Lizzano, per San Gaetano, accoglie l’arivescovo mons. Panzetta
ph ND
07 Ago 2026
Nella luce calda di agosto, Lizzano si prepara a vivere l’ultimo atto dei festeggiamenti dedicati a San Gaetano da Thiene, un appuntamento che ogni anno diventa rito collettivo, memoria condivisa, esercizio di identità nella preghiera. Oggi, venerdì 7 agosto la comunità jonica accoglierà l’arcivescovo metropolita di Lecce mons.Angelo Panzetta, una presenza alta e importante, che conferisce alla giornata un respiro più ampio, quasi a suggellare la continuità tra la storia locale e il cammino della Chiesa nel suo insieme. La città si muoverà come un unico corpo: confraternite, associazioni, gruppi ecclesiali, categorie professionali, realtà culturali e sportive, volontariato, fino ai sindaci dei paesi vicini. Una partecipazione che non è semplice cornice, ma sostanza viva di un territorio che riconosce nella sua festa patronale un momento di convergenza civile e spirituale. È la trama di un popolo che si riconosce, che si raduna, che si racconta. Alle 18.30, in piazza IV novembre, l’arrivo dell’arcivescovo sarà accompagnato dai saluti istituzionali e dall’Inno Pontificio, mentre la piazza si farà teatro di un’accoglienza sobria ma intensa e partecipata. Da lì, un breve corteo condurrà alla chiesa madre di San Nicola, dove alle ore 19 mons.r Panzetta presiederà la santa messa pontificale concelebrata dall’arciprete parroco don Giuseppe Costantino Zito e da numerosi sacerdoti della diocesi. La vigilia ha già consegnato alla comunità un gesto simbolico fortissimo: la sindaca di Lizzano, Lucia Palombella, ha affidato le chiavi della città al patrono San Gaetano, rinnovando un patto che unisce fede e responsabilità civica allo stesso tempo. Un gesto che, nelle parole del parroco don Zito, si inserisce nel desiderio di vivere la santità quotidiana, quella dei semplici, capace di trasformare la storia e di generare fraternità. Un richiamo vigoroso quello di don Giuseppe, che si intreccia perfettamente con il cammino sinodale e con gli orientamenti della Chiesa diocesana, nella convinzione che la festa non sia solo celebrazione, ma anche impegno concreto per la convivenza e il progresso armonioso della comunità. Il lungo novenario che ha preceduto questa festa patronale ha coinvolto ragazzi, giovani e adulti, attorno ai temi della vita, della famiglia, del lavoro, delle migrazioni, della custodia della casa comune, della giustizia e della pace. Una riflessione corale che ha trovato eco nel ricco programma civile e religioso, sostenuto dallo stesso parroco e dal lavoro del comitato festa patronale. Le serate del 6 e 7 agosto sono infine accompagnate dal concerto lirico‑sinfonico delle bande di Rutigliano e Noci, dalle luminarie che disegnano le strade come un ricamo di luce e da uno spettacolo pirotecnico conclusivo, segno di una gioia che si fa comunità e memoria. Lizzano, ancora una volta, si stringe attorno al suo patrono per ritrovare la forza di un cammino condiviso, nella fede e nella vita civile, verso un orizzonte di fraternità e di pace.




