Serie tv

Su Netflix la miniserie “La legge di Lidia Poët”

20 Feb 2023

di Sergio Perugini

Parliamo della miniserie “La legge di Lidia Poët” firmata da Matteo Rovere, anche produttore – insieme a Netflix – con la sua Groenlandia. A differenza di Enola Holmes, che è una detective inglese nella Londra di fine ‘800, sorella del celebre Sherlock Holmes, Lidia Poët è un personaggio realmente esistito: è stata la prima italiana a laurearsi in legge e a entrare nell’Ordine degli avvocati, sbaragliando le diffuse resistenze del tempo perché donna.Una miniserie che prende le mosse da una cornice realistica, per poi dipanarsi in un tracciato di finzione coinvolgente che unisce crime, legal e romance dalle striature brillanti.

La storia. Torino 1883, Lidia Poët (Matilda De Angelis) è un avvocato che fatica a farsi accettare dall’ambiente professionale. Le è stata anche sospesa l’abilitazione, ma lei con astuzia e resilienza va avanti cercando di difendere i suoi assistiti: tutti poveri disgraziati finiti nei guai per reati in realtà non commessi. Accanto a lei il fratello Enrico Poët (Pier Luigi Pasino), anche lui avvocato, preoccupato per le “assurde” ambizioni della sorella, così come il fascinoso giornalista Jacopo Barberis (Eduardo Scarpetta)…

La legge di Lidia Poët. Eduardo Scarpetta as Jacopo Barberis, Matilda De Angelis as Lidia Poet in episode 101 of La legge di Lidia Poët. Cr. Lucia Iuorio/Netflix © 2023

Sei puntate che conquistano con grande facilità: la miniserie “La legge di Lidia Poët” possiede ritmo, un’adeguata tensione enigmatica, propria del genere “Murder Mystery”, ma anche un’accurata ed elegante confezione formale da romanzo storico. Il racconto, che ruota attorno all’arguzia dell’avvocato-detective Lidia Poët, si carica poi di altri temi a partire dalla linea “femminista”, uno sguardo teso a ridefinire il ruolo della donna nella società del tempo(con parallelismi all’oggi): una donna libera di poter scegliere formazione, professione e amore. Matilda De Angelis conferma le sue doti di interprete capace e versatile, perfetta in ogni genere con cui si misura. Al di là di qualche soluzione narrativa poco convincente, “La legge di Lidia Poët” è una miniserie che si apprezza con piacere per atmosfera e svolgimento. Consigliabile, problematica.

 

Leggi anche
Otium

Nel cuore del quartiere, al centro i giovani

Venerdì 11, nell’oratorio del centro giovanile ‘L’Aquilone’, una tavola rotonda all'Aquilone

A Taranto torna il Mediterraneo open water

I riflettori dei Giochi del Mediterraneo si sono appena spenti, ma Taranto continua ad essere protagonista del grande sport. Torna “Mediterraneo Open Water”,  gara di nuoto in acque libere, inserita nel Grand Prix Italia della Fin (Federazione italiana nuoto), diventata negli anni un appuntamento atteso da atleti nazionali ed internazionali. La kermesse, organizzata dalla società […]

Al Taras Teatro Festival di Taranto soffia «l’aria della libertà»

In programma dal 12 settembre al 16 ottobre, dieci spettacoli per tredici recite, cinque prime nazionali, produzioni originali e compagnie italiane e internazionali
Hic et Nunc

Ilva: il governo pensa al dopo Ilva, ma i sindacati minacciano azioni di lotta

Un tavolo permanente a valle della decisione che la Corte d’appello assumerà per lo spegnimento dell’area a caldo dell’Ilva. Questa la proposta centrale che è stata prospettata del governo all’incontro in corso a Palazzo Chigi. Una proposta che trova assolutamente contrari i sindacati che, di fronte all’ipotesi di una reale chiusura dell’area a caldo minacciano […]

Occhi puntati sull'Ilva e Confapi annunzia altri 1.700 esuberi

Si apre una settimana importante, forse decisiva, per i destini dell’Ilva, ma in una situazione di totale confusione: Oggi, martedì 8 settembre si svolgerà il doppio incontro a Palazzo Chigi del governo con imprese e sindacati, mentre domani, 9 settembre, è fissata l’udienza della Corte d’appello di Milano per discutere le due richieste di sospensiva […]
Media
09 Set 2026