Avvicendamenti in diocesi

Un missionario saveriano, padre Jean Marie, vice parroco alla Sant’Egidio

13 Gen 2025

di Angelo Diofano

Dal novembre 2024 padre Jean Marie Ishara Nabahivi, 32 anni, missionario saveriano, originario della Repubblica Democratica del Congo, esercita il ministero di vicario parrocchiale alla Sant’Egidio: la più grande della diocesi con i suoi 23mila abitanti.
“Sono nato a Bukavu, città ai confini con il Burundi e il Ruanda  – racconta –. Provengo da una famiglia credente che, sin da piccolo, mi ha insegnato a conoscere e amare Gesù. Ho sempre frequentato parrocchia, dove ho fatto anche il ministrante e ricevuto i primi sacramenti. Per la mia vocazione, determinante è stato l’incontro con un anziano missionario, padre Antonino Manzotti, ora in Cielo, che mi ha fatto innamorare del carisma dell’ordine dei saveriani, che è quello di fare del mondo una sola famiglia in Gesù Cristo, nonostante le divisioni dovute a razza, cultura, ceto sociale ecc. Questo, operando con fede e semplicità, soprattutto testimoniando con il proprio esempio di vita”.
Dopo aver conseguito il diploma alle scuole superiori e aver frequentato l’anno propedeutico, ecco l’inizio del cammino verso il sacerdozio, con il periodo di formazione dai saveriani effettuato nel 2012 a Bukavu e il noviziato nel 2016 a Kinshasa, capitale della Repubblica democratica del Congo. Dopo la prima professione religiosa, avvenuta il 28 giugno 2018 a Kinshasa, i superiori lo hanno destinato allo studentato di Parma per gli studi teologici, aiutato nei primi passi di integrazione nella nuova realtà culturale e circondato dall’amore dei parmensi. “È stata una tappa fondamentale nella mia formazione umana e sacerdotale, dove ho compreso che avrei dovuto lasciarmi guidare non dalla mia volontà ma da quella della comunità, mettendo tutta la mia vita nelle mani di Dio”. Quindi, l’ordinazione diaconale, avvenuta il 24 giugno 2023 per le mani del vescovo di Parma, mons. Enrico Solmi, e il 3 luglio l’invio a Taranto per esercitare il ministero nella parrocchia di Sant’ Egidio, risiedendo nella comunità saveriana a Lama. Il 21 luglio 2024, infine, l’ordinazione presbiterale, amministrata dal vescovo di Bukavu, mons. François Xavier Maroy.
Dal primo novembre del 2024 il saveriano diventa vice parroco sempre alla Sant’Egidio, operando con i ragazzi e nella Caritas, oltre a essere impegnato nella celebrazione della santa messa e del sacramento della Riconciliazione. “Sin dal mio arrivo ho constatato la calorosa accoglienza della comunità di Tramontone, con cui mi trovo veramente a mio agio, collaborando proficuamente con i confratelli sacerdoti e con don Lucangelo De Cantis, dapprima, e poi con don Carmine Agresta – dice -. Attualmente con l’arrivo del nuovo parroco la parrocchia attraversando un periodo di transizione, in cui è chiamata a vivere nella speranza e nella fede della provvidenza divina, certi che il Signore interverrà, nei modi e nei tempi che riterrà opportuni, per ogni difficoltà cui si andrà incontro”.
Infine chiediamo a padre Jean Marie come si esplicita in parrocchia il carisma saveriano. “Dato il nostro essere missionari, chiamati all’incontro sia con le famiglie più bisognose sia con i non credenti sia con i ragazzi che, dopo la cresima, si allontanano dalla Chiesa. Dobbiamo andare alla loro ricerca, sfruttando ogni opportunità, come ha fatto Gesù con la pecorella smarrita, avvicinando ognuno con delicatezza e tanta misericordia, testimoniando con il proprio atteggiamento la gioia dell’incontro con il Signore – spiega – Ho inoltre avuto occasione di relazionarmi con i musulmani residenti a Tramontone, con i quali c’è un buon dialogo, condividendo le tante ricchezze del proprio credo E loro capiscono che, nonostante le diversità che possono esserci, la religione cattolica è universale, cioè aperta a tutti quanti, senza discriminazioni. E questo, ripeto, mai dimenticando che l’annuncio avviene, più che con le parole, attraverso la nostra stessa vita”.

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