Il santuario di Roccaforzata al centro delle Giornate europee del patrimonio
Sabato 26 settembre nel santuario della Madonna della Camera, a Roccaforzata, si è svolta una interessante iniziativa culturale promossa da Bria – Byzantine Route International Association, in collaborazione con la parrocchia SS. Trinità e il circolo Anspi, con il patrocinio del Comune di Roccaforzata e della Provincia, nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio 2026.
A portare i saluti istituzionali sono stati il parroco don Giuseppe Mandrillo, il sindaco Mario Santo e il presidente del Gal Magna Grecia, dott. Luca Lazzaro.
Nel corso dell’incontro, l’architetto Francesco Maiorano, animatore di Bria, ha presentato l’itinerario culturale bizantino, illustrando le finalità dell’associazione e il suo impegno nella costruzione di una rete internazionale capace di mettere in relazione territori, comunità e patrimoni legati alla civiltà bizantina, favorendone la conoscenza, la tutela e la valorizzazione.
A concludere i lavori è stato l’architetto Giuseppe D’Angiulli, che ha dapprima illustrato il contesto storico dell’antica chiesa, ripercorrendo le diverse fasi della struttura architettonica e le trasformazioni che il complesso ha subito nel corso dei secoli.
Successivamente, sono state presentate alcune ipotesi di recupero, conservazione e valorizzazione delle testimonianze architettoniche custodite all’interno del Santuario della Madonna della Camera. Tra le proposte illustrate, particolare attenzione è stata dedicata alla possibilità di reintegrare l’antica abside all’interno del corpo della navata, restituendole una maggiore leggibilità e valorizzandone la straordinaria testimonianza storico-artistica.
È stato un incontro dedicato alla storia, all’arte e alle prospettive di conservazione e valorizzazione delle antiche testimonianze custodite all’interno del sito, che ha offerto ai partecipanti l’opportunità di conoscere più da vicino un importante frammento della storia religiosa e culturale del territorio.
Il santuario della Madonna della Camera conserva, infatti, una parte dell’antica chiesa, significativa testimonianza delle vicende religiose e culturali che hanno caratterizzato il territorio. Il luogo di culto sarebbe stato legato alla popolazione dell’antico casale di Mennano e la sua origine potrebbe risalire all’XI secolo, in un contesto segnato dalla presenza e dall’influenza bizantina, per attraversare successivamente anche la fase normanna.
Dell’antica cappella rimane oggi la zona absidale, attualmente murata e separata dalla navata. Al suo interno è ancora visibile un prezioso affresco di carattere bizantino, con il Cristo Pantocratore raffigurato nella parte superiore, affiancato dagli angeli che lo sorreggono, e una serie di santi disposti a semicerchio nella parte inferiore. Al centro è raffigurata la Madonna, che si ipotizza possa essere identificata con quella descritta da mons. Lelio Brancaccio durante la visita pastorale del 1578.
Insomma, un momento di confronto e di approfondimento che ha confermato quanto sia importante conoscere, tutelare e valorizzare il patrimonio storico e culturale del nostro territorio, affinché queste preziose testimonianze possano continuare a raccontare la loro storia anche alle generazioni future.




