Convegno internazionale di studi

L’eredità culturale dei Giochi: la Magna Grecia e un futuro da costruire

24 Set 2026

di Silvano Trevisani

“Giochi e atletismo in Magna Grecia e nel Mediterraneo antico” è il tema dell’edizione numero 65 dei Convegni internazionali di studio sulla Magna Grecia. Un tema che riprende e completa dal punto di vista storico culturale, l’evento che ha caratterizzato l’estate 2026 per Taranto, ovvero i Giochi del Mediterraneo.

II Convegno è stato aperto ieri, nel salone di rappresentanza della Provincia, con una cerimonia sobria e in assenza di esponenti del Comune, e si concluderà domenica 27 settembre con la sessione conclusiva nel castello aragonese. Venerdì 25 è prevista la visita alla mostra allestita presso il MArTA dal titolo “L’arte della vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo”, mentre sabato pomeriggio il convegno si sposterà a Bari, dove i convegnisti si trasferiranno con pullman messi a disposizione dall’organizzazione. Nella sede della soprintendenza della città metropolitana di Bari si svolgerà la tavola rotonda prevista nel programma e, a seguire, la visita alla mostra dal titolo “Atletismo, società e rito funebre nelle aristocrazie peucete della Terra di Bari”.

In occasione dell’inaugurazione, in Provincia, è stata organizzata l’esposizione di poster e di pannelli sulle attività di scavo in Magna Grecia, da parte delle soprintendenze del territorio, nonché di Università e istituti di ricerca.

In una pausa dei lavori abbiamo rivolto alcune domande al presidente dell’Istituto per la Magna Grecia, che organizza annualmente il convegno, Aldo Siciliano.

Cosa ci insegna il confronto con il passato, se si discute di sport e atletismo?

Ci insegna che gli uomini devono impegnarsi al massimo per vincere. Per se stessi e perché il loro nome poi rimnga. I vincitori dei Giochi olimpici sono rimasti nella storia, le fonti antiche ne parlano perché nel momento in cui vincevano, davano grande prestigio anche alla loro città. Vincere, cioè, non per se stessi, vincere per gli altri, perché se abbiamo calpestato questo suolo, abbiamo lasciato delle impronte, sulle quali costruire il futuro. Questo deve essere un impegno anche nostro: operare non per sembrare ma per essere, per far comprendere a tutti, innanzitutto ai giovani, che il domani ce lo dobbiamo comunque costruire con le nostre mani, col nostro impegno e con la nostra intelligenza.

Il Convegno compie 65 anni. È sempre tempo di programmi?

È un fatto inusuale che un convegno scientifico possa avere una reiterazione così lunga nel tempo. Sicuramente non è l’ultimo dei nostri convegni, tant’è vero che noi abbiamo già proposto due temi per i prossimi due anni, quindi il sessantasettesimo e il sessantottesimo convegno sono già partiti. È chiaro che tutto ciò si può programmare, anzi deve essere programmato, e programmare significa partecipazione reale da parte delle istituzioni e questo è il problema più spinoso. Attualmente non tutti sono in condizioni tali da poter aiutare l’Istituto, ma la politica deve fare delle scelte, può puntare sulla cultura, può puntare su altre esigenze, io credo che Taranto deve diventare, deve tornare ad essere capitale della cultura.

I Giochi del Mediterraneo sono ormai alle spalle.

Certo, e questo convegno vuole essere, senza peccare di presunzione, una chiusura in senso culturale di un’iniziativa che ha visto Taranto al centro dell’attenzione di tutto il bacino del Mediterraneo. E già bisogna pensare a qualcosa che venga dopo. Al futuro. Non è che con la cultura noi possiamo sostituire l’Ilva, ingenuo pensare una cosa del genere, ma costruire nei giovani una nuova mentalità è fondamentale per poter costruire la Taranto del futuro, una Taranto di serenità, di partecipazione attiva, in cui tutti ii cittadini si sentono attori e non comparse.

PROGRAMMA STRAORDINARIO AL MARTA’

Intanto Il MarTA si apre ancora una volta verso l’esterno con l’obiettivo di diffondere la cultura, ma anche la conoscenza del mondo collegato alla ricerca, in un contesto informale e stimolante.

Si parte dall’input che quest’anno arriva dalla Notte europea dei ricercatori e dalle GEPep, Giornate europee del patrimonio, le iniziative promosse dalla Commissione Europea e che coinvolgono ogni anno migliaia di ricercatrici e ricercatori afferenti a istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei.

Quest’anno il MArTA costruisce per l’occasione uno stargate temporale tra passato e futuro, mettendo insieme il mondo della ricerca archeologica, ma anche l’esplorazione dello spazio.

Venerdì 25 il Museo sarà aperto fino alle 23.30 e ospiterà i ricercatori che partecipano al Convegno sulla Magna Grecia, accompagnati nella visita della mostra “L’’arte della Vittoria”, lungo un percorso dedicato alle importanti novità che riguardano le analisi genetiche sull’Atleta di Taranto e le nuove ricerche sul sarcofago che ospita le sue spoglie.

Sabato 26 l’orario ancora una volta si prolungherà fino alle 23 con ticket di ingresso a solo 1 euro nella fascia oraria dalle 19.30 alle 23. Alle 17 e alle 18.30 sono previste due visite guidate alla Tomba dell’Atleta. Dalle 20 alle 22.30, insieme all’associazione culturale William Herschel e PlaneTars – il planetario dello Ionio, sarà possibile, a intervalli di 15 minuti, entrare nella cupola planetaria allestita nel Chiostro del Museo e assistere allo “spettacolo” di “Persefone e l’Equinozio”. Alle 21 e alle 22 gli dei e i miti che danno nomi alle stelle e alle costellazioni saranno invece protagonisti delle due visite guidate incentrate su Demetra e Persefone (la costellazione della Vergine).

Domenica 27 il museo sarà aperto dalle 9.30 alle 17.30: tornano le matineè dedicate ai Concerti del MArTA che, insieme all’Orchestra della Magna Grecia, propone un doppio appuntamento tra archeologia e musica. L’appuntamento prevede l’esibizione del L.A. Chorus, in collaborazione con ARCoPU e il Coro giovanile pugliese. Luigi Leo sarà il maestro del Coro che accompagnerà il visitatore attraverso il suono collettivo delle voci che diventano memoria, speranza e immaginazione di futuro di pace.

Ingresso al Museo da corso Umberto al costo di €10. L’accesso sarà consentito dalle ore 10 per la visita guidata, con inizio alle ore 10:30. L’accesso al concerto sarà dalle ore 11, con inizio alle 11:15. A seguire, l’aperitivo nel chiostro del Museo a partire dalle ore 12,15. Biglietti acquistabili presso Orchestra Ico della Magna Grecia, o su Viva Ticket.

Sempre domenica 27 settembre il MArTA propone alle 15 e alle 17 due visite guidate dedicate alla Mostra “L’’arte della Vittoria: tra allestimento museale e archeologia”. L’attività è gratuita e inserita nel costo del biglietto di ingresso di 10 euro.

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