Salvaguardia del Creato

La premiazione del concorso sulla custodia del creato

“Parlare di custodia del creato nelle scuole – ha commentato mons. Miniero – è importantissimo perché è qui che si formano i cuori, gli spiriti, le intelligenze per poter poi affrontare bene la vita”

27 Gen 2025

Gli studenti di Taranto e provincia sono stati ancora una volta protagonisti uniti nel desiderio di un mondo all’insegna dell’armonia tra uomo e creato. Si è svolta venerdì mattina nella sede dell’ufficio scolastico provinciale la cerimonia di premiazione della nona edizione del concorso “Custodia del creato. Una responsabilità̀ di tutti tra grandi scelte e piccoli gesti quotidiani”, per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, promosso ed organizzato dalla commissione per la custodia del creato della diocesi e dall’ufficio diocesano educazione, scuola, insegnamento religione cattolica, università.

La manifestazione è stata presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, alla presenza del dott. Antonio Putignano dell’Usp di Taranto (il provveditore Vito Alfonso era assente per sopraggiunti ed inderogabili impegni), di don Antonio Panico, vicario episcopale per la pastorale sociale, il lavoro, la giustizia e la custodia del creato, e di mons. Ciro Marcello Alabrese, responsabile dell’ufficio diocesano educazione, scuola, insegnamento religione cattolica, università.

«Parlare di custodia del creato nelle scuole – ha commentato mons. Miniero – è importantissimo perché è qui che si formano i cuori, gli spiriti, le intelligenze per poter poi affrontare bene la vita. Allora, è qui che bisogna mettere sul tappeto anche tutti i problemi del vivere e cercare sempre le strade per poter vivere bene ed utilizzare bene tutte le risorse che il Creatore ci ha dato. Ecco perché è importante partire sempre dalle scuole e dai piccoli».

Il dott. Putignano ha pure espresso grande apprezzamento verso il concorso: « Come Usp, abbiamo accolto sin dall’inizio con favore questa iniziativa che coinvolge il mondo della scuola, impegnando gli studenti di ogni ordine e grado su una tematica che interessa tutti noi da vicino, soprattutto in un territorio come il nostro tutto ciò è davvero significativo».

«Siamo giunti – ha detto mons. Alabrese – alla nona edizione di questo concorso diocesano dedicato ad ogni ordine e grado di scuola e che ha l’obiettivo di educare tutti gli studenti a questa cura del creato, partendo dall’attenzione ai piccoli dettagli e dalle piccole azioni concrete per la custodia del creato».

Don Antonio Panico si è soffermato, invece, sul nuovo bando che verrà inviato nei prossimi giorni alle scuole: «La prossima cerimonia di premiazione, considerato il decimo anniversario anniversario, si inserirà tra le iniziative del Giubileo e si svolgerà nel santuario rupestre della Madonna delle Grazie, immerso nel verde, nel territorio di San Marzano. Ricordo che questo concorso è reso possibile anche dalla generosità di benefattori che chiedono di restare anonimi e che ogni anno devolvono una importante somma di denaro per premiare gli studenti».

Per l’anno scolastico 2023-2024, hanno vinto la nona edizione:
per la scuola dell’Infanzia, le sezioni A-B-C-D-E- F-G-H-I-L dell’istituto comprensivo ‘Carrieri-Colombo’ di Taranto, guidato dal dirigente Giovangualberto Carducci che, insieme alla docente Marcella Commodari e ad un gruppo di bambini, ha illustrato il significato del lavoro premiato dalla giuria;

per la scuola primaria, l’allora 5D dell’istituto comprensivo ‘Giovanni XXIII’ di Martina Franca, diretto dalla dirigente Grazia Convertini, rappresentata dalle insegnanti Cinzia Scura, Gabriella Ciraci e Serena Stefanizzi;

per la scuola superiore di I grado, l’allora 2C dell’istituto comprensivo ‘Renato Moro’ di Taranto, guidato dalla dirigente Loredana Bucci (ha ritirato il premio una delegazione di studenti, accompagnati dal prof. Salvatore Merola);

per la scuola superiore di II grado, l’allora 4C dell’istituto superiore ‘Principessa Maria Pia’ di Taranto, con il gruppo di lavoro formato da Matteo Bruno, William Campasso, Fabio Caruso, Davide D’Arcangelo e Marco Russo (gli studenti sono stati accompagnati dal dirigente Giovanni Tartaglia e dalla prof.ssa Valeria Carrieri). Insomma, giovani e custodia del creato è un binomio sempre più solido che lascia ben sperare nel futuro.

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