Diocesi

La festa della Madonna delle Grazie a Carosino

03 Apr 2026

di Floriano Cartanì

Terminati i riti della Passione e la festività della Resurrezione di Cristo, il paese di Carosino si immerge in una seconda celebrazione, altrettanto intensa e radicata: quella in onore di Santa Maria delle Grazie, compatrona e cuore spirituale della comunità. È un culto che affonda le radici nella storia e si rinnova ogni anno con una partecipazione che travalica il semplice devozionismo. Le origini della festa pare si intreccino con un episodio drammatico avvenuto proprio il giorno di Pasqua del 1462. In quella giornata il casale carosinese fu teatro delle incursioni dell’albanese Scanderberg, in lotta contro i principi Orsini di Taranto. In questo ambito storico, si inserisce la tradizione religiosa locale, attraverso la credenza che fu proprio l’intervento prodigioso della Vergine a salvare il borgo dalla distruzione totale. Da allora, la Madonna delle Grazie è divenuta simbolo di protezione e speranza, e la sua festa si celebra fino al Lunedì in Albis, come estensione naturale della Pasqua. Dal 5 al 7 aprile, il programma dei festeggiamenti è articolato in un crescendo di eventi religiosi e popolari. Domenica 5, l’intronizzazione del simulacro della Madonna segnerà l’inizio solenne delle apposite cerimonie, preceduta dal giro per le vie del paese dalla banda musicale ‘Giuseppe Verdi’ di Sava. In serata alle 18.30 la messa vespertina nella chiesa madre e a seguire, piazza Vittorio Emanuele si trasformerà in palcoscenico, con l’animazione di ‘Giulia & Lucia’ mentre verso le 21 si potrà assistere al concerto ‘Con Voi – Tributo a Claudio Baglioni’.  Il tutto richiamerà sicuramente un pubblico eterogeneo unito dallo svago proposto, senza dimenticare la devozione mariana. Lunedì 6 sarà invece il ‘Gran Concerto Bandistico di Gravina in Puglia’ a rallegrare con la propria musica le vie della cittadina, proponendo anche un matinè  sulla cassa armonica. Dopo la messa solenne delle ore 10.

30 presieduta dal parroco don Filippo Urso, inizierà la solenne processione col simulacro della Madonna delle Grazie. Ad accompagnare la statua oltre a parroco e religiosi, ci saranno le autorità civili e la banda musicale di Gravina diretta dal m° Giuseppe Basile. Un rito che attraverserà il cuore urbano di Carosino. La santa messa, animata dal coro, provvederà dal canto suo a restituire alla celebrazione il suo tono più alto e spirituale, con l’altare maggiore della chiesa madre a fare da cornice con le icone dei miracoli attribuiti alla Madonna. Martedì 7 aprile, la festa si concluderà con la consueta messa di ringraziamento e la processione, accompagnata dal complesso bandistico ‘Giuseppe Verdi’ di Sava. Nel corso della processione sosta in via Paisiello per  lo spettacolo di fuochi pirotecnici,  che coinvolgerà famiglie, bambini e anziani, in un clima di gioiosa condivisione.

 La festa della Madonna delle Grazie non è solo memoria storica, ma testimonianza vivente di una fede che resiste al tempo. Il comitato festa, insieme al parroco con la comunità parrocchiale e col patrocinio del Comune, continuano infatti a custodire questo patrimonio spirituale e culturale, facendo della celebrazione un ponte tra passato e presente, tra sacro e comunità civile.  Per tutti questi motivi, possiamo dire che a Carosino la Madonna non è soltanto venerata ma è sentita, vissuta, raccontata non solo con le intense preghiere ma anche con i gesti, nel ricordo dei suoi tanti miracoli elargiti. Una venerazione riportata nello stupendo compendio iconico fissato sul dossale dell’Altare Maggiore della chiesa Santa Maria delle Grazie. Una sorta di sintesi grafica chiamata ancora oggi a ricordare in chi lo ammira, che davvero la Madonna ha camminato tra le strade di questa cittadina. Vale a questo scopo rammentare che Carosino, per la sua grande devozione alla Madonna, è stata dichiarata ‘Città Mariana’, nell’attesa speranza della proclamazione ufficiale anche a Santuario Mariano. Nei secoli passati, lo era già.

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