Giubileo

L’unità nella relazione: il Giubileo delle famiglie, dei bambini e degli anziani

03 Giu 2025

di Giada Di Reda

Si è tenuto dal 30 maggio all’1 giugno, il Giubileo delle famiglie, dei bambini e degli anziani: un abbraccio tra generazioni, un richiamo ad una “unione universale” che restituisce all’uomo il senso della relazione e della cura.

A Roma si sono recati circa 70.000 pellegrini, provenienti da ben 120 paesi sparsi tra i cinque continenti; numerosi gruppi sono arrivati dalle varie città italiane, oltre che da Spagna, Stati Uniti, Polonia, Portogallo, sud America e Svizzera. Tantissimi i rappresentati delle diocesi italiane e i gruppi di associazioni e movimenti tra cui ricordiamo Agesci, Azione Cattolica Italiana, Comunità neocatecumenali, Unitalsi, Catholic Grandparents Association, Movimento francescano, Movimento dei Focolari.

Tre giorni intensi e partecipati, con un ricco programma di eventi culturali e spirituali, iniziati venerdì 30 con il pellegrinaggio alle porte sante delle basiliche papali, con la possibilità da parte dei visitatori di ricevere il sacramento della riconciliazione. Nel pomeriggio la chiesa di Trinità dei Monti ha ospitato spettacoli, concerti e giochi per i più piccoli, il tutto accompagnato alla venerazione delle reliquie di Santa Teresa di Lisieux e dei coniugi Martin.

Sabato 31 maggio, le piazze romane hanno ospitato tantissimi momenti di animazione dedicati a tutti. Importanti i momenti culturali, come una catechesi sul tema della vecchiaia nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, e un seminario internazionale organizzato dalla Federazione delle associazioni familiari cattoliche (Fafce), con la partecipazione del Dicastero per i laici, la vita e la famiglia, intitolato ‘Reti di famiglie per il futuro della Chiesa’.

Nel tardo pomeriggio dalle ore 18.30 alle 20, in piazza San Giovanni in Laterano, si è svolto un momento molto intenso con la ‘Festa della famiglia’ e la veglia di preghiera.

Il momento di festa, condotto dalla presentatrice Lorena Bianchetti, ha visto la partecipazione, di alcuni ospiti d’eccezione come l’attore Giovanni Scifoni, le band di Christian Music The Sun e Gen Verde e il giovane sassofonista Alfio Russo.

Alcune associazioni familiari, nello specifico l’Associazione papa Giovanni XXII, l’Equipe Notre Dame, Famiglie per l’accoglienza, Famiglie nuove – Focolari e Nonni 2.0, hanno raccontato la loro testimonianza di impegno e la loro esperienza a favore della famiglia. Agli ingressi di piazza San Giovanni i volontari hanno distribuito ai partecipanti 10.000 copie della nuova edizione della ‘Bibbia del Fanciullo’, a cura della Fondazione pontificia ‘Aiuto alla chiesa che soffre’.

Il Giubileo si è concluso con la messa presieduta da papa Leone XIV, in piazza San Pietro, animata da migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo.

Il pontefice nella sua omelia, partendo dal vangelo di Giovanni, ha messo al centro il concetto di unità e relazione tra gli uomini, all’interno di una società fondata sulla relazione. Non un’unità indistinta, poiché “Il Signore non vuole che noi, per unirci, ci sommiamo in una massa indistinta, come un blocco anonimo, ma desidera che siamo uno: «Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola» (v. 21). L’unità, per la quale Gesù prega, è così una comunione fondata sull’amore stesso con cui Dio ama, dal quale vengono al mondo la vita e la salvezza. E come tale è prima di tutto un dono, che Gesù viene a portare. È dal suo cuore di uomo, infatti, che il Figlio di Dio si rivolge al Padre dicendo: «Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me»”.
E ancora, emerge la forza del comandamento dell’amore nella relazione e nella cura: “Appena nati abbiamo avuto bisogno degli altri per vivere, da soli non ce l’avremmo fatta: è qualcun altro che ci ha salvato, prendendosi cura di noi, del nostro corpo come del nostro spirito. Tutti noi viviamo, dunque, grazie a una relazione, cioè a un legame libero e liberante di umanità e di cura vicendevole”.
Papa Leone, vuole sottolineare che quando l’amore tra le persone si fonda su Cristo, la famiglia diventa un simbolo, un esempio di pace nel mondo.
Proseguendo nel suo discorso, egli ha ricordato la proclamazione di santi e beati coniugi – come i Martin, i Beltrame Quattrocchi e la famiglia Ulma – riconoscendo in questi un segno potente dei tempi, poiché “additando come testimoni esemplari degli sposi, la Chiesa ci dice che il mondo di oggi ha bisogno dell’alleanza coniugale per conoscere e accogliere l’amore di Dio e superare, con la sua forza che unifica e riconcilia, le forze che disgregano le relazioni e le società”.

