Politica italiana

Elezioni in Lombardia e nel Lazio: alle urne dodici milioni di cittadini

13 Feb 2023

In Lombardia e nel Lazio sono oltre 12 milioni i cittadini chiamati alle urne per eleggere presidenti e consigli delle rispettive Regioni. Si è votato ieri, domenica 12 febbraio dalle 7 alle 23 e oggi lunedì 13, dalle 7 alle 15.

Il dato che balza agli occhi è il crollo dell’affluenza: Alle 23 di domenica, ha votato il 31,78% degli aventi diritto in Lombardia, e il 26,26% nel Lazio. Un parallelo con le ultime regionali non è comunque attendibile, perché nel 2018, i seggi rimasero aperti solo di domenica: in Lombardia votò il 73,10% su 7.882.634 aventi diritto, nel Lazio il 66,36% su 4.786.096.

Si tratta di un appuntamento che ovviamente interessa in primo luogo gli elettori lombardi e laziali per la scelta molto rilevante che devono concretamente operare, ma che raccoglie un grande interesse anche a livello nazionale per il particolare rilievo delle due Regioni (la più popolosa d’Italia e quella che contiene la Capitale), per l’elevato numero di elettori coinvolti (in pratica un quinto dell’intero corpo elettorale) e per le indicazioni che gli osservatori attendono sugli equilibri tra gli schieramenti  e dentro di essi, con particolare riguardo al tema delle alleanze.

Le leggi elettorali sono diverse da Regione a Regione, ma sia in Lombardia che nel Lazio il presidente viene eletto in un’unica tornata, senza ballottaggio: chi prende più voti vince.

Differenti sono invece i meccanismi per assicurare o favorire una maggioranza di consiglieri a supporto del “governatore”: in Lombardia, se il vincitore ottiene meno del 40% dei voti le liste collegate ricevono il 55% dei seggi, se invece i voti sono più del 40% il premio per le liste sale al 60% dei seggi; nel Lazio, le liste che appoggiano in vincitore ottengono un bonus di 10 seggi. Sulla scheda compaiono i nomi dei candidati presidenti e i simboli delle relative liste, con possibilità di due preferenze (di sesso diverso) e di voto disgiunto, vale a dire per un presidente e una lista non collegati.
In Lombardia i candidati presidente sono quattro: Attilio Fontana (Lega, FdI, FI, Noi Moderati-Rinascimento Sgarbi e lista civica Fontana presidente); Pierfrancesco Majorino (Pd, M5S, Alleanza Verdi e Sinistra, lista civica Majorino presidente); Letizia Moratti (Azione-Italia Viva e lista civica Moratti presidente); Mara Ghidorzi (Unione Popolare con  Democrazia e Autonomia, Potere al Popolo, Rifondazione comunista e altri partiti della lista).
Nel Lazio i candidati alla presidenza sono cinque: Alessio D’Amato (Pd, Azione-Italia Viva, +Europa, Democrazia Solidale, Psi, Verdi e Sinistra, lista civica D’Amato presidente), Francesco Rocca (FdI, Lega, FI, Noi Moderati-Rinascimento Sgarbi, Unione di Centro-Verde è Popolare, lista civica Rocca presidente), Donatella Bianchi (M5S, Polo progressista di sinistra ed ecologista), Rosa Rinaldi (Unione popolare con Democrazia e Autonomia, Potere al Popolo, Rifondazione comunista e altri partiti della lista), Sonia Pecorilli (Partito comunista italiano).
Lombardia e Lazio non sono le sole Regioni al voto in questa prima metà del 2023. Il 2 e 3 aprile, infatti, sarà la volta del Friuli-Venezia Giulia, poi entro giugno toccherà al Molise.

Leggi anche
Editoriale

Vecchi contrasti e nuove incoerenze

Dieci anni fa, l’elettorato britannico compì una scelta che stupì il pubblico internazionale, quando, al referendum che decise sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea, i contrari alla uscita furono sconfitti. Fu una sconfitta di stretta misura (51,9 per cento dei favorevoli contro il 48,1 dei contrari). Una consultazione diretta che terminò la lunga stagione […]

Alleanza, ma fino a un certo punto?

La situazione odierna ha fatto ritornare alla mente una locuzione tratta dalle Catilinarie: “Fino a quando dunque, Catilina, abuserai della nostra pazienza?”. Adesso la domanda diventa questa: fino a che punto l’Italia può restare fedele agli Usa ma senza apparire subordinata? La crisi aperta dalle parole di Trump contro Meloni, si inserisce in una lunga […]

La censura sull’antifascismo

C’è qualche cosa che non quadra. In casi di questa sorta, occorre essere prudenti e ragionare con molta calma. Ed è fondamentale partire dall’inizio. Domenica mattina, alle 6 e 36, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha diffuso, sulla sua pagina X, un post: “Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria “Più libri […]
Hic et Nunc

Leone XIV nomina suor Alessandra Smerilli nuovo prefetto del dicastero per lo sviluppo umano integrale

Leone XIV ha nominato prefetto del dicastero per il servizio dello Sviluppo umano integrale suor Alessandra Smerilli, finora segretario del medesimo dicastero; pro-prefetto, con incarico speciale per il Centro di alta formazione Laudato si’, il card. Fabio Baggio, finora sotto-segretario dello stesso dicastero; segretario mons. Jozef Barlaš, finora sotto-segretario. I tre assumeranno l’incarico il 1° […]

Donne vittime di violenza: alla Camera si presenta il progetto Trame di rinascita

Domani, mercoledì 1° luglio, alle ore 10, nella Sala stampa della Camera dei deputati, si terrà, su iniziativa di Walter Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro della Camera, la presentazione del progetto ‘Trame di Rinascita’, a cura della Fondazione La Crisalide in Rete, realtà con un’esperienza pluriennale nel contrasto alla violenza di genere. Il progetto ha […]

Il sindaco Bitetti ridistribuisce gli incarichi assessorili lasciati dalla Stamerra

Piero Bitetti ha spiazzato tutti, raccogliendo le dimissioni dell’assessora al Patrimonio, alle Politiche del lavoro, ai Servizi demografici e al Personale, Federica Stamerra, e ridistribuendo le deleghe ad altri assessori già incaricati ma evitando, per il momento, di nominarne uno nuovo. Così come era stato richiesto esplicitamente dal Pd, soprattutto attraverso il vicesindaco Mattia Giorno. […]
Media
01 Lug 2026