Intervista esclusiva

Bitetti: “La stagione del Fusco dimostra quanto vogliamo aprirci alla città”

22 Giu 2026

di Silvano Trevisani
Sedici date, dieci per il teatro e sei per la musica, compongono il doppio cartellone della stagione 2026-2027 del Teatro comunale Fusco, con una novità importante: per il teatro, le date degli spettacoli salgono da due a tre per venire incontro alle richieste di un pubblico sempre più numeroso, che in massima parte coincide con gli abbonati. Il basso costo degli abbonamenti, che si può definire politico, così come quello dei singoli spettacoli, infatti, negli ultimi anni ha limitato le richieste di accesso di “nuovo pubblico” alle rappresentazioni. I dati forniti dagli organizzatori, infatti, sono molto chiari: tutti gli spettacoli teatrali sono sempre sold out, mentre quelli musicali si attestano al 97%.
Questi dati, assieme ai nuovi cartelloni, sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa svoltasi nel foyer del teatro comunale, presenti: il sindaco Pietro Bitetti, direttore del teatro  Fusco, Michelangelo Busco, Paolo Ponzio, presidente di Puglia Culture e Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle attività teatrali di Puglia Culture. Francesco Pannofino, Veronica Pivetti, Emilio Solfrizzi, Alessandro Haber, Stefano Massini, Massimiliano Gallo, Geppy Gleijeses sono i nomi tra i più noti dei protagonisti della stagione teatrale del Fusco, cui si affiancano quelli di Teresa De Sio, Tosca per segnalare i nomi più popolari tra i cantanti che compongono il calendario della stagione musicale. Tutti nomi importanti, come quelli delle compagnie e di registi e autori di primo piano.
L'aumento delle date e l'anticipo della presentazione, ha spiegato Michelangelo Busco, spiegano proprio lo sforzo che Comune e Regione hanno voluto fare per dare una massima diffusione e una opportunità di adesione allargata. Dal 14 al 30 luglio, quindi, sarà possibile per i vecchi abbonati utilizzare il diritto di prelazione a loro disposizione per il rinnovo dell'abbonamento. Le recite seguiranno una scansione pensata per intercettare esigenze e fasce diverse di spettatori: il primo giorno alle ore 21, il secondo giorno alle ore 20 e il terzo giorno alle ore 18.

Classici e drammaturgie contemporanee, memoria e attualità, si incrociano in un cartellone capace di dialogare con pubblici diversi senza rinunciare a una visione d’insieme. Shakespeare, Eduardo De Filippo, Bertolt Brecht, Italo Svevo e Molière si incrociano in un mosaico di storie che riflettono sulle trasformazioni della società, sui rapporti familiari, sul potere, sulla giustizia, sul tempo che passa e sulla ricerca incessante di identità.

La stagione teatrale si apre il 4, 5 e 6 novembre con la riflessione esistenziale e ironica di “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”, in scena Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli, Paolo Sassanelli. Ma il cartellone può essere consultato integralmente sul sito teatrocomunalefusco.it

Nell’occasione abbiamo rivolto alcune domande al sindaco Bitetti.

La decisione di aumentare i giorni di recita e di anticipare la presentazione dei cartelloni sembra dimostra che Taranto ha un pubblico interessato ed esigente, che pretende la qualità e maggior impegno.

In realtà, sia gli addetti ai lavori che il pubblico seguono con particolare attenzione la programmazione e in particolare le attività teatrali e musicali. Ciò può stupire, se si pensa al rituale della lamentazione che invece caratterizza molta parte dell’attività politica e produttiva. Ma la cultura è un segno decisivo e noi ci riteniamo abbastanza soddisfatti. Ma chiaramente siamo particolarmente ambiziosi e vogliamo fare sempre di più. Superando le difficoltà che purtroppo si possono presentare.

Pur apprezzando gli sforzi di valorizzazione dei siti urbani, molti si chiedono se non sia da evitate un sovrapporsi continuo di eventi nel centro cittadino. In particolare sulla rotonda, il cui allestimento e utilizzo crea molti disagi. Mentre altri siti, come il parco archeologico o lo spiazzo di via Maschera, di fronte al PalaMazzola, si dimostrano adeguati a ospitare grandi eventi.

Abbiamo rivolto l’attenzione a tutti i quartieri. In riferimento a eventi come Medimex, riteniamo la rotonda fosse la sua cornice ideale, anche per valorizzarla rispetto a quelli che sono gli strumenti che il Medimex ha a disposizione. Con un’unica ripresa, infatti, mettiamo in risalto la rotonda, il Palazzo del governo, il Ponte girevole, il Castello, lo specchio d’acqua del Mar Grande: un’occasione unica. Ma le attenzioni sono rivolte a tutti i quartieri. Per esempio a ottobre abbiamo chiesto a Red Bull, che ha messo a disposizione un’importante evento per la città, di farlo a Paolo VI, nelle case cosiddette case bianche, perché vogliamo dedicare attenzione a tutti i cittadini e a tutti i quartieri. Così come la Taranto Beer Fest si rifarà a via Mascherpa. E questo non certo per distribuire i disagi, ma soprattutto consentire a tutti i cittadini di Taranto di poter beneficiare di eventi di qualità

Sono in molti a chiedersi se continuerà a tenere per sé la delega alla cultura?

La delega alla cultura la tengo, ma non la gestisco da solo, la porto avanti grazie alla collaborazione di una decina di cittadini tarantini che volontariamente, quindi senza remunerazione, mettono a disposizione il loro tempo. È un tavolo, quello per la cultura, che sta dando grandi risultati. Con confronti, approfondimenti efficaci. Parliamo di persone di spessore che conoscono il mondo della cultura, ma non solo: conoscono molto bene il territorio e questo fa sì che il “tavolo” si riveli uno strumento particolarmente utile, che fornisce ottimi contributi. Sì, c’è c’è qualche polemica che onestamente io non riesco a decifrare, non riesco a comprendere. Tutte le iniziative vengono svolte regolarmente e stiamo appunto ampliando l’offerta, come credo abbia dimostrato la comunicazione odierna, portando da due a tre date il calendario degli eventi. Ne stiamo organizzando dei nuovi, tutti importanti. Ci siamo insediati da un anno, che non è poco ma certamente è un quinto del tempo che gli elettori ci hanno messo a disposizione. E la nostra proposta è sempre la stessa: migliorare.

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