Diocesi

Mons. Marco Gerardo: l’esempio di mons. Papa e dello zio, don Larizza

ph G. Leva
17 Set 2025

Anni trascorsi dividendosi fra la concattedrale, parrocchia di appartenenza (nel periodo della scuola) e quella del Corpus Domini (d’estate), arricchendosi dell’esperienza presbiterale dello zio parroco, don Luigi Larizza, il cui esempio di donazione al prossimo sarà poi fondamentale per il suo sacerdozio. Così è stata la giovinezza di mons. Marco Gerardo, che il 21 agosto scorso ha compiuto 50 anni e che il 25 settembre prossimo festeggerà i 25 anni di ordinazione.

“Sin da piccolo non ho mai avuto dubbi su quello che sarebbe stato il mio futuro – racconta –. Perciò, appena ultimata la media alla scuola Volta, iniziai il cammino verso il sacerdozio frequentando per due anni il seminario a Martina Franca, passando poi a quello di Poggio Galeso e, per ultimo, l’Almo Collegio Capranico a Roma. Infine, il 21 settembre del 2000, in Concattedrale, la tanto attesa ordinazione presbiterale”.

Figura fondamentale nel sacerdozio di don Marco è stata quella dell’arcivescovo mons. Benigno Luigi Papa, per lui quasi un padre. “Ebbi modo di incontrarlo per le prime volte da seminarista, assistendolo nelle celebrazioni in con cattedrale sotto la guida dell’allora cerimoniere, il compianto don Mimino Quaranta – racconta –. In quelle circostanze non mancava il suo apprezzamento per il mio impegno nell’ambito della liturgia. Così nel 1999, quando ero ancora diacono, quando mons. Papa fu nominato padre sinodale al Sinodo sulla Parola (presieduto dal cardinal Ratzinger, futuro papa Benedetto XVI) mi volle con sé in Vaticano per l’approntamento delle sintesi dei suoi interventi. In pratica ogni mattina, dal lunedì al venerdì, alle ore 5.30 dovevo essere da lui per ricevere i manoscritti che poi dovevo trascrivere al computer e consegnarli, alle 8 in punto, con il relativo dischetto dove ne effettuavo il salvataggio”.

Quella esperienza sfociò, due anni dopo, nella chiamata al suo servizio quale segretario particolare, quando don Marco pensava invece di poter completare la specializzazione al Capranico.

“Fu un impegno gravoso e pieno di responsabilità, finalizzato in gran parte ad alleggerire le numerose incombenze quotidiane di mons. Papa – riferisce –. Mi colpiva la sapienza con cui affrontava le questioni più gravose, non seguendo l’istinto ma facendosi illuminare dalla preghiera e dal confronto con la Parola di Dio. Di lui mi rimaneva impressa anche la particolare capacità di percepire gli sviluppi delle varie vicende della diocesi e di comprendere appieno le questioni sociali. Il rapporto pressoché filiale con lui si approfondì nel periodo della malattia e soprattutto del delicato intervento al cuore; nel periodo del ricovero in ospedale, praticamente non mi allontanai mai dal suo capezzale”.

Nel 2010, infine, la nomina a parroco del Carmine di Taranto. “Ne ebbi inizialmente grande timore in quanto non avevo mai avuto esperienza di parrocchia, nemmeno da vicario parrocchiale – conclude –. Mi risultò prezioso in questo l’insegnamento di mons. Papa, sull’importanza di valutare gli accadimenti negli sviluppi futuri, nella comprensione del territorio e delle sue potenzialità e mai agendo secondo progetti precostituiti e fatti cadere dall’alto. Preziosi inoltre furono i consigli di mio zio, don Luigi, soprattutto relativamente al rapporto con le persone, il quale la domenica mattina mi dà una mano con le confessioni”.

Leggi anche
Ecclesia

Al Solito-Corvisea la festa in onore di Santa Teresa

“Teresa di Lisieux ha amato senza riserve Gesù in modo semplice, forte e autentico; ha sperimentato la sua bontà e la sua tenerezza in una particolare vicinanza quotidiana e l’ha testimoniato in un ammirevole slancio missionario”: con queste parole di papa Leone, il parroco della Santa Teresa del Bambino Gesù, mons. Paolo Oliva, ha annunciato […]

Celebrazioni per Santi Arcangeli alla Regina Mundi di Martina Franca

La parrocchia della Regina Mundi a Martina Franca celebra la f𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐀𝐫𝐜𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞, 𝐆𝐚𝐛𝐫𝐢𝐞𝐥𝐞 𝐞 𝐑𝐚𝐟𝐟𝐚𝐞𝐥𝐞: un tempo di preghiera, affidamento e incontro che accompagnerà la comunità fino a martedì 29 settembre. “Vi aspettiamo per vivere insieme questi giorni di festa, affidandoci alla protezione dei Santi Arcangeli” – è l’invito del parroco, don […]

Il ‘Premio Angelo Custode 2026’ a Cristian Piscardi

Sabato sera, 26 settembre, la parrocchia SS. Angeli Custodi (quartiere Tamburi), nell’ambito dei festeggiamenti in onore dei titolari,  ha conferito il ‘Premio Angelo Custode 2026’ a Cristian Piscardi, presidente del comitato zonale Anspi dell’arcidiocesi di Taranto. “Si tratta di un riconoscimento per la sua presenza, vicinanza e disponibilità, per aver accompagnato il nostro oratorio Anspi […]
Hic et Nunc

La scomparsa di Andrea Indellicati artista e intellettuale poliedrico

È scomparso questa notte Andrea Indellicati, artista visivo, scenografo e uomo di teatro Tarantino, figlio di Nico Indellicati, uomo politico tarantino tra i più autorevoli del secolo scorso e marito dell’archeologa Laura Masiello. Artista dedito alla sperimentazione, ma anche scenografo, grafico, intellettuale, fu molto attivo in città, e non solo, contribuendo alla fondazione della compagnia […]

La domenica del Papa - È oggi che bisogna convertirsi!

Messa nella Prairie, la spianata che fiancheggia il fiume Gave de Pau e guarda la Grotta di Massabielle, il luogo delle apparizioni della Vergine a Bernadette Soubirous. Ci sono malati nei lettini, altri nelle sedie a rotelle e i volontari che ne hanno cura: santuario del dolore, della sofferenza, ma mai della tristezza. Qui, nessuna […]

‘Prometeo a Taranto’: il teatro indaga sul disastro ambientale e sanitario

‘Prometeo a Taranto. La fabbrica illuminata’ è un interessante esperimento teatrale portato in scena, in questi giorni nel teatro Tatà, all’interno del Taras Teatro Festival, diretto da Massimo Cimaglia. Si tratta di un’esperienza tout court di teatro performativo, che si propone una sorta di sinestesia percettiva di diversi impulsi e matrici, con l’obiettivo tematico preciso […]
Media
29 Set 2026