Infine, una profonda riflessione sul ruolo del matrimonio nella società e nella trasmissione della fede: “Per questo, col cuore pieno di riconoscenza e di speranza, a voi sposi dico: il matrimonio non è un ideale, ma il canone del vero amore tra l’uomo e la donna: amore totale, fedele, fecondo (cfr S. Paolo VI, Lett. Enc. Humanae vitae, 9). Mentre vi trasforma in una carne sola, questo stesso amore vi rende capaci, a immagine di Dio, di donare la vita. Perciò vi incoraggio ad essere, per i vostri figli, esempi di coerenza, comportandovi come volete che loro si comportino, educandoli alla libertà mediante l’obbedienza, cercando sempre in essi il bene e i mezzi per accrescerlo. E voi, figli, siate grati ai vostri genitori: dire “grazie”, per il dono della vita e per tutto ciò che con esso ci viene donato ogni giorno, è il primo modo di onorare il padre e la madre (cfr Es 20,12). Infine a voi, cari nonni e anziani, raccomando di vegliare su coloro che amate, con saggezza e compassione, con l’umiltà e la pazienza che gli anni insegnano”.
In queste parole il papa descrive il matrimonio come una vocazione autentica e feconda, in cui i coniugi hanno la possibilità e il dovere di trasmettere ai propri figli quell’amore reciproco, trasformandosi in testimoni e generatori di fede e amore verso il prossimo e il mondo.

Una tre giorni per ripensare il ruolo della famiglia, simbolo di unione tra generazioni, quale centro e fulcro di speranza, luce e fede vissuta e trasmessa: una guida per il presente, un faro sempre acceso per il futuro.

Leggi anche
Ecclesia

Papa Leone XIV al Meeting di Rimini: “Il male non si combatte con il male”

La libertà non è un’autonomia da difendere, ma un legame da costruire. Sul Monte Titano, dove Libertas è insieme motto e atto di nascita, Leone XIV ha aperto quella parola come si apre una chiave: “Una parola sola, ma di quale densità!”. Nella sala del Consiglio grande e generale, si è aperta così oggi una […]

Il 25º di sacerdozio di don Andrea Casarano

Con l’espressione Iter para tutum, rendi sicuro il cammino (tratta dalla penultima strofa dell’inno liturgico Ave Stella Maris), don Andrea Casarano ricorda il 25º anniversario  di sacerdozio ringraziando il buon Dio e la Vergine santa, i superiori e i confratelli, la famiglia e gli amici, i parrocchiani e la brava gente incontrata nel cammino in […]

«Voi chi dite che io sia?»: una domanda che parla anche di noi

«Voi chi dite che io sia?». La domanda arriva improvvisa e non permette di nascondersi dietro ciò che abbiamo sentito dire. Gesù non chiede una definizione imparata, non propone un sondaggio sulla propria popolarità e neppure cerca conferme. Dopo le guarigioni, i segni, le folle che lo seguono e le discussioni suscitate dalla sua parola, […]
Hic et Nunc

Il 25º di sacerdozio di don Andrea Casarano

Con l’espressione Iter para tutum, rendi sicuro il cammino (tratta dalla penultima strofa dell’inno liturgico Ave Stella Maris), don Andrea Casarano ricorda il 25º anniversario  di sacerdozio ringraziando il buon Dio e la Vergine santa, i superiori e i confratelli, la famiglia e gli amici, i parrocchiani e la brava gente incontrata nel cammino in […]

I Giochi del Mediterraneo nell’angelus di papa Leone

Nel corso dell’angelus di domenica 16 agosto, papa Leone XIV ha fatto un passaggio significativo sui Giochi del Mediterraneo alla vigilia della loro inaugurazione. Qui di seguito pubblichiamo il video integrale:

Under 35 a confronto: quale Taranto fra dieci anni?

Hai meno di 35 anni? Hai a cuore il futuro del territorio tarantino? Hai delle idee che pensi dovrebbero essere ascoltate? Questa è la tua occasione. Domenica 23 agosto appuntamento per gli under 35 all’oratorio-circolo Anspi Salinella della parrocchia della Santa Famiglia (via Lago di Garda) per un esperimento di cittadinanza attiva dal titolo ‘Giovani […]
Media
26 Ago 2026