Eventi culturali in città

Il pensiero ‘mediterraneo’ di Aldo Moro

L’interessante seminario organizzato dal Centro di Cultura ‘G. Lazzati’ in collaborazione con il Dipartimento jonico in sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo e la Camera di Commercio di Brindisi-Taranto

13 Mag 2024

A Taranto, dove Aldo Moro ha vissuto gli anni della sua formazione giovanile, il Centro di Cultura ‘G. Lazzati’ in collaborazione con il Dipartimento Ionico in sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo società, ambiente culture e la Camera di Commercio Brindisi-Taranto, ha proposto il 9 maggio un interessante seminario – a cui hanno partecipato gli studenti del liceo classico Archita – che ha messo in luce la contemporaneità del pensiero dello statista in politica estera rispetto al Mediterraneo, luogo di confronto, dialogo e rinascita.

A quarantasei anni dalla scomparsa di questo grande protagonista della politica italiana, il Comitato organizzatore ha voluto andare al di là della cronaca dei suoi ultimi 55 giorni per riproporre alcuni passaggi del suo pensiero in quel periodo (dal 1969 al 1974) non breve in cui fu Ministro degli Esteri distinguendosi, oltre che per la risoluzione di contenziosi internazionali rimasti aperti tra l’Italia e Paesi come la Jugoslavia o l’Etiopia, per l’impegno nel processo di integrazione europea. Come ha  sottolineato l’on. Gilberto Bonalumi – sottosegretario agli Esteri per diversi anni, per Moro non c’era differenza fra Europa e Mediterraneo, perché la sua visione etica lo costringeva a superare le barriere e a considerare lo sviluppo dei popoli l’unica strada per la pace. Era la visione della “Populorum progressio” di Santo Paolo VI con cui Aldo Moro aveva una consuetudine di rapporti. Una visione che si ritrova leggendo il Manifesto dal Mediterraneo.

Il prof. Antonio Bergamo, docente all’Istituto di Scienze religiose di Lecce, ha partecipato alla stesura del Manifesto di Marsiglia del 2023. Un cantiere aperto che parte da una prospettiva teologica e si pone nella scia dei due appuntamenti di Bari e Firenze voluti dalla Cei nel 2020 e nel 2022. Il documento parla di cittadinanza e giustizia sociale e della «necessità di una gestione non disumana e saggia dei flussi migratori, che non usi le migrazioni come pedina nella scacchiera della geopolitica internazionale». Nella complessità del mondo contemporaneo, ha detto Bergamo, il Mediterraneo si pone come luogo fecondato dalle differenze per una identità plurale. Essere per l’altro è la cifra alla radice di uno stile mediterraneo in cui la prossimità, l’ascolto e l’accettazione della diversità diventano la matrice di quella convivialità delle differenze di cui è stato maestro don Tonino Bello.

Negli interventi dei professori Stefanì e Vinci dell’Università di Bari si è colta tutta l’importanza di riprendere una ricognizione sul pensiero di Aldo Moro, che guardava al Mediterraneo in una dimensione dialogica, partendo dalla sua visione teologica e politica, fra tensione morale e pragmatismo. Quella visione la ritroviamo nel Manifesto di Marsiglia in cui il dialogo si dischiude in uno spazio terzo che è generativo di un pensiero trinitario della realtà.

Da qui vogliono ripartire gli organizzatori di questo seminario con un convegno internazionale, già previsto per il prossimo settembre, nella continuità di un impegno scientifico che vede in prima linea il Centro di cultura Lazzati ed il Dipartimento jonico dell’Università di Bari. “È importante superare la cultura dell’emergenza ed aprirsi a quella del rischio che ogni confronto, dialogo, abbraccio, porta con sé”,  ha concluso il presidente del Centro di cultura Domenico Maria Amalfitano, “questa è la grande sfida culturale di nuova generatività che parte da Taranto, recuperando impegni del passato per un futuro inedito ma non senza radice”.

Leggi anche
L'argomento

L’impegno per la pace nel convegno di Assisi Pax International

Si è svolto nel salone degli Specchi di Palazzo di Città a Taranto, il convegno dedicato al tema della Pace, organizzato da Assisi Pax International, su mandato del fondatore padre Gianmaria Polidoro ofm e del presidente Gerardo Navazio, con il coordinamento della  segreteria  particolare di presidenza, composta da: col. avv. Nicola Lobosco, vice segretario particolare […]

Dall’Ordine dei Giornalisti di Puglia donazioni a due parrocchie dei Tamburi

Alla Gesù Divin Lavoratore e alla Angeli Custodi, attrezzature per il tempo libero

Nomi in barattolo

La guerra era finalmente finita e lei poteva tornare ad essere Irena. La gente stremata dal conflitto era scesa in strada per festeggiare. In mezzo ai cumuli di macerie di case e vite distrutte, si poteva tornare a respirare, consapevoli che la fatica non era ancora finita. Era autunno, l’inverno era alle porte e bisognava […]
Hic et Nunc

Dall’Ordine dei Giornalisti di Puglia donazioni a due parrocchie dei Tamburi

Alla Gesù Divin Lavoratore e alla Angeli Custodi, attrezzature per il tempo libero

La domenica del Papa - Prendere il rischio della fiducia

È la domenica dedicata per volere di papa Francesco, con la lettera apostolica Aperuit illis, alla riflessione sulla Parola di Dio. Lo ricorda Leone XIV nelle parole che pronuncia dopo la recita della preghiera mariana dell’angelus, insieme a un nuovo appello alla pace, affinché si intensifichino gli “sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina”. […]

La Festa della pace a Grottaglie: un segnale di gioia e condivisione

La Festa della pace ha convogliato a Grottaglie centinaia di ragazzi provenienti da tutta la diocesi, nonostante il maltempo incombente. Che ha obbligato a un cambiamento di programma, con l’annullamento della marcia che avrebbe portato la festa al centro della città, ma non ha certo diminuito la carica di gioia e di partecipazione. L’Azione cattolica […]
Media
27 Gen 2026