora

La povertà in Italia aumenta cambiando il volto. Se fino a qualche anno fa era soprattutto legata alla disoccupazione e all’emarginazione sociale, adesso vi si affaccia una quota sempre più consistente di “working poor”, ovvero: “lavoratori poveri”, le persone e i nuclei familiari, cioè, che pur avendo un lavoro, restano nel bisogno. Un fenomeno che […]
Media
03 Apr 2026