Pulsano si prepara alla Settimana Santa
Venerdì 20 è prevista la riapertura della Chiesa di Santa Maria dei Martiri e il Concerto di Passione
Un momento di intensa spiritualità accompagnerà la comunità pulsanese venerdì 20 marzo, alle ore 19:30, con la riapertura della chiesa di Santa Maria dei martiri, annessa all’antico convento dei padri riformati, recentemente restaurata, e la celebrazione del ‘Concerto di Passione’, promosso dalla Arciconfraternita del Purgatorio con il patrocinio del Comune.
La serata rappresenta un’occasione unica per vivere un percorso di raccoglimento e meditazione in preparazione alla Settimana Santa, cuore della devozione pasquale nel territorio. La musica sacra e le marce funebri, eseguite dall’associazione musico-culturale ‘Euterpe’ e dalla banda municipale ‘Città di Pulsano’, diretta dal m° Francesco Bolognino, accompagneranno il pubblico in un’atmosfera di profonda riflessione spirituale. La presentazione dell’evento sarà a cura della dottoressa Rosalba De Giorgi.
La chiesa di Santa Maria dei Martiri e il convento dei padri riformati, costruiti tra il 1709 e il 1712 per volontà del principe Nicolò Sergio Muscettola, sono da secoli luoghi di devozione e preghiera per la comunità pulsanese. Il recente restauro ha restituito alla cittadinanza uno spazio sacro valorizzando gli elementi architettonici e artistici che rendono unica la chiesa.
L’evento è organizzato dalla storica Arciconfraternita del Purgatorio, fondata nel 1687, che da secoli promuove la vita religiosa del paese, la devozione verso le anime del Purgatorio e l’organizzazione dei riti della Settimana Santa. La confraternita custodisce inoltre la chiesa del Purgatorio, dove sono conservate le statue storiche utilizzate nella Processione dei Misteri del Venerdì Santo, tra cui il Cristo morto e l’Addolorata, simboli di fede e tradizione.
Il ‘Concerto di Passione’ diventa così non solo un momento musicale, ma soprattutto un’occasione per riflettere sulla Passione di Cristo, accompagnare la comunità nel cammino verso la Pasqua e riscoprire la profondità della devozione locale. Un invito a vivere la fede, la memoria storica e la cultura religiosa in un’unica esperienza intensa e partecipata.





