Città

Non è una città per giovani: Taranto ultima per la qualità della vita giovanile

01 Giu 2023

di Silvano Trevisani

Non è un paese per giovani. Possiamo parlare così dell’Italia, in senso lato, se è vero che milioni di nostri ragazzi vanno via. Ma soprattutto parliamo di Taranto, che è ultima nella classifica per la qualità della vita dei giovani stilata da “ilSole24ore”. Cos’è che affligge i nostri giovani e li induce a scappare da sempre via da Taranto? La mancanza di prospettive. Il lavoro, innanzi tutto, che manca e di cui non si vedono prospettive. Ma anche l’università, di cui Taranto detiene da anni un polo larvale e inadeguato e che spiega come la nostra città abbia anche un bassissimo numero di laureati. È evidente, infatti, che la maggior parte dei giovani universitari migra in altre regioni, in genere per non fare più ritorno in città e in provincia. Ma è altrettanto evidente che molti giovani non dispongono di risorse sufficienti per andare a studiare fuori, nelle città che offrono di più, anche come prospettiva, ma i cui costi sono diventati proibitivi.

La terza edizione del rapporto

I dati della terza edizione di questa indagine sono incontestabili: nella fascia tra i 18 e 35 anni si è perso il 6,4% di popolazione residente. Oltre il 30% dei residenti è disoccupato, ma anche chi lavora è insoddisfatto, Una buona metà lavora nel cosiddetto terziario turistico: ristorazione, alimentazione, ospitalità, strutture turistiche, ma si tratta in genere di lavoro stagionale, nero, sottopagato se non fortemente sfruttato. Il turismo si conferma, infatti, come settore che crea reddito solo per alcune fasce del commercio ma che ha riscontri negativi in molti altri settori. Quello che occorrerebbe è, infatti, lo sviluppo dei settori produttivi, creatori di ricchezza stabile: terziario avanzato, industria verde, agricoltura di qualità, servizi sociali (che sono assolutamente carenti e comportano il peggioramento della qualità della vita nella classifica che riguarda gli anziani). Anche il settore dello spettacolo è un comparto che soddisfa i pochi, fortunati o privilegiati che ci lavorano, ma che non offre alcun miglioramento nella qualità della vita dei giovani.

La gran parte di loro è sconfortata, vede il futuro in modo negativo e solo un 30% dice di nutrire speranze. Insomma, è evidente che occorre una visione politica in grado di valorizzare i nostri giovani, che sono davvero i nuovi poveri e che non sono affatto coinvolti nella vita pubblica. Hanno pochissimo spazio per lo sport (nonostante la presenza significativa di palestre scolastiche). Hanno pochissimo verde attrezzato e pochi luoghi di incontro e socializzazione che non siano bar e ristoranti, sempre più costosi, alla portata solo di chi lavora o dei figli della borghesia.

Nonostante proclami e progetti, Taranto ha finora tagliato fuori i giovani dal proprio futuro.

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