Diocesi

La venuta della Madonna di Fatima al Sacro Cuore, occasione di molte conversioni

ph G. Leva
18 Feb 2026

Dal 6 al 15 febbraio la parrocchia del Sacro Cuore ha vissuto giorni che resteranno impressi nella memoria e soprattutto nel cuore della comunità. Questa è la testimonianza del parroco don Francesco Venuto: “La venuta della Madonna di Fatima nella mia parrocchia è stata un vero tempo di grazia, un dono che ha toccato profondamente le anime e ha risvegliato una fede viva, concreta, commovente. La presenza della Vergine, venerata nel Santuario di Fatima, ha portato con sé un clima di raccoglimento e di luce. Fin dal primo giorno ho visto volti segnati dall’emozione, occhi lucidi, silenzi pieni di preghiera. Non è stata solo una devozione esteriore: è stato un incontro.

“Don, sentivo il bisogno di tornare a confessarmi dopo tanti anni”. “Qui ho ritrovato pace”. “Non pensavo di emozionarmi così”: sono solo alcune delle frasi che ho ascoltato in questi giorni. Centinaia di persone si sono avvicinate: famiglie, giovani, anziani, malati, persone lontane da tempo dalla vita sacramentale. Le confessioni sono state numerose, profonde, spesso accompagnate da lacrime di liberazione. La preghiera è stata continua: rosari, adorazione, celebrazioni, momenti di silenzio intenso davanti all’immagine della Madre.

Come parroco ho sentito forte una certezza: quando Maria visita una comunità, i cuori si aprono. Non per emozione passeggera, ma per un richiamo deciso alla conversione, alla speranza, al ritorno a Dio. Questi eventi non sono semplici celebrazioni: sono occasioni vere di grazia, porte che il Signore apre per farsi incontrare. La partecipazione è stata straordinaria, ben oltre ogni previsione. La chiesa piena, la disponibilità al servizio, l’ordine, il rispetto, il desiderio di fermarsi a pregare anche solo pochi minuti passando dal lavoro o dalle occupazioni quotidiane. Tutto questo dice una cosa chiara: c’è ancora tanta fede, forse silenziosa, ma viva. C’è ancora tanta sete di Dio. C’è ancora tanta voglia di avvicinarsi.

Porto nel cuore l’immagine di tante persone in ginocchio, del rosario stretto tra le mani, delle file pazienti per la confessione, dei canti che salivano forti e uniti. È il segno che la Madonna continua a radunare i suoi figli e a condurli a Cristo.

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e servito. Ma soprattutto ringrazio il Signore per averci visitati attraverso la Madre. Ora il compito è custodire questo fuoco e trasformarlo in vita quotidiana: più preghiera, più carità, più Vangelo vissuto”.

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