La diocesi di Taranto a sostegno delle missioni nel mondo
Il risultato della Giornata mondiale missionaria 2025, giorno 19 di ottobre, mese missionario, condivisa dall’ufficio missionario diocesano, ha messo in luce la bontà di un impegno condiviso che necessita di una continua spinta verso il raggiungimento di obiettivi sempre più grandi.
La somma delle offerte raccolte per l’occasione tra la Giornata missionaria mondiale e la Giornata missionaria dei ragazzi – aperte sino al mese di febbraio 2026 – ha raggiunto un totale di oltre 15 mila euro, destinati alla Fondazione missio. Quest’ultima, ricordiamo, è nata nel 2005 come “organismo pastorale costituito dalla Conferenza episcopale italiana al fine di sostenere e promuovere, anche in collaborazione con altri enti e organismi, la dimensione missionaria della comunità ecclesiale italiana, con particolare attenzione alla missio ad gentes e alle iniziative di animazione, formazione e cooperazione tra le Chiese” (Statuto, art. 2).
Le offerte raccolte in occasione della Giornata missionaria mondiale sono destinate alle Pontificie opere missionarie (Pom), organismi della Chiesa che sostengono la missione evangelizzatrice nel mondo. Queste non vengono utilizzate per esigenze locali, ma confluiscono in un fondo comune, chiamato Fondo universale di solidarietà, che permette di aiutare le missioni soprattutto nei territori più poveri o dove la Chiesa è ancora in fase di crescita.
Una parte importante delle offerte sostiene l’Opera della propagazione della fede (Popf), che finanzia attività di evangelizzazione e aiuta le comunità cristiane a svilupparsi. Un’altra parte è destinata all’Opera dell’infanzia missionaria (Poim), che si occupa dei bambini, promuovendo sia un aiuto concreto sia un’educazione alla solidarietà tra i più piccoli. Infine, le offerte contribuiscono anche all’Opera di San Pietro Apostolo (Pospa), che sostiene la formazione dei futuri sacerdoti nei paesi di missione, aiutando i seminari e accompagnando le vocazioni. In questo modo, anche un piccolo contributo diventa un aiuto concreto per la crescita della Chiesa nel mondo e un segno di condivisione tra tutte le comunità cristiane.
Le risorse raccolte vengono concretamente impiegate in diversi progetti missionari distribuiti in varie parti del mondo, che rispondono ai bisogni reali delle comunità locali. Tra questi vi sono iniziative di sviluppo agricolo, come la realizzazione di impianti di irrigazione, che permettono di contrastare la siccità e garantire il sostentamento delle popolazioni. Accanto a questi, si realizzano progetti di tipo pastorale, come la costruzione e il miglioramento di strutture parrocchiali destinate alla preghiera, alla formazione e alla vita comunitaria. Non mancano inoltre interventi a carattere educativo e sociale, come la creazione di spazi multifunzionali per attività formative, ricreative e di aggregazione, che possono diventare anche luoghi sicuri in situazioni di emergenza. Questi progetti mostrano come le offerte missionarie si traducano in azioni concrete capaci di migliorare le condizioni di vita e sostenere la crescita umana e spirituale delle comunità.
L’impegno dell’equipe dell’ufficio diocesano missionario, guidato dal direttore don Federico Marino, è quello di portare avanti, con il contributo delle chiese locali, una mission che porta con sé un legame profondo con la speranza. L’annuncio cristiano, ricordava papa Francesco nel Messaggio del Santo padre per la 99ª giornata missionaria mondiale 2025 non è solo trasmissione di contenuti, ma testimonianza concreta che, in Cristo, il male e la morte non hanno l’ultima parola: per questo i cristiani sono chiamati a essere segni e costruttori di speranza per tutti.




