Gaza sotto assedio

Striscia di Gaza, Save the Children: cinque attacchi contro le scuole nella prima settimana del 2025

foto Unicef
13 Gen 2025

di Patrizia Caiffa

Nella prima settimana del nuovo anno scolastico, i bambini e le famiglie di Gaza hanno affrontato cinque attacchi da parte delle forze israeliane contro le scuole trasformate in rifugi. Sono morti almeno tre bambini e decine sono stati feriti. Questo l’allarme lanciato da Save the Children. Quattro dei cinque attacchi hanno avuto luogo nel governatorato settentrionale di Gaza, dove l’Ufficio dei media governativi del Ministero dell’Informazione riferisce che almeno 5 mila persone sono state uccise o risultano disperse dopo 100 giorni di assedio e di intensi bombardamenti.
Una valutazione del mese scorso sui danni alle scuole di Gaza da parte del Cluster educazione – un gruppo di agenzie umanitarie guidate da Unicef – ha rilevato che il 100% delle scuole nel governatorato di Gaza Nord sono state colpite direttamente o danneggiate. Una valutazione di settembre ha rilevato che il 96% di tutti gli edifici scolastici della Striscia di Gaza è stato danneggiato o distrutto. Gli attacchi alle scuole sono una grave violazione contro i bambini nei conflitti. Il rapporto annuale del Segretario generale delle Nazioni Unite sui bambini e i conflitti armati, pubblicato a giugno 2024, ha verificato 45 attacchi a scuole da parte delle forze israeliane e altri due da parte delle Brigate Qassam (Hamas) e di altri gruppi armati palestinesi nel corso del 2023. I numeri non sono ancora disponibili per il 2024.
“Mentre gli studenti di tutto il mondo sono tornati in aula nella prima settimana di rientro a scuola del 2025, i bambini di Gaza continuano a vivere una terribile realtà alternativa. Non solo hanno perso più di un anno di scuola, ma le aule, che un tempo offrivano uno spazio sicuro per imparare, giocare e crescere, sono diventate trappole mortali”, ha dichiarato Jeremy Stoner, direttore regionale per il Medio Oriente di Save the Children: “Come abbiamo scoperto nel nostro rapporto di novembre 2024, la distruzione del sistema educativo di Gaza non solo viola il diritto fondamentale dei bambini all’istruzione, ma minaccia anche il tessuto sociale, culturale ed economico a lungo termine della società palestinese. Un cessate il fuoco duraturo è in drammatico ritardo: senza il quale, ogni giorno, il futuro di altri bambini è a rischio. Anche dopo il cessate il fuoco, ripristinare le scuole e la sicurezza fisica e mentale di cui i bambini hanno bisogno per poter riprendere a studiare sarà un compito immane. Centinaia di scuole sono state danneggiate e distrutte, ma le vite di altre migliaia di bambini sono state stroncate, distruggendo la loro infanzia e minando il loro futuro. Gli edifici possono essere riparati, ma il compito di ricostruire un’intera generazione è infinitamente più impegnativo, soprattutto per i bambini che hanno subito danni irreparabili”.

Leggi anche
Drammi umanitari

A Taybeh, escalation di incursioni e violenze dei coloni israeliani

Nuovo e dettagliato rapporto sulle violenze e le intimidazioni subite dalla popolazione di Taybeh nel mese di maggio 2026 è stato diffuso oggi dal parroco latino, padre Bashar Fawadleh. Il documento, inviato a media, diplomazie e organizzazioni internazionali, accende i riflettori su una situazione definita “in costante e grave escalation” che colpisce l’unico villaggio interamente […]

Flottilla, Acli: “Da Israele, un atto gravissimo; servono sanzioni immediate!”

Le immagini vergognose che arrivano da Israele che mostrano il ministro della Sicurezza, Itamar Ben Gvir, mentre insulta e deride i partecipanti della Flottilla illegittimamente arrestati in acque internazionali, sono un’offesa alla dignità umana: definiscono un atteggiamento di disprezzo verso ogni forma di dissidenza esterna ed interna. Questa compiaciuta esibizione di violenza e disprezzo da […]

Kahlout (giornalista palestinese): “Senza luce e internet, così informiamo il mondo da Gaza”

“Ho fatto richiesta di rientrare a Gaza perché non c’è alcun posto nel mondo come la propria Patria. E la mia Patria ha bisogno dei suoi figli”. Safwat Kahlout è un giornalista palestinese di Gaza: nel suo Paese ha lavorato a lungo per alcune delle principali testate internazionali – tra cui New York Times, Guardian, […]
Hic et Nunc

Urso inaugura i nuovi impianti Vestas ma non nasconde le difficoltà dell'Ilva

“Taranto è la sfida più difficile”: lo ha detto il ministro Adolfo Urso che proprio a Taranto in mattinata ha inaugurato il nuovo edificio BLA 5 di Vestas, per la finitura delle pale eoliche destinate agli impianti offshore. Ha avuto così occasione di lodare quanto di buono sta avvenendo nel territorio, ma non potendo esimersi […]

La domenica del Papa - Gesù cammina con noi

Messa e processione nelle strade di Madrid per la solennità del Corpus Domini. È il secondo giorno della visita di papa Leone in Spagna, e il pontefice celebra davanti a una folla che i media hanno calcolato in oltre un milione di persone; celebra in piazza de Cibeles “con il cuore colmo di gioia” e […]

Leonardo, Natuzzi, porto, C&C: si teme per il futuro di molti posti di lavoro

Altro che record dell’occupazione! La Puglia, con Taranto in prima fila, sta collezionando migliaia di licenziamenti a fronte di poche decine di assunzioni. Ma a soffrire è un po’ tutto il paese. Alla crisi economica e commerciale si unisce una scellerata scelta di delocalizzare gli impianti, spesso anche in altri paesi europei, a partire dalla […]
Media
08 Giu 2026