Inaugurato da mons. Ciro Miniero l’Archery center di Crispiano
Sono terminati sui campi di gara, ma i Giochi del Mediterraneo – Taranto ventiventisei continuano a far parlare di bellezza e di territori che saranno al centro di eventi nazionali e internazionali.
A Crispiano, nella frazione di San Simone per la precisione, per i Giochi è nato un gioiello: l’Archery center, unica sede del centrosud di allenamento al tiro con l’arco.
Ad inaugurarlo ufficialmente, dopo essere stata sede di Taranto 2026, nel pomeriggio di mercoledì 21 ottobre, l’arcivescovo di Taranto, mons. Ciro Miniero, alla presenza di autorità civili e sportive e del parroco della San Michele arcangelo, don Francesco Simone.

Il presule tarantino ha guidato la preghiera prendendo spunto dalla lettura di 1 Corinzi 9, 24-27 («Non sapete che nelle gare allo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Corgete in modo da conquistarlo! Però ogni atleta è temperante in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona corruttibile, noi invece una incorruttibile. Io dunque corro, ma non come chi è senza mèta; faccio pugilato, ma non come chi batte l’aria; anzi tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non succeda che, dopo avere predicato agli altri, venga io stesso squalificato») ricordando come lo sport sia strumento di inclusione e di sana competizione, elementi che dovrebbero animare la socialità di ognuno di noi.
A trovare casa nella nuova struttura sportiva, gli Arcieri dello Jonio, guidati dalla grande professionalità ed esperienza di Antonio Fusti.
Un sogno, l’Archery center, che è stato covato sin dal 2019, dopo un colloquio informale con il sindaco di Crispiano, Luca Lopomo, e che si è irrobustito con assegnazione, a Taranto, dei Giochi del Mediterraneo 2026.
A margine dell’evento, abbiamo intervistato il presidente dell’associazione ‘Gli arcieri dello Jonio’, Antonio Fusti, e il sindaco di Crispiano, Luca Lopomo.
Video e foto sono stati curati da G. Leva




