Hic et Nunc

Asili nido: torna l’incubo ‘cessione’ e si annunciano nuove mobilitazioni

02 Apr 2025

di Silvano Trevisani

La gestione degli asili nido comunali affidata ai privati. Questo sta avvenendo, nonostante la mobilitazione cittadina, che aveva coinvolto soprattutto le famiglie e gli operatori e che aveva portato allo svolgimento del Consiglio comunale monotematico del 4 febbraio scorso. Il Consiglio si era chiuso con una mozione approvata quasi all’unanimità che chiedeva la revoca della delibera con cui la giunta Melucci aveva disposto la privatizzazione.

Ma il problema è che né il sindaco né la giunta hanno recepito formalmente la mozione trasformandola in un atto deliberativo. Ragion per cui: la privatizzazione è stata di fatto confermata e il commissario prefettizio, Giuliana Perrotta, non ha fatto altro che dare seguito all’unica decisione della giunta, pubblicando all’albo pretorio la determinazione 102. Con tale atto, a firma del dirigente Michele Matichecchia, si dispone la costituzione del gruppo di lavoro comunale che si occuperà della esternalizzazione della gestione degli asili nido comunali. Un atto dovuto? I pareri in merito sono discordi.

La decisione ha suscitato sconcerto tra le organizzazioni sindacali, le lavoratrici e i lavoratori del settore, nonché tra le famiglie che usufruiscono del servizio di grande valore pedagogico, educativo e sociale. Gli asili nido pubblici, infatti, sono considerati un fiore all’occhiello del Comune di Taranto. La decisione, però, era stata già prevista e contro di essa inutilmente si erano mossi sia esponenti politici che organizzazioni sindacali. A lanciare l’allarme, il 4 marzo scorso, era stato il consigliere Enzo Di Gregorio, che aveva segnalato il rischio concreto che il processo di esternalizzazione, improvvidamente avviato dalla giunta Melucci, su discutibili presupposti finanziari, potesse riprendere, non essendo stato interrotto da alcun atto formale. “Chiederò immediatamente un incontro con il commissario Giuliana Perrotta – dice ora Di Gregorio – per comprendere quali margini di manovra sono possibili per non vanificare un patrimonio in termini di professionalità e di qualità del servizio”.

Tutte le organizzazioni sindacali intervengono sulla questione, con prese di posizione accorate e allarmate.

“Non possiamo permettere che i nostri figli diventino merce di scambio. – dichiara il segretario della FP Cisl Umberto Renna – Ci batteremo con tutte le nostre forze per difendere un modello di gestione pubblica degli asili nido che garantisca qualità, accessibilità e legalità. Siamo in attesa di segnali dalla politica che si candida a guidare la città”. La Cisl FP Taranto Brindisi si impegna “a contrastare questa scelta, tutelando i diritti dei lavoratori e dei cittadini, e invita le istituzioni a riflettere sulle gravi conseguenze che la privatizzazione degli asili nido avrebbe sul tessuto sociale del territorio”.

La Uil Fpl Taranto critica anche il metodo con cui è stata assunta questa decisione, denunciando la totale assenza di confronto con le parti sociali e con la comunità. “Una scelta così impattante non può essere presa nel silenzio e senza ascoltare chi lavora quotidianamente in questo settore. L’istruzione prescolastica è un diritto e non può essere trattata come un qualsiasi servizio da appaltare al miglior offerente”, sottolinea la segretaria Paola Catucci.

“La dottoressa Perrotta – afferma da parte sua il segretario della Fp Cgil, Cosimo Sardelli – raccogliendo tutte le sollecitazioni e i contributi forniti dalle associazioni e le organizzazioni sindacali, aveva rassicurato una certa continuità del percorso di ascolto avviato, prevedendo un aggiornamento del tavolo di confronto. Ma ciò non è accaduto”. Nel chiedere un incontro urgente al commissario, la Cgil si dice “pronta ad affiancare e sostenere la mobilitazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori degli asili nido”.

Tra le prese di posizione quella dell’ex capogruppo consigliare del Pd. Luca Contrario, secondo il quale non era affatto dovuto l’atto assunto dal commissario prefettizio. Che ha ignorato una mozione approvata dal Consiglio comunale. In una lunga nota, Contrario smonta tutti i presunti vantaggi della decisione, così come descritti dalla giunta Melucci e annuncia presto una grande mobilitazione.

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