Mons. Miniero ha presentato la Comunità energetica rinnovabile dell’arcidiocesi
Si è svolta questa mattina, martedì 20 ottobre, la conferenza stampa di presentazione della Cer, la Comunità energetica rinnovabile, della diocesi di Taranto.
Hanno partecipato: mons. Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto; Pietro Panzetta, presidente della cooperativa della Comunità energetica rinnovabile, e Andrea Pazzi, amministratore Power Energia.
Pietro Panzetta ha sottolineato come il progetto, nato in occasione della Settimana sociale dei cattolici italiani svoltasi a Taranto, si è concretizzato grazie all’impegno di mons. Miniero per la costituzione della cooperativa nata il 25 ottobre dello scorso anno, e che, per indirizzo di sua eccellenza, deve essere un punto di riferimento per la diocesi, il seminario, le parrocchie, così che i luoghi che frequentiamo possano essere elemento di quella economia sana che Taranto si merita.
Ad oggi hanno aderito 18 parrocchie, e altre stanno per farlo, così come potranno aderire i singoli cittadini sia come consumer che prosumer, consumatori o anche produttori di energia verde.
Si partirà con 8 impianti in diverse parrocchie per i quali si è in fase di valutazione di sostenibilità economica per un progetto il cui impatto prevede 450 metri cubi di risparmio di CO2.
Trattandosi di una cooperativa non sono previsti ricavi ma il ritorno di ristori socio ambientali.
Panzetta ha sottolineato come grazie al sostegno dell’arcivescovo si sono fatte le scelte più opportune.
Andrea Pazzi, ha illustrato il partner Power Energia che è una cooperativa di utenza i soci consumatori riconosciuta da Arera, e con 20 anni di attività, una realtà sana che opera su tutto il territorio nazionale.
L’intento della Cer è quello di raccogliere la responsabilità come papa Francesco ci invitava a fare nel 2015 con l’enciclica Laudato si’, così come fatto a Taranto durante la Settimana dei cattolici di qualche anno fa.
La sfida di Taranto è stata quella di costruire prima una comunità consapevole utilizzando tutto il tempo necessario perché il progetto fosse solido.
In un documento della Cei, il cardinal Zuppi ha sottolineato come il tema non è la velocità con cui si costituiscono o quante ne costituisco, ma la sostanza è come le faccio. Non parliamo di operazioni squisitamente commerciali ma di progetti non centralizzati che possono fare fatica perché prima devono costruire comunità e consapevolezza.
La Cer della diocesi di Taranto è la prima in Puglia e diverse realtà la stanno attenzionando, la scommessa è di inserire un tema di democrazia dei beni fondamentali.
Mons. Ciro Miniero è infine intervenuto ringraziando innanzi tutto i partner del progetto.
“Non potevamo stare a guardare, dovevamo rispondere agli inviti che ci sono arrivati dal magistero di Francesco prima e ora di Leone: Dovevamo dare seguito a quello che ci siamo detti durante la Settimana sociale di Taranto. Provo molta gioia perché tanti sacerdoti hanno aderito, con la cooperativa vogliamo in maniera concreta far sviluppare energia alternativa e offrire un servizio a quanti ce lo chiedono, è un anno dalla costituzione è stato il tempo necessario per creare mentalità concreta, ora iniziamo il cammino con lo spirito di chi ha la consapevolezza che non possiamo abusare delle risorse del pianeta Terra che mostra tutti i segni della sua sofferenza.
Tutti questi temi saranno affrontati questa sera in un convegno in un convegno nell’auditorium di Santa Maria in Campitelli a Grottaglie, organizzato dalla Comunità energetica rinnovabile dell’arcidiocesi di Taranto soc. coop. Arl, dal titolo “Comunità energetica rinnovabile – L’energia siamo noi”.



