La scomparsa di Andrea Indellicati artista e intellettuale poliedrico
È scomparso questa notte Andrea Indellicati, artista visivo, scenografo e uomo di teatro Tarantino, figlio di Nico Indellicati, uomo politico tarantino tra i più autorevoli del secolo scorso e marito dell’archeologa Laura Masiello. Artista dedito alla sperimentazione, ma anche scenografo, grafico, intellettuale, fu molto attivo in città, e non solo, contribuendo alla fondazione della compagnia teatrale Crest, che il prossimo anno raggiungerà il traguardo del cinquantennale di attività.
Era nato il 31 agosto 1955 e aveva sperimentato diversi campi dell’arte visiva, esponendo le sue opere in varie mostre, anche all’interno del progetto dell’Arsmac, l’Arsenale Mediterraneo delle arti nel 2006. Pittura, collage, grafica e sperimentazione materica, erano i campi della sua attività artistica, che era passata anche attraverso l’espressionismo astratto, che fu al centro di una provocatoria mostra tenuta in Città vecchia. Il quartiere che amava e nel quale aveva voluto abitare, negli anni difficili del risanamento spezzato. Dotato di grande sensibilità e di attenzione sociale, nel 2016 aveva preso parte a una “missione culturale” organizzata dall’Associazione Amici di Manaus, allora guidata dal compianto Mimmo Vitto, lavorando per alcuni mesi tra i bambini della città brasiliana, per una didattica dell’arte molto particolare, a conclusione della quale venne anche realizzato un calendario di solidarietà per la raccolta fondi da destinare ai progetti nati, negli anni Settanta, dalla volontà dell’allora arcivescovo Guglielmo Motolese, e portati poi avanti dall’Associazione appositamente costituita.
Per anni aveva trovato un naturale terreno di confronto anche nel teatro, dove aveva lavorato come scenografo e costumista, contribuendo alla definizione dell’immagine scenica di numerosi spettacoli. Il suo percorso teatrale aveva preso avvio nella seconda metà degli anni Settanta, all’interno di quella stagione di fermento e sperimentazione che vide nascere a Taranto nuove esperienze collettive. Non solo tra i fondatori del Crest – Collettivo ricerche espressive e sperimentazione teatrale, Indellicati comparve nella teatrografia della compagnia fin dalle prime produzioni, per poi tornare in diverse occasioni nel corso dei decenni successivi.
Noi lo ricordiamo anche come grafico, per i numerosi progetti realizzati insieme, in particolare per la grande mostra “Oltre il margine – Emanuele De Giorgio pittore e grafico”, che allestimmo nel 1996 nel Castello aragonese.
Lo ricorda in particolare la presidente del Crest Clara Cottino: “Ricordarlo significa per il Crest guardare alle proprie origini e, nello stesso tempo, al futuro. La storia di una compagnia non è fatta soltanto di spettacoli e cartelloni, ma anche delle persone che hanno contribuito a costruirne il linguaggio, la sensibilità e il modo di intendere il teatro. E Andrea Indellicati appartiene a questa storia».




