Udienza con il Santo padre

Insieme illuminiamo il futuro

Questo il tema dell’udienza dell’Ail con papa Francesco. Presente anche una delegazione tarantina

16 Dic 2024

di Margherita Granaldi

In occasione dei 55 anni di attività dell’Ail (Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma), sabato 14 dicembre volontari, pazienti ematologici, cargivers, medici ed infermieri provenienti dalle 83 sezioni territoriali sparse per il nostro paese si sono radunati a Roma per ‘festeggiare’ il proprio compleanno con papa Francesco.
L’associazione, guidata dal presidente nazionale Giuseppe Toro, costituisce un importantissimo punto di riferimento per i pazienti oncoematologici e le loro famiglie nei percorsi di cura che spesso svolgono fuori regione, ma anche per il prezioso supporto alla ricerca scientifica.
Non poteva mancare la sezione Ail di Taranto, un nutrito gruppo presieduto da Patrizia Casarotti, organizzatrice di un pullman carico di umanità ed entusiasmo.

L’incontro con papa Francesco è avvenuto in una sala Nervi gremita di persone di tutte le età, soprattutto volontari, lucciole simbolo di luce e speranza, impegnate per illuminare il futuro dei pazienti e delle loro famiglie. “Insieme illuminiamo il futuro” è stato infatti lo slogan dell’evento.
Nel rimettere al centro i malati, spesso scartati “in nome dell’efficienza e della forza”, il santo Padre ha consegnato alla platea tre parole chiave che caratterizzano l’operato ed i valori su cui si fonda l’associazione, unite dalla parola “tenerezza” che fa da sfondo a tutto: “illuminare”, perché, quando tutto appare oscuro e perduto, il paziente ha bisogno di “qualcuno che porti un po’ di luce, una fiamma di speranza”;  “dono”, perché le persone che portano un po’ di luce sono donatori, testimoni di solidarietà e vicinanza in un tempo segnato dall’individualismo, ricordando che “il primo a donarsi al mondo è Dio col suo amore creatore e Gesù nella sua incarnazione”; “piazza”, perché l’Ail è presente nelle piazze, visibile per le persone che hanno bisogno, “per costruire due speranze: speranza della cura, sempre, e speranza della terapia nelle modalità più aggiornate”.
Il discorso di papa Francesco, così sentito ed accorato, ha emozionato e commosso la sala, che lo ha omaggiato con applausi, biglietti, regali e soprattutto con sguardi di tenerezza. Le sue parole così semplici e vere hanno accarezzato tutti, dai bambini agli adulti, passando per i ragazzi, ognuno col proprio sguardo rivolto al domani con speranza e fiducia.

 

Leggi anche
Ecclesia

La Pasqua di Cristo, forma della storia e compimento della speranza

«Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede» (1Cor 15,14): questa affermazione paolina non si presenta come un semplice enunciato dottrinale, ma come il criterio decisivo dell’intera esperienza cristiana. Essa non introduce un tema tra gli altri, bensì dischiude il centro generativo della fede: la Risurrezione di Gesù come evento reale, fondante e […]

Il discorso dell’arcivescovo Miniero per la processione dei Misteri

Riportiamo il discorso pronunciato dall’arcivescovo Ciro Miniero dal balcone del Carmine durante la processione dei Misteri: Carissimi fratelli e sorelle, vi chiedo di fermarci qualche minuto in ascolto della Parola di Dio, perché essa ci guidi e ci faccia meditare sulla verità di quello che la devozione popolare offre ai nostri sguardi, perché non solo […]

Nella basilica cattedrale di San Cataldo, la messa nella Cena del Signore

Nella serata di Giovedì Santo, nella cattedrale di San Cataldo alla presenza delle massime autorità cittadine  e di numerosi fedeli, l’arcivescovo, mons. Ciro Miniero, ha presieduto la santa messa nella Cena del Signore, dando così solenne inizio al Triduo pasquale.  Nell’omelia, mons. Miniero ha esortato a vivere nell’eucaristia, offrendo anche noi la vita come quel […]
Hic et Nunc

L’allocuzione dell’arcivescovo Ciro Miniero per l’uscita della processione dell’Addolorata

Al termine, il presule ha dato la parola a Gennaro Giudetti, operatore umanitario tarantino in diverse zone di guerra

Il Consiglio di Stato blocca il Comparto 32: niente più cemento

Bloccata la cementificazione del Comparto 32 (noto anche come “sottozona 32”): l’area che si estende da via Speziale fin oltre il centro commerciale “Porte dello Jonio”, costeggiando Cimino, sulla quale aveva messo gli occhi il gruppo imprenditoriale Marchetti, con un progetto di urbanizzazione che avrebbe cementificato un’altra significativa porzione di territorio urbano. Il Consiglio di […]
Media
05 Apr 2026