L’Antropocene per nuove relazioni tra scienza e responsabilità collettiva
Come può l’uomo, che è la forza dominante che modifica il pianeta, convivere con l’Antropocene, la nostra epoca geologica? Di fronte alla responsabilità dell’uomo nei confronti dell’universo, occorre trovare risposte adeguate e corresponsabili. L’evento ‘Nella visione della società complessa ripensare l’Antropocene’, organizzato dal Centro di cultura per lo sviluppo G.Lazzati aps-ets Taranto, Camera di commercio di Brindisi-Taranto ed i licei statali scientifico Battaglini e ginnasio Archita di Taranto cercherà di inquadrare la visione dell’era moderna. Lo spunto arriva dalla lettura del libro ‘Ripensare l’Antropocene oltre natura e cultura’, edito da Carocci e scritto da quattro ricercatrici universitarie: Paola Govoni, Maria Giovanna Belcastro, Alessandra Bonoli e Giovanna Guerzoni, che hanno cercato di inquadrare la domanda: “Chi siamo?” per andare oltre la dicotomia natura-cultura attraverso la proposta di un laboratorio didattico itinerante che si terrà oggi, venerdì 20 marzo alla Camera di commercio di Brindisi-Taranto, viale Virgilio 152, dalle ore 9 alle ore 12.
Partendo dal libro si parlerà di cultura ambientale, argomento che il Centro di cultura Lazzati e la Camera di commercio seguono con attenzione da diversi anni. Per questo motivo gli studenti delle due scuole – Archita e Battaglini – saranno interlocutori privilegiati dell’argomento con una delle quattro autrici, la dott.ssa Giovanna Guerzoni.
Il volume è frutto del progetto TerraFranca, nato dalla collaborazione fra quattro dipartimenti dell’Università di Bologna, con l’interazione di biologia, ingegneria, scienze sociali e umanistiche. Le quattro autrici, che lì svolgono attività di ricerca e di insegnamento, sono: Paola Govoni – storica delle interazioni scienza-società esperta di studi di genere, Maria Giovanna Belcastro – biologa e antropologa esperta di evoluzionismo, Alessandra Bonoli – ingegnera delle materie prime esperta di tecnologie verdi e Giovanna Guerzoni – antropologa dell’educazione esperta di contesti multiculturali. Ogni gesto umano – personale, politico, tecnologico – ha un effetto sul pianeta. Ripartendo dal chiederci chi siamo oltre la dicotomia natura-cultura, esso ci suggerisce che l’unica soluzione possibile è adattarci a quell’Antropocene che abbiamo scatenato, rallentandolo attraverso una transizione a fonti rinnovabili e a relazioni umane davvero inclusive.
Il progetto TerraFranca è un laboratorio itinerante nato all’Università di Bologna che affronta i temi della crisi climatica e geopolitica attraverso il dialogo tra scienze naturali e scienze sociali, con particolare attenzione alle questioni di genere e alle interazioni tra società, tecnologie e ambiente. TerraFranca coinvolge studentesse e studenti provenienti da percorsi formativi diversi, creando un ponte intergenerazionale e interdisciplinare che costituisce il cuore dell’iniziativa.
Il programma prevede l’avvio della mattinata con i saluti istituzionali di Vincenzo Cesareo, presidente Camera di commercio di Brindisi-Taranto; di Patrizia Arzeni, dirigente scolastico liceo scientifico statale G. Battaglini Taranto e di Annarita Vozza, dirigente scolastico liceo ginnasio statale Archita Taranto.
Luigi Ricciardi del Centro di cultura per lo sviluppo G.Lazzati aps-ets Taranto introdurrà i lavori. A seguire sono previsti gli interventi di: Beatrice Lucarella, presidente Comitato imprenditoria femminile e consigliera Camera di commercio Brindisi-Taranto, Maria Antonietta Brigida, presidente Csv Taranto; Francesca Tursi – Centro di cultura per lo sviluppo G.Lazzati. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Gabriella Ressa.





