Pace

Il card. Zuppi in visita al Charitas Baby hospital di Betlemme: “Arriviamo sempre tardi per proteggere la vita. Sofferenza bambini inaccettabile”

foto Sir
17 Giu 2024

di Daniele Rocchi

Betlemme – La visita del card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, al Charitas baby hospital (Cbh) di Betlemme era un appuntamento programmato nell’ambito del pellegrinaggio diocesano di “pace e solidarietà” in corso tra Gerusalemme e Betlemme e guidato proprio dal porporato con 160 partecipanti provenienti anche da altre città italiane.

foto Sir

Zuppi, accompagnato da una delegazione di pellegrini, è stato accolto al suo arrivo da Shireen Khamis, dell’ufficio comunicazione del Cbh, che gli ha mostrato un breve video sulla storia dell’unico ospedale pediatrico della Cisgiordania che, in questo 2024, celebra 71 anni di attività ininterrotta. Si stima che nella regione vivano oltre 410 mila bambini di età inferiore ai 18 anni. La storia attuale del Cbh parla di una guerra, a Gaza, che complica ancora di più le difficoltà di spostamento delle famiglie che hanno bisogno di far curare i loro bambini.

“Per arrivare a Betlemme devono superare centinaia di check point israeliani. Nei primi tre mesi di guerra 7000 bambini non hanno potuto ricevere cure per questo motivo – ha spiegato Khamis -. “Inoltre, la guerra ha acuito i già presenti gravi problemi economici. Senza turismo e pellegrinaggi molte famiglie sono rimaste senza lavoro e non possono permettersi cure”. Ma il Cbh continua a fare la sua parte per aiutare i bambini malati: “a metà dello scorso marzo – ha detto Khamis – è giunto a Betlemme un gruppo di 68 bambini dalla Striscia di Gaza. Accolti in un centro specializzato, vengono ora seguiti dall’organizzazione Sos-Villaggi dei Bambini. L’assistenza medica è affidata al Caritas Baby Hospital”.

Sofferenza inaccettabile. Il cardinale, guidato dalla responsabile suor Aleya Kattakayam, dell’Istituto di Maria Bambina che gestisce il Cbh, ha poi visitato i vari reparti e salutato alcuni dei piccoli ricoverati e i loro genitori e parlato con medici e infermieri. “Siamo in un luogo dove la sofferenza di tantissimi bambini trova una cura. Ma non sempre è così – ha dichiarato al termine dell’incontro Zuppi -. Dobbiamo partire da qui per capire quel che serve ai più piccoli, ai più fragili perché possano avere tutto ciò di cui hanno diritto”.“La sofferenza dei bambini è inaccettabile. E qui bisogna provare a far ragionare i grandi”.
A riguardo il cardinale ha voluto ricordare i bambini israeliani uccisi il 7 ottobre 2023 durante l’attacco terroristico di Hamas e quelli palestinesi morti a Gaza in questi 8 mesi di guerra. “Alcuni di questi piccoli gazawi – ha detto – sono stati curati negli ospedali italiani, anche a Bologna. Ho ascoltato da loro cose terribili, come amputazioni senza anestesia.

Purtroppo, arriviamo sempre tardi per proteggere la vita. Dobbiamo preparare una vita che sia possibile per loro. Guardandoli capiamo cosa dobbiamo fare”. “L’odio, la logica terribile della violenza, il non saper capire la sofferenza degli altri e pensare solo alla propria sono tutte cose che producono altra violenza e vittime innocenti come i bambini” ha aggiunto l’arcivescovo di Bologna che ha voluto riprendere le parole di Rachel Goldberg-Polin, la madre del giovane Hersh, ostaggio di Hamas a Gaza, incontrata all’inizio del pellegrinaggio. “Questa donna pensava al suo dolore e a quello di tanti a Gaza. Rachel ha detto una cosa molto giusta: voglio che il mio dolore non provochi altro dolore. Il senso di questa visita – ha concluso Zuppi – è capire i dolori e affrontarli con un unico amore, stando vicini, aiutando e pregando perché si trovi la forza e il coraggio per un cessate il fuoco e per trovare una via di dialogo”.

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