Città

Palazzo Frisini diventerà residenza universitaria. Un progetto ambizioso

12 Set 2024

di Silvano Trevisani

Il progetto definitivo della riqualificazione di Palazzo Frisini, come nuova residenza universitaria della città di Taranto, è stato presentato nella sala conferenze dell’Università, in via Duomo. Esso prevede la realizzazione di novantadue posti alloggio per studenti e studentesse che sceglieranno di studiare a Taranto, oltre a servizi come biblioteca, sala conferenze, spazi di coworking, palestra, sala teatro, sala musica, e caffetteria che saranno a disposizione non solo della comunità studentesca ma di tutta la città.

La presentazione

La presentazione del progetto (di cui proponiamo alcune immagini delle ricostruzioni progettuali) si è svolta nell’ambito della mostra “#Studenthousing. Idee e progetti prendono forma”, in corso negli spazi del chiostro della Rossarol fino al 22. L’iniziativa è di Regione, Adisu Puglia e Asset Puglia, in collaborazione con Comune e Provincia. Mostra e progettazioni sono dedicati a tre importanti immobili pubblici abbandonati di Lecce, Brindisi e Taranto. Per la nostra città l’immobile è quello di Palazzo Frisini il cui progetto, come gli altri due, è risultato vincitori dei finanziamenti del V bando della L. 338/2000. Per Lecce l’ex convento dei Carmelitani e per Brindisi l’ex Cassa Mutua Artigiani di Brindisi: sono destinati a diventare, in termini di rigenerazione urbana e crescita culturale, un modello innovativo di residenza universitaria. I tre progetti, sono stati posti a base delle gare di appalto per l’affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori, attualmente in corso.

L’incontro per la presentazione del progetto definitivo di Palazzo Frisini, organizzato in collaborazione con gli ordini professionali degli architetti, ingegneri e geometri, (con riconoscimento di 3 cfp per architetti) ha visto confrontarsi i progettisti con docenti, funzionari pubblici, ordini professionali, dirigenti e rappresentanti politici. Per Emiliano era presente Mattia Giorno, per Melucci l’assessore Ruggiero.

Il progettista

L’architetto Giovanni Multari, progettista della ristrutturazione del Frisini, ha così commentato: “Gli economisti raccontano che gli studentati aumentano il pil del quartiere in cui sorgono. Ci auguriamo che ciò avvenga anche con palazzo Frisini e che diventi motore di azioni importanti, culturali e sociali per un intero quartiere. Minime le innovazioni apportate al palazzo, molto piacevole per la sua facciata e che si presenta come un vero e proprio monumento. È bastato seguire e osservare lo spazio originale esistente per arrivare poi ad una messa a sistema. Lo studentato oggi è una funzione molto innovativa. I sistemi di recupero ha spiegato il progettista sono passati attraverso un intervento strutturale importante per dare migliore ampiezze alle camere. Abbiamo provato a riconnettere tutte le parti dell’edificio rendendolo completamente accessibile e visitabile”.

Costi e tempi

Il costo dell’intera operazione sarà di 9 milioni di euro lordi chiavi in mano, ma i tempi non saranno certo immediati. L’apertura del cantiere, infatti è prevista per la metà del 2025 (l’impresa che si aggiudicherà l’appalto integrato dovrà redigere il progetto esecutivo), mentre per la consegna dell’opera sono previsti due anni di tempo. Ma ritardi e imprevisti sono sempre all’orizzonte, come insegna l’esperienza in fatto di appalti pubblici.

Secondo gli amministratori, l’iniziativa ruota intorno ad una ampia strategia regionale. Taranto punta a diventare un polo di eccellenza nell’ambito dell’istruzione e della ricerca. In questo contesto, puntare sul prestigioso “Palazzo Frisini” rappresenta una scelta strategica per coniugare innovazione e tradizione, offrendo a tutti coloro che hanno scelto Taranto come sede di studi un ambiente stimolante e ricco di storia.

Leggi anche
L'argomento

Urso inaugura i nuovi impianti Vestas ma non nasconde le difficoltà dell'Ilva

“Taranto è la sfida più difficile”: lo ha detto il ministro Adolfo Urso che proprio a Taranto in mattinata ha inaugurato il nuovo edificio BLA 5 di Vestas, per la finitura delle pale eoliche destinate agli impianti offshore. Ha avuto così occasione di lodare quanto di buono sta avvenendo nel territorio, ma non potendo esimersi […]

Leonardo, Natuzzi, porto, C&C: si teme per il futuro di molti posti di lavoro

Altro che record dell’occupazione! La Puglia, con Taranto in prima fila, sta collezionando migliaia di licenziamenti a fronte di poche decine di assunzioni. Ma a soffrire è un po’ tutto il paese. Alla crisi economica e commerciale si unisce una scellerata scelta di delocalizzare gli impianti, spesso anche in altri paesi europei, a partire dalla […]

Ilva: due incidenti a due operai aggravano tensione e dubbi sul futuro

Clima sempre più incerto e pesante per l’ex-Ilva. Utilizzando un banale luogo comune si potrebbe dire che piove sul bagnato, facendo riferimento a due nuovi infortuni accaduti nello stabilimento siderurgico che sembra sempre più abbandonato al suo destino. È quello che hanno protestato, indirizzandosi al presidente della Regione, Decaro, i sindacati metalmeccanici, che invocano un […]
Hic et Nunc

Urso inaugura i nuovi impianti Vestas ma non nasconde le difficoltà dell'Ilva

“Taranto è la sfida più difficile”: lo ha detto il ministro Adolfo Urso che proprio a Taranto in mattinata ha inaugurato il nuovo edificio BLA 5 di Vestas, per la finitura delle pale eoliche destinate agli impianti offshore. Ha avuto così occasione di lodare quanto di buono sta avvenendo nel territorio, ma non potendo esimersi […]

La domenica del Papa - Gesù cammina con noi

Messa e processione nelle strade di Madrid per la solennità del Corpus Domini. È il secondo giorno della visita di papa Leone in Spagna, e il pontefice celebra davanti a una folla che i media hanno calcolato in oltre un milione di persone; celebra in piazza de Cibeles “con il cuore colmo di gioia” e […]

Leonardo, Natuzzi, porto, C&C: si teme per il futuro di molti posti di lavoro

Altro che record dell’occupazione! La Puglia, con Taranto in prima fila, sta collezionando migliaia di licenziamenti a fronte di poche decine di assunzioni. Ma a soffrire è un po’ tutto il paese. Alla crisi economica e commerciale si unisce una scellerata scelta di delocalizzare gli impianti, spesso anche in altri paesi europei, a partire dalla […]
Media
08 Giu 2026