Si è conclusa sabato 23 la festa di Santa Rita
“In tempi come questi in cui il male sembra preponderante, come ci mostrano quotidianamente le cronache e come la nostra città ha fatto recentemente triste esperienza, risulta prezioso l’insegnamento e l’esempio di Santa Rita, che al male ha risposto con il bene, anche se questo talvolta ci costa davvero tanto”: così l’arcivescovo mons. Ciro Miniero ha riferito venerdì sera nella santa messa solenne per la festa della Santa di Cascia, celebrata davanti a una gran folla assiepata nella piazza davanti alla chiesa. Assieme a mons. Miniero hanno celebrato il segretario particolare, don Luciano Matichecchia, il vicario parrocchiale don Mattia Santomarco e il parroco di Santa Rita, mons. Gino Romanazzi, che al termine della celebrazione ha coinvolto i fedeli nei canti gioiosi di Comunione e Liberazione, su tutti ‘Mattone su mattone’. Erano presenti le maggiori autorità cittadine, fra cui il sindaco Piero Bitetti in fascia tricolore, il questore Michele Davide Sinigaglia e il comandante dei carabinieri, Basile.
Al termine si è svolta la processione per le vie del quartiere con la statua della Santa scortata da carabinieri in alta uniforme, con il gonfalone del Comune di Taranto al seguito.
Al rientro, in piazza, mons. Romanazzi ha impartito la consueta benedizione alle rose, il fiore simbolo della santa.
I festeggiamenti si sono conclusi sabato sera, 23 maggio con la grande festa all’aperto e il ‘l’autopranzo’, nella cornice delle luminarie, fra musiche e balli.





