Emergenza caldo

Caldo estremo e anziani a rischio: i quattro segnali di allarme da non sottovalutare

ph Sir
16 Lug 2026

di Maria Sara Farci

Caldo anomalo e rischi per la salute. Se da una parte il cambiamento climatico ci costringe ad abituarci a climi tropicali, con estati sempre più roventi, dall’altra parte i rischi per la salute nel breve periodo sono sempre dietro l’angolo e a farne le spese molto spesso sono le fasce più fragili della popolazione. “Premettiamo che al rischio siamo esposti tutti – spiega Raffaele Antonelli Incalzi, direttore dell’Unità operativa complessa di medicina interna della Fondazione Policlinico universitario Campus bio-medico -, ma in particolare il rischio si concentra agli estremi dell’età, dove l’estremo inferiore, rappresentato dai bambini, è protetto dall’assistenza familiare, mentre l’estremo superiore, ovvero gli anziani, purtroppo è spesso privo di un’adeguata assistenza”.

ph Fondazione Policlinico Ucbm

Quali rischi corre questa fascia della popolazione?
Innanzitutto, la disidratazione, che può portare a insufficienza renale, squilibrio elettrolitico, all’alterazione dello stato cognitivo, fino al delirio nei soggetti predisposti.
Per non parlare del colpo di calore che è un evento drammatico, una volta tipico di chi lavorava in ambienti surriscaldati come la miniera oppure praticava attività all’esterno e che oggi purtroppo vediamo anche al coperto, quindi in casa, in soggetti particolarmente a rischio.

Quali sono i campanelli di allarme a cui dobbiamo prestare attenzione?
Vi sono almeno quattro elementi da considerare. Il primo è rappresentato da un certo rallentamento, l’anziano appare lucido ma più lento nei movimenti. Il secondo elemento è rappresentato dalla riduzione dell’appetito e della sete, perché paradossalmente la disidratazione accentua ulteriormente la scarsa attitudine a bere. Abbiamo poi la riduzione della diuresi, quindi se vediamo che l’anziano tende a non andare in bagno con la dovuta frequenza questo può essere un elemento fortemente indicativo. Infine, la febbre, che noi associamo quasi sempre a un evento infettivo, ma che con questo caldo può essere il sintomo di un colpo di calore. Poi ci sono le espressioni maggiori, come il delirio e il disorientamento che devono essere trattate immediatamente in pronto soccorso.

Cosa si può fare per capire che l’anziano sia correttamente idratato?
Basta verificare ad esempio la lingua se è screpolata e secca; oppure sollevare la cute, se è anelastica e non torna rapidamente nella posizione iniziale bisogna favorire l’idratazione in tutti i modi.  Spesso l’anziano non ama l’acqua, per cui bisogna stimolare l’idratazione anche con mezzi alternativi, per esempio attraverso frullati, budini, gelati, mousse, frutta e tutto ciò che porti acqua in sé. Non dimentichiamo che frutti e ortaggi sono estremamente ricchi di acqua, quindi dovremmo giocare d’anticipo. Dobbiamo però badare anche a un’altra cosa, che spesso non viene adeguatamente valutata. Spesso si usano farmaci contro l’ipertensione che in estate, dato il calo della pressione legato al calore, vanno ritarati o addirittura sospesi, ma solo sotto precisa indicazione del medico curante.

Qualche consiglio per far fronte a queste giornate di caldo anche per la popolazione in generale?
Avere una dieta ricca di frutta e verdura, bere anche se non si ha sete, muoversi per quanto possibile negli orari meno caldi della giornata e modulare l’esercizio fisico. In parte il nostro organismo si adatta da solo, in parte dobbiamo farlo noi, per esempio camminando più piano per ridurre la termogenesi e la dispersione idrica. Inoltre, cercare nei limiti del possibile, di arieggiare gli ambienti dove si dorme. Se c’è un climatizzatore è sufficiente utilizzarlo spesso soltanto con la funzione di deumidificatore, senza quindi abbassare la temperatura è sufficiente a garantire un riposo adeguato. Utilizzare abiti di lino o di cotone in modo tale da favorire la traspirazione e ridurre il rischio di aumento della temperatura corporea. Infine, fare 4-5 piccoli pasti, perché comunque anche la termogenesi legata alla digestione aumenta la temperatura.

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