Festeggiamenti patronali

La festa di San Cataldo, per una città che ritrova la sua unità

05 Mag 2025

di Angelo Diofano

È stato illustrato questa mattina in arcivescovado, alla presenza di numerose autorità,  il ricco programma dei festeggiamenti patronali in onore di San Cataldo, ‘il santo della ricostruzione e della speranza’, come ha evidenziato l’arcivescovo mons. Ciro Miniero, che così ha proseguito: “San Cataldo è venuto in riva ai due mari per far rinascere questa comunità che viveva tempi difficili. Taranto è stata ricostruita grazie a lui e ancor oggi gli tributiamo pensieri di gratitudine, perchè ci ha permesso di poter attraversare con fiducia il tempo e di viverlo bene, facendoci  inoltre da sprone con il suo impegno nell’affrontare le difficoltà che incontriamo quotidianamente.
Il santo patrono ci invita a essere portatori di speranza nel mondo di oggi, che chiede insistentemente pace – ha continuato mons. Miniero -. Partecipiamo ai tanti appuntamenti in programma lasciandoci coinvolgere nei momenti di lode e di ringraziamento che vivremo nella processione a mare dell’8 maggio e in quella a terra la sera del 10. Questo ci permetterà di sentirci parte di una grande comunità di persone che vivono quotidianamente la propria esperienza e sono accomunate dalla stessa fede e dallo stesso amore che in San Cataldo trovano un punto di riferimento in Gesù Cristo.
Abbiamo atteso per la presentazione delle varie iniziative civili e religiose la conclusione dei novendiali per papa Francesco e chissà che proprio durante la festa possiamo festeggiare il nuovo pontefice, lodando ancor di più il Signore e San Cataldo – ha riferito mons. Emanuele Ferro, presidente del comitato festeggiamenti nonché parroco della basilica cattedrale –. Accanto ai momenti tradizionali, voglio evidenziare il Giubileo delle famiglie e dei fidanzati, la sera del 7 maggio, in cui gli sposi potranno rinnovare alla presenza dell’arcivescovo le promesse matrimoniali ricevendo, per coloro che festeggiano quest’anno il 60°, 50°, 25° e il 1° anniversario di matrimonio, la pergamena personalizzata con la benedizione di mons. Ciro Miniero. Il 10 maggio, inoltre, come avviene da qualche anno, andremo alle radici del culto di San Cataldo con la celebrazione dell’’Invenctio corporis Sancti Cataldi’, in cui ricorderemo il ritrovamento del corpo del santo nella zona del battistero della cattedrale, avvenuto nel 1071, proprio in quella giornata, quando era arcivescovo mons. Drogone. Siccome furono alcuni muratori a ritrovare le spoglie del santo, spetterà a tre operai di aziende edili (sorteggiate fra i nominativi fornitici dall’Ance, l’Associazione nazionale costruttori edili) offrire l’incenso (in ricordo del profumo sprigionato dal sepolcro), il cero e recare in processione dal battistero dal cappellone la crocetta aurea rinvenuta sul corpo del santo, che ne permise l’identificazione”.

Fra le iniziative strettamente culturali, mons. Ferro ha evidenziato la mostra in corso al Mudi (chiuderà i battenti il 10 maggio) dal titolo ‘Sollemnitas’, imperniata sulle testimonianze documentarie dal XV al XX secolo per la festa di San Cataldo, allestita in collaborazione con l’Archivio di Stato, quello storico diocesano e la biblioteca arcivescovile; inoltre proprio stasera, lunedì 5, in cattedrale alle ore 19.30 sarà presentato il libro ‘San Cataldo tra storia e leggenda’ di Lucio Pierri; interverranno il prof. Piero Massafra (della casa editrice Scorpione), mons. Emanuele Ferro e l’arcivescovo mons. Ciro Miniero.

Va segnalata anche la mostra ‘Mare nostrum’ allestita dal circolo fotografico ‘Il castello’ nel centro San Gaetano (chiusura il 30 maggio): si tratta di un viaggio visivo lungo le acque del nostro territorio che nasce dal desiderio di catturare l’anima profonda di un mare che da secoli è crocevia di culture, civiltà e sogni.

