Emergenze ambientali

Corte Ue: “L’ex Ilva può essere chiusa se crea danni irreparabili a persone e ambiente”

foto G. Leva
25 Giu 2024

di Silvano Trevisani

La Corte di giustizia dell’Ue non ha dubbi, e con sentenza stabilisce la supremazia del cittadino su quella della produzione e del fatturato. “Se presenta pericoli gravi e rilevanti per l’ambiente e per la salute umana, l’esercizio dell’acciaieria Ilva dovrà essere sospeso”. Spetterà ai giudici nazionali fare le valutazione del caso e procedere alle decisioni necessarie, ma intanto i giudici di Lussemburgo tracciano la via da seguire in materia di diritto. L’Ilva di Taranto, dunque, può essere fermata. La seconda acciaieria più grande d’Europa, può chiudere i battenti, temporaneamente, in ragione della tutela della salute e dell’ambiente. La competenza a decidere in merito spetta al tribunale di Milano.

La sentenza

“In caso di violazione delle condizioni di autorizzazione all’esercizio dell’installazione, il gestore deve adottare immediatamente le misure necessarie per garantire il ripristino della conformità della sua installazione a tali condizioni nel più breve tempo possibile”. Insomma: non si può più perdere tempo, com’è stato fatto nel corso degli anni, già dopo l’inchiesta del 2012, per mancanza di soldi o di idee, decidendo di operare sempre in deroga e con commissariamenti e cessioni dal dubbio esito e sempre col freno a mano tirato sull’ambientalizzazione.

Anche perché operare in deroga non è più possibile. In caso di pericoli gravi e rilevanti per l’integrità dell’ambiente e della salute umana, “il termine per applicare le misure di protezione previste dall’autorizzazione all’esercizio non può essere prorogato ripetutamente e l’esercizio dell’installazione deve essere sospeso”. Deve decidere la giustizia italiana, in fretta e come si deve. Andare avanti in ragione dei posti di lavoro e della produzione rischia una procedura d’infrazione.

I commenti

Positivi ma cauti i primi commenti. “La sentenza della Corte europea di giustizia – commenta il segretario nazionale Fim-Cisl Valerio D’Alò – non deve farci paura, ma deve mettere i ministeri competenti in condizione di dover pensare ad ulteriori migliorie da apporre nella predisposizione dell’Aia e del piano ambientale e comunque, a tutte le azioni necessarie a rendere la produzione di acciaio sostenibile sul piano sanitario, della sicurezza e dell’ambiente. Per noi qualsiasi soluzione che abbia questo obiettivo, troverà il nostro favore” . “Il faro deve essere quello di trovare, come nelle migliori esperienze siderurgiche europee, soluzioni che non mettano in contrasto diritti fondamentali come quello della salute e del lavoro. Bisogna  far convivere entrambi dentro una cornice di sostenibilità ambientale e sanitaria, perché non c’è lavoro degno senza salute dei lavoratori e del benessere dei cittadini”.

Da parte sua, il segretario nazionale della Uilm Rocco Palmbella sottolinea le macroscopiche contraddizioni dell’intera vicenda: “La sentenza della Corte europea va nella giusta direzione, quella che indichiamo da tempo per salvaguardare la salute dei cittadini e dei lavoratori di Taranto: la valutazione dell’impatto sanitario nelle autorizzazioni per la produzione di acciaio. Allo stesso tempo, però, dobbiamo rilevare come oggi siamo in una situazione differente e paradossale: da una parte abbiamo un piano ambientale quasi ultimato e dall’altra abbiamo uno stabilimento quasi fermo. La produzione al lumicino, migliaia di lavoratori sono in cassa integrazione, con più persone a casa che in fabbrica, e l’assenza di un piano industriale e di rilancio”.

“Questa pronuncia – secondo Rizzo e Colautti dell’Usb – bacchetta l’Italia e dice no al ricorso indiscriminato alle proroghe dell’Aia. Alla luce di tutto ciò, attendiamo una tempestiva convocazione dal Governo. Bisogna discutere del futuro dei lavoratori e delle famiglie degli stessi, che operano in tutti i siti italiani siderurgici del gruppo. Bene quindi la pronuncia della Corte che parla chiaro. Ma il Governo italiano sia finalmente consequenziale, convocando i sindacati e individuando una strada che tenga insieme il rispetto della salute e dell’ambiente da un lato, e dell’occupazione dall’altro”.

La convocazione

La convocazione da parte del governo in realtà non si è fatta attendere, anche se l’argomento, fissato per il prossimo 2 luglio, riguarda l’estensione della cassa integrazione a ben 5.200 lavoratori dell’azienda siderurgica. Questione che ha già suscitato grossi malcontenti.

Leggi anche
L'argomento

Infortuni e lavoro nero, Mosseri (Anmil): “L’insicurezza investe un sistema retto su pratiche sleali

Lavoravano in nero Daniluc Tiberi Un Mihai e Najahi Jaleleddine, i due operai morti precipitando dal cestello di una gru a Palermo, mentre eseguivano delle opere in un appartamento al decimo piano di uno stabile. Dai primi accertamenti degli investigatori, confermati anche dalle testimonianze dei familiari delle due vittime, non avrebbero avuto alcun contratto e […]

Lo sport tra benessere e inclusione: costituito un ‘tavolo’ per il settore

I Giochi del Mediterraneo, previsti in estate, impegnano Taranto a occuparsi non solo di organizzazione e accoglienza, ma anche di definire le future modalità di gestione degli impianti e degli spazi urbani realizzati e riqualificati per l’occasione. A questo scopo, lunedì scorso, nella sede dell’Università in via Duomo, vi è stato un primo momento tecnico-istituzionale […]

Kahlout (giornalista palestinese): “Senza luce e internet, così informiamo il mondo da Gaza”

“Ho fatto richiesta di rientrare a Gaza perché non c’è alcun posto nel mondo come la propria Patria. E la mia Patria ha bisogno dei suoi figli”. Safwat Kahlout è un giornalista palestinese di Gaza: nel suo Paese ha lavorato a lungo per alcune delle principali testate internazionali – tra cui New York Times, Guardian, […]
Hic et Nunc

Trump attacca Leone XIV: le parole del presidente della Cep

Mons. Giuseppe Satriano, a nome della Conferenza episcopale pugliese, esprime profonda indignazione e ferma condanna per le dichiarazioni del presidente Usa

Martina Franca, Ernesto Maria Ruffini alla Cristo Re

Venerdì 17 aprile (alle ore 18:30), Ernesto Maria Ruffini sarà a Martina Franca nella sala del ‘Cantico delle creature’ della parrocchia Cristo Re per presentare il suo ultimo libro ‘Più uno. La politica dell’uguaglianza’, edito da Feltrinelli. Converserà con l’autore Giuseppe Sangiorgi, già direttore del Popolo, quotidiano della Dc, e attualmente esponente di punta del […]

A Crispiano, il Giubileo dei bambini e dei ragazzi

A Crispiano, nell’ambito delle celebrazioni dell’anno giubilare per i duecento anni della sua fondazione, la parrocchia di Santa Maria della neve (parroco, don Michele Colucci) organizza per domenica 19 aprile il ‘Giubileo dei bambini e dei ragazzi’ . Il programma prevede alle ore 9 dalla parrocchia Santa Maria Goretti la partenza dei bambini e dei […]
Media
16 Apr 2026