Diocesi

Monteiasi si prepara alla festa del SS. Crocifisso

30 Apr 2026

di Floriano Cartanì

Monteiasi, ancora una volta, si stringe attorno al suo Crocifisso, vivendo la devozione attraverso un gesto religioso e collettivo fatto di speranza e identità.  Una ricorrenza che non è soltanto rito, ma memoria condivisa, radice profonda, gesto collettivo che rinnova il legame tra la comunità e il suo simbolo più riconoscibile. Il comitato feste patronali ha comunicato il programma, articolato tra celebrazioni liturgiche e appuntamenti civili, confermando la volontà di custodire una tradizione che attraversa generazioni. Quest’anno il messaggio spirituale che accompagna la festa assume un tono particolarmente intenso grazie alle parole del parroco, don Giovanni Nigro, che invita la comunità a riscoprire il valore della Croce come luogo di incontro e di riconciliazione. Le sue parole, riportate nel manifesto del programma, diventano il cuore pulsante di tutto l’arco della celebrazione Facendo proprie le parole di papa Leone IV “Sulla croce, Gesù ci insegna che l’uomo non si realizza nel potere, ma nell’apertura fiduciosa verso l’altro”, don Giovanni ha scritto: «Carissimi, con queste parole del Santo Padre nel cuore, ci apprestiamo a vivere la festa del nostro Santissimo Crocifisso. La croce non è un simbolo di sconfitta, ma il tesoro nascosto sotto la crosta della nostra terra; che ci invita a fermarci, a sollevare lo sguardo e a riscoprire il senso profondo del nostro essere comunità. Esorto tutti a partecipare con gioia e spirito di riconciliazione. Lasciamoci toccare dall’abbraccio del Crocifisso, trasformando questi giorni di celebrazione in un’occasione per accorciare le distanze tra noi e seminare speranza e pace nelle nostre famiglie e nella nostra comunità. Camminiamo insieme sulle orme di Cristo, affinché la nostra devozione diventi vita vissuta e amore concreto per il prossimo».

Il programma religioso si aprirà il 30 aprile con l’inizio del triduo predicato da don Michele Maggio, per poi proseguire con le sante messe del 1° maggio e con l’apertura dell’indulgenza plenaria il 2 maggio, accompagnata dall’esposizione della reliquia della Santa Croce. Il momento più atteso resta la solenne concelebrazione del 3 maggio, presieduta da mons. Salvatore Ligorio, arcivescovo emerito di Potenza, Muro Lucano e Marsico Nuovo, seguita dalla tradizionale processione che attraverserà le vie principali del paese. Il programma civile conferma la presenza del Gran concerto bandistico ‘Città di Francavilla Fontana’, delle luminarie curate da Illuminal’art e dello spettacolo pirotecnico della ditta LP di Danilo Madio, elementi che da sempre completano la dimensione popolare della festa. 

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