Quindi nelle giornate di martedì 6 e mercoledì 7 maggio sarà la volta della ‘Giornata cataldiana della scuola’. Martedì 6 al Museo diocesano, con inizio alle ore 9.30, l’appuntamento sarà riservato agli alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado, in cui, dopo i saluti della direttrice del MarTa, dott.ssa Stella Falzone, e l’introduzione di mons. Emanuele Ferro, avrà luogo la performance teatrale di Giorgio Consoli sulla vita di San Cataldo; a conclusione dell’evento ai partecipanti sarà fatto dono della copia della crocetta aurea e della stampa numerata raffigurante l’arrivo del santo a Taranto, opera del disegnatore tarantino Sal Velluto.

Mercoledì 7, alla ‘Giornata’ parteciperanno gli alunni della scuola primaria, che alle ore 9.30 si ritroveranno in cattedrale dove il tarantino Nicola Sammarco presenterà la serie del cartone animato di cui è protagonista il piccolo Nicopò, figlio e nipote di pescatori, che s’impegna nella difesa del mare dall’inquinamento; successivamente i ragazzi si recheranno in via Cava, interessata a una particolare ambientazione con la riproduzione dei personaggi del cartone animato, per poi raggiungere il centro San Gaetano, dove sarà allestito il ‘Villaggio di Nicopò’, per catturare, con gli attrezzi della pesca, i ‘plasticotti’, sagome in plastica riciclata da loro precedentemente realizzate a scuola. Alle ore 12, a conclusione, in piazza San Gaetano. Tutti i bambini riceveranno un gadget che li identificherà come ‘sentinelle’ del mare.

Giovedì 8, si entrerà nel vivo della tradizione a partire dal ‘Palio di Taranto’, la regata di barche a remi attorno alla città vecchia (partenza alle ore 17) mentre alle ore 18, in cattedrale, presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, avrà luogo ‘u pregge’, cioè la consegna del simulacro del Santo Patrono al commissario straordinario del Comune. dott.ssa Giuliana Perrotta, con il successivo imbarco sulla motonave Cheradi, al molo turistico Sant’Eligio, per la pittoresca processione a mare. Lo sbarco, dopo il giro per i due mari, avverrà come lo scorso anno alla banchina del castello aragonese per il rientro in basilica.

Venerdì 9, alle ore 17 l’arcivescovo presiederà la concelebrazione eucaristica con il conferimento dei ministeri laicali; seguirà alle ore 19 la cerimonia del premio ‘Cataldus d’argento’, che sarà conferito dal comitato festeggiamenti e dalla Camera di Commercio a tarantini distintisi nei vari ambiti di vita cittadina: la serata avrà come titolo ‘Su di te sia pace’ e vedrà testimonianze di personalità legate all’impegno per la pace con riflessioni sui messaggi in tema di papa Francesco; alla serata parteciperà la cantautrice tarantina Mariella Nava.

Infine sabato 10 maggio, alle ore 11 si terrà la già citata commemorazione dell’’Invenctio Corporis Sancti Cataldi’, con l’ostensione nel cappellone della crocetta di San Cataldo. Alle ore 17, solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero cui seguirà la processione per le vie della città vecchia e del Borgo; dal balcone del Carmine, in piazza della Vittoria, mons. Miniero terrà l’allocuzione e impartirà la benedizione apostolica. Quindi, rientro della processione in basilica attraverso via D’Aquino, via Margherita, via Matteotti, piazza Castello e via Duomo.

Alle ore 20.30, in piazza Castello, grande concerto della cantante Patrizia Conte, vincitrice dell’edizione 2025 di “The voice Senior”, accompagnata dalla Jazz Studio Orchestra diretta dal m° Paolo Lepore; alle ore 23.30, dal Castello aragonese, grande spettacolo pirotecnico della ditta Itria Fireworks di Martina Franca cui seguirà il dj set di Dj Madkid & Moddi Mc davanti al Monumento al marinaio.

Nella mattina di sabato 10, annullo filatelico alla galleria L’Impronta in via Cavallotti 57.

Durante i festeggiamenti presteranno servizio le bande musicali cittadine ‘Santa Cecilia’ diretta dal m° Giuseppe Gregucci e ‘Lemma’ diretta dal m° Giuseppe Pisconti.

Non mancheranno le artistiche luminarie a cura della ditta Vincenzo Memmola di Francavilla Fontana.

 

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30 Giu 2026