#stopthewarnow

Ancora una guerra: popoli vittime di terroristi e governanti

foto Afp/Sir
12 Ott 2023

di Gianni Borsa

Assisto al telegiornale assieme alla famiglia e alla nostra vicina di casa. Ivana è ucraina. Scoppia in lacrime. Le immagini provenienti da Israele e dalla Striscia di Gaza la riportano al suo Paese, martoriato dalla furia russa. “Come a casa mia, come a casa mia”, ripete senza sosta. Non tenta analisi politiche, militari o geostrategiche. Nei suoi occhi carichi di lacrime e nelle sue parole ci sono solo pietà per morti, feriti, ostaggi.
I missili di Hamas piombati sugli israeliani, sulle loro case, sulle loro città, ricordano a Ivana la sua città rasa al suolo dai missili dell’esercito di Putin. Le abitazioni rase al suolo a Gaza, con la gente disperata mentre soccorre le vittime, la fanno pensare ai suoi figli, alle sorelle e ai fratelli rimasti nella terra natale, rifugiati in cantina, terrorizzati dalla violenza ceca dell’aggressore, alla disperata ricerca di cibo da mettere in tavola.
Una cinquantina d’anni, Ivana è arrivata in Italia da meno di dieci: professione badante. Ne va fiera, perché questo lavoro le ha consentito di far arrivare i figli all’università. Ora ospita a casa sua una famiglia di connazionali rifugiati dopo la fuga dalla guerra.
Terminati i servizi del tg pronuncia poche frasi. Eloquenti. “Popoli disperati. Morti, fame, niente lavoro, niente acqua. Solo la paura dei missili. E quanti morti ancora?”. Tace, poi riprende: “anche qui due popoli ma i loro capi non amano la propria gente. Pensano solo alla guerra, alle armi, al potere. Prima è successo in Ucraina, adesso qui. Hamas odia chi in passato ha odiato. E viceversa. Ma chi ci va di mezzo? I giovani uccisi al concerto, i contadini israeliani… E chi ci va di mezzo? La povera gente palestinese”. E se ne va, sconsolata. Poche espressioni per tracciare un quadro veritiero, per quanto solo abbozzato.
Quanti popoli soffrono per colpa di governanti incapaci, indegni, protesi unicamente a mantenere il potere, accecati dal malanimo e dal risentimento? Leader determinati solamente a mantenere il proprio posto e i privilegi acquisiti.
Siria, Afghanistan, Yemen, Iraq, Iran, Nigeria, Sudan, Congo, Burkina Faso, Mozambico, Myanmar, Tigray, Kashmir, Birmania, Colombia, Haiti: un elenco incompleto delle guerre recenti o in corso. Ma non si possono dimenticare i conflitti locali, quelli etnici, quelli a sfondo pseudo-religioso, oppure generati dagli interessi economici e dal controllo delle materie prime, delle fonti energetiche, delle piantagioni finalizzate alla produzione di droga.
Governanti nazionalisti, terroristi senza scrupoli, neocolonialisti avidi sono tutt’oggi in grado di seminare conflitti nel mondo e rovinare la vita a donne e uomini di ogni latitudine. Generando, a loro volta, povertà, soprusi, migrazioni forzate.
No, neppure da questo conflitto in Terra Santa emergerà un popolo “vincitore”. Da qualsiasi guerra i popoli escono perdenti, impoveriti, prostrati. Vale per gli ucraini come per i russi, per gli israeliani come per i palestinesi. Tutte le guerre – affermava don Primo Mazzolari nel suo “Tu non uccidere” del 1955 – sono criminali, mostruosamente sproporzionate, trappole per la povera gente, antiumane e anticristiane e “inutili stragi”. Per poi ravvisare: “se quanto si spende per le guerre si spendesse per rimuoverne le cause, si avrebbe un accrescimento immenso di benessere, di pace, di civiltà: un accrescimento di vita”. I leader di oggi dovrebbero abbeverarsi a don Mazzolari come agli insegnamenti di Papa Francesco, che ripete: “da ogni terra si levi un’unica voce: no alla guerra, no alla violenza, sì al dialogo, sì alla pace!”.

Leggi anche
Ecclesia

Leone XIV: “Dio desidera la pace per ogni nazione e ogni popolo”

Si è concluso con un forte appello alla pace, rivolto “ai nostri confratelli vescovi, alle Chiese affidate al nostro ministero e a tutti popoli della terra”, il secondo Concistoro straordinario convocato da Leone XIV. “Dio desidera la pace per ogni nazione e per ogni popolo”, ha detto il Papa, insieme ai cardinali, dall’Aula nuova del Sinodo: […]

San Marzano, festa della compatrona Madonna delle Grazie

“Carissimi fratelli e sorelle, la festa della nostra amata compatrona Maria Santissima delle Grazie rinnova nei nostri cuori un sentimento profondo di affetto e devozione. A Lei, dispensatrice di ogni grazia, ci affidiamo con fiducia: sia sostegno per i peccatori, conforto per chi soffre e speranza per chi è smarrito. Affidiamole le nostre preghiere, anche […]

Con san Carlo Acutis, un momento di grazia alla ‘Angeli custodi’

“Con immensa gioia vi invitiamo a vivere un momento di grande grazia e di profonda emozione per la nostra comunità parrocchiale”: con queste parole, don Alessandro Argentiero ricorda che domani, martedì 30 giugno, alle ore 19:15, nel giardino della parrocchia ‘Angeli custodi’ “accoglieremo con grande entusiasmo la statua di San Carlo Acutis, magistralmente realizzata dal […]
Hic et Nunc

Leone XIV nomina suor Alessandra Smerilli nuovo prefetto del dicastero per lo sviluppo umano integrale

Leone XIV ha nominato prefetto del dicastero per il servizio dello Sviluppo umano integrale suor Alessandra Smerilli, finora segretario del medesimo dicastero; pro-prefetto, con incarico speciale per il Centro di alta formazione Laudato si’, il card. Fabio Baggio, finora sotto-segretario dello stesso dicastero; segretario mons. Jozef Barlaš, finora sotto-segretario. I tre assumeranno l’incarico il 1° […]

Donne vittime di violenza: alla Camera si presenta il progetto Trame di rinascita

Domani, mercoledì 1° luglio, alle ore 10, nella Sala stampa della Camera dei deputati, si terrà, su iniziativa di Walter Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro della Camera, la presentazione del progetto ‘Trame di Rinascita’, a cura della Fondazione La Crisalide in Rete, realtà con un’esperienza pluriennale nel contrasto alla violenza di genere. Il progetto ha […]

Il sindaco Bitetti ridistribuisce gli incarichi assessorili lasciati dalla Stamerra

Piero Bitetti ha spiazzato tutti, raccogliendo le dimissioni dell’assessora al Patrimonio, alle Politiche del lavoro, ai Servizi demografici e al Personale, Federica Stamerra, e ridistribuendo le deleghe ad altri assessori già incaricati ma evitando, per il momento, di nominarne uno nuovo. Così come era stato richiesto esplicitamente dal Pd, soprattutto attraverso il vicesindaco Mattia Giorno. […]
Media
01 Lug 2026