La scomparsa del tarantino fra Fabio Carrieri
È deceduto all’età di 45 anni fra Fabio Carrieri, tarantino, sacerdote dell’ordine dei frati minori cappuccini. Le esequie sono state celebrate sabato 20 giugno nella basilica di Santa Fara, a Bari. Successivamente la salma è stata traslata nel salone della San Lorenzo da Brindisi, a Taranto, sua parrocchia d’origine, dove oggi, lunedì 22, alle ore 8.30 è stata celebrata la santa messa. Quindi, la tumulazione nel cimitero di Palagiano.
Ecco una testimonianza da fra Tommaso Mianulli, compagno di corso di fra Fabio, attualmente guardiano al convento di Scorrano e assistente regionale dell’Ordine Francescano Secolare.
Fra Fabio Carrieri è nato a Taranto il 29 novembre 1980 da mamma Anna Pia e papà Domenico. In questo giorno l’ordine francescano ricorda la santità di tutti i suoi figli, un segno che è apparso quasi premonitore della sua appartenenza all’Ordine del Poverello di Assisi fin dalla nascita.
La vita del nostro fra Fabio è stata segnata molto presto dalla perdita del papà, ma questo non gli ha tolto la serenità, anche grazie alla famiglia che lo ha circondato di grande affetto. I primi passi nella fede li ha compiuti ricevendo i sacramenti nella nostra parrocchia di San Lorenzo da Brindisi, a Taranto, un’esperienza che ha segnato anche in questo contesto la sua appartenenza alla famiglia serafica.
Ha sempre coltivato la fede impegnandosi attivamente nella vita parrocchiale, vivendo il servizio di catechista nella parrocchia della Santa Famiglia, sempre in Taranto. Dopo gli studi classici liceali, pur avendo iniziato quelli universitari, il Signore ha continuato a lavorare nel suo cuore, facendogli nascere il desiderio di seguirlo in maniera più radicale.
Dopo un anno di discernimento con la provincia dei Frati minori cappuccini di Puglia, nel 2004 ha deciso di entrare nel convento di Giovinazzo per l’anno di accoglienza. È stato il primo distacco dagli affetti familiari, un anno prezioso per comprendere sempre più chiaramente che il Signore lo chiamava. Dopo l’anno di postulato a Giffoni Valle Piana, nel settembre 2006, a Morano Calabro ha ricevuto il saio cappuccino e nel 2007 ha emesso la sua prima professione religiosa.
Terminato il triennio filosofico a Campobasso, nel settembre del 2010 ha emesso la professione perpetua, legandosi per sempre al serafico padre San Francesco nell’Ordine dei Frati minori cappuccini di Puglia. Compiuto il triennio teologico a Bari Santa Fara, attraverso il discernimento compiuto insieme ai superiori ha compreso che il Signore lo chiamava anche al sacerdozio ed è stato ordinato presbitero nel dicembre del 2014, sempre nella nostra parrocchia di San Lorenzo da Brindisi in Taranto.
In tutti gli anni della formazione ha approfondito la sua fede e la sua vocazione con un grande desiderio di imparare e conoscere sempre di più. Una delle sue qualità più belle è stata quella di portare allegria, cogliendo alcune peculiarità dei frati che vivevano con lui e imitandole con simpatia, sempre nel rispetto e nell’affetto verso gli altri.
Ha avuto un carattere forte e deciso, ma è stato impossibile non volergli bene: un gigante buono, con la battuta sempre pronta e la capacità di strappare un sorriso a chiunque gli stesse accanto.
Ha svolto il suo ministero sacerdotale nelle nostre parrocchie cappuccine di Brindisi, Barletta e Bari Santa Fara, lasciando in tutti coloro che lo hanno incontrato un ricordo indelebile. Anche come Assistente Regionale dell’Ordine francescano secolare di Puglia ha lasciato un segno profondo per l’attenzione e la cura con cui si è preso carico delle persone e delle realtà affidate al suo servizio.
Fra Fabio è stato un oratore eccellente e mai scontato. Grazie alla sua conoscenza del greco, ha saputo trovare spesso modi nuovi e originali per applicare la Parola di Dio alla vita quotidiana. Bambini, giovani e anziani hanno trovato in lui un vero frate cappuccino su cui poter sempre contare e una spalla sicura nei momenti difficili.
Anche per i giovani frati studenti presenti a Bari, fra Fabio è stato una presenza costante, capace di sostenerli, incoraggiarli e accompagnarli nel loro cammino.
Ha amato molto la musica ed è stato un appassionato ammiratore di Laura Pausini. In convento si è cimentato, riuscendoci, nello studio della cetra e dell’organo.
È difficile dire cosa sia stato fra Fabio per noi frati. È stato un vortice di risate, battute, balli di gruppo e imitazioni, ma mai una persona superficiale. Profondo e attento, ha saputo cogliere aspetti e caratteristiche che ai più sono passati inosservati.
Fra Fabio ha incarnato, con la sua vita di sacerdote cappuccino, ciò che Alessandro Manzoni fa dire a fra Galdino ne I Promessi Sposi a proposito dell’Ordine Francescano: «Noi siam come il mare, che riceve acqua da tutte le parti e la torna a distribuire a tutti i fiumi».
Tutto ciò che ha ricevuto da Cristo, dalla Chiesa e dall’Ordine non lo ha trattenuto per sé, ma lo ha donato senza riserve, come un fiume in piena.
Il Signore della vita lo ricompensi per tutto il bene e l’amore che ha diffuso durante la sua esistenza e gli conceda di cantare per l’eternità, con il suo vocione inconfondibile, alla presenza del Signore.





