Popolo in festa

Mons. Neri: “L’importanza della riconciliazione tra tanti focolai di guerra sparsi nel mondo”

L’arcivescovo della diocesi di Otranto ha presieduto la solenne eucarestia, nell’ambito dei festeggiamenti in onore di San Lorenzo da Brindisi

22 Lug 2023

di Angelo Diofano

Dopo averlo accolto nel giorno della sua ordinazione diaconale e in seguito ospitato più volte da ministro provinciale della Provincia cappuccina di Puglia, venerdì 21 luglio la parrocchia di san Lorenzo da Brindisi ha riabbracciato fra Francesco Neri, ora arcivescovo della diocesi di Otranto, che ha presieduto la solenne eucarestia, nell’ambito dei festeggiamenti in onore del titolare.

L’omelia di mons. Neri è stata incentrata sull’importanza della riconciliazione. Una parola di attualità considerando i tanti focolai di guerra purtroppo sparsi nel mondo. Ha evidenziato il ruolo di ministro della riconciliazione espletato da san Lorenzo nell’incarico di superiore dell’ordine francescano e di ambasciatore, inviato della santa sede.
Sintesi efficace di missionario di verità, con l’annuncio della Parola, e seminatore di pace. E l’essere un riconciliatore è missione di ogni cristiano che si acquisisce attraverso tre passaggi.

Il primo è di non vendicarsi sul nemico, per non incorrere nella sventura di rimanere invischiati dello stesso peccato. San Paolo nella lettera ai Romani invita a vincere il male con il bene e “san Francesco commentando questo testo specifica se anche non riesci a fare del bene incomincia a non fargli del male”.

Il secondo passaggio è di riconoscere che “io e il mio nemico siamo uguali, siamo tutti e due un impasto di bene e di male, un miscuglio di luce e di tenebra. Siamo entrambi bisognosi della misericordia di Dio. E sarebbe bene ricordare che il nemico qualche volta mi ha fatto del bene”. E dunque l’importanza di conoscersi, di parlarsi per abbattere muri e trincee.

Il terzo scalino consiste nell’“individuare una persona concreta a cui offrire la riconciliazione, il perdono. Chi ha ricevuto la misericordia di Dio, deve offrirla a sua volta al fratello con il quale non è in pace”. Strada difficile da percorrere se non si attinge, come san Lorenzo, forza dall’Eucarestia.

Al termine della celebrazione, prima di guidare la processione del simulacro per le vie del quartiere, mons. Neri ha dato appuntamento alla comunità parrocchiale al prossimo 18 ottobre nel 60° compleanno del parroco, fra Pietro Gallone.

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