Società

Denatalità in Italia e a Taranto

Riflessioni del Forum associazioni familiari

ph Sir
01 Giu 2026

Riceviamo e pubblichiamo questa riflessione della dott.ssa Emanuela Zucchetta Cafiero, presidente provinciale del Forum delle associazioni familiari di Taranto sul fenomeno della natalità in declino in Italia.

“Ogni volta che L’Istat pubblica i dati sulla natalità si apre un dibattito e così anche oggi: nel 2025 i nuovi nati in Italia sono stati circa 355.000, dal 2008 si sono perse oltre 220.000 nascite, un calo del 38%. Se dal dato nazionale estrapoliamo i dati della Puglia e in particolare quelli di Taranto, il quadro è peggiorativo:  6,1 nati per 1000 abitanti, con una percentuale di riduzione di quasi il 24%, tra i peggiori comuni. Si evidenzia ancora la posizione di Taranto nell’analisi per la vivibilità di giovani e anziani del Sole24ore, 107 posto, ultima, con il più alto grado di disoccupazione per i giovani, 44%, facilmente collegabile alla ridotta natalità. I numeri tuttavia ci raccontano una natalità in declino da vent’anni, come denuncia dall’epoca il Forum delle associazioni familiari, con manifestazioni come i Passeggini Vuoti, o la campagna ‘Io sto con i biberon’. Scelte comunicative forti ma che solo negli ultimi anni hanno trovato riscontro nella politica, e poca  attività in grado di sovvertire la tendenza. Dietro questi numeri, freddi, si celano desideri di genitorialità irrealizzabili, alle condizioni attuali, mancanza di stabilità economica che consenta una progettualità, un costo della vita in aumento continuo, il dover emigrare per studiare e costruire una famiglia, se va bene in Italia oppure all’estero, e non poter contare su una rete familiare per la crescita dei figli, nell’ipotesi di presenza adeguata di nidi e strutture armonizzate con il lavoro, il doversi far carico dei genitori anziani per la generazione sandwich. Cito Gigi De Palo (presidente della Fondazione per la natalità), dal suo post di oggi: “ Ci sono 9,8 mil di persone dichiarano di volere dei figli…ma non riescono ad averli” i motivi li abbiamo già citati, “ le donne devono ancora scegliere tra mantenere il posto di lavoro o avere un figlio…in ultimo la trappola della povertà, perché avere un figlio spinge verso il basso”. L’analisi è compiuta e completa: così non si crea futuro, ma si resta intrappolati in un oggi traballante.  L’auspicio e l’impegno del Forum è schiodare questa situazione prima che sia troppo tardi ovviamente con tutti : istituzioni, classe politica, imprese, Chiesa,ecc. il messaggio che deve passare è che un figlio non è un fatto privato, ma è un bene per tutta la società”.  

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