Diocesi

Martina Franca celebra Sant’Antonio

Fede, storia e tradizione nella confraternita a lui intitolata

ph ND
19 Giu 2026

di Vincenzo Annicchiarico

Nella cornice suggestiva della parrocchia S. Francesco d’Assisi – santuario di Cristo spirante, Martina Franca si prepara a vivere un’ulteriore festa di Sant’Antonio di Padova, uno dei tre appuntamenti più sentiti dalla comunità martinese in riferimento al santo. Si può dire che egli riceva dalla città una triplice attenzione plurisecolare in festeggiamenti ravvicinati nel tempo. In questo caso, a custodire e animare la celebrazione è l’antica confraternita di Sant’Antonio, realtà viva e operosa che da oltre tre secoli accompagna la devozione popolare e le opere di carità del territorio.

La ricorrenza antoniana, ogni anno, richiama fedeli, famiglie, devoti e pellegrini. Ma quest’anno assume un significato particolare: si colloca infatti nel cuore dell’Anno giubilare francescano, indetto per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Un anniversario che rende ancora più forte il legame spirituale tra il santo di Assisi e il santo di Padova, uniti da una fraternità che continua a generare luce nella Chiesa.

La chiesa parrocchiale, elevata a Santuario di Cristo spirante, diventa così il luogo in cui si intrecciano tre fili preziosi: la spiritualità francescana, la devozione antoniana, la presenza viva del Cristo spirante, a cui da secoli guarda con fede del popolo martinese.

Fondata più di tre secoli fa, la confraternita di Sant’Antonio è una delle realtà più antiche della città. Nata per custodire la devozione al Santo taumaturgo e sostenere i poveri, continua ancora oggi la sua missione con discrezione e dedizione: attenzione alle famiglie in difficoltà, sostegno alle iniziative parrocchiali, cura delle celebrazioni liturgiche, promozione della pietà popolare.Quest’anno ha fatto giungere il pane benedetto, a devozione di Sant’Antonio, a tutti i nostri fratelli e sorelle che vivono la prova della malattia in ospedale e agli operatori sanitari dell’ospedale di Martina Franca.

La figura di Sant’Antonio rimane sorprendentemente attuale. Predicatore instancabile, difensore dei poveri, uomo di pace e di giustizia, Antonio continua a essere per molti un punto di riferimento nelle fragilità quotidiane. La sua vita – segnata dalla passione per il Vangelo e dall’incontro con San Francesco – ricorda che la santità non è lontana, ma nasce dalla capacità di ascoltare, servire, rialzare.

Nel Santuario del Cristo Spirante, dove il Crocifisso sembra consegnare al mondo l’ultimo respiro d’amore, la presenza di Sant’Antonio risuona come un invito a vivere una fede concreta, fatta di gesti, di vicinanza, di misericordia.

La celebrazione di quest’anno non è solo memoria, ma anche profezia. La confraternita, forte della sua storia, guarda avanti: desidera coinvolgere i giovani, custodire le tradizioni, sostenere la vita parrocchiale e continuare a essere un segno di speranza nel quartiere e nella città.

In un tempo che spesso divide, la festa di Sant’Antonio diventa occasione per ritrovarsi, riconoscersi parte di una comunità, riscoprire la bellezza di una fede che attraversa i secoli e continua a generare vita.

Le celebrazioni culmineranno domenica 21 giugno con una ricca serie di iniziative.
Sante messe saranno celebrate alle ore 8.30 (da padre Mathew Gaithan Kylamlya) – 10.15 (mons. Salvatore Ligorio, arcivescovo emerito di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo) con la successiva benedizione e distribuzione del pane di Sant’Antonio) – 11.30 (da padre Mathew Gaithan Kylamlya).

Alle ore 19, santa messa celebrata dal parroco  cui seguirà la processione accompagnata dalla banda musicale ‘Città di Martina Franca’ diretta dal m° Caterina Santoro; al rientro, spettacolo musicale in piazza ‘Quando la musica diventa spettacolo’ eseguito dalla ‘Controrchestra’ dell’associazione culturale ‘Davide delle Cese’ di Bitonto.

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