Diocesi

Paola Adamo, chiusura del processo diocesano

21 Mar 2025

di Angelo Diofano

Sabato 22 marzo, alle ore 18, nella parrocchia di San Giovanni Bosco, a Taranto, l’arcivescovo mons. Ciro Miniero presiederà la santa messa, al cui termine avrà luogo la solenne sessione conclusiva del tribunale diocesano sulla causa per la vita, le virtù e la fama di santità della Serva di Dio Paola Adamo, un momento di grande importanza per il cammino verso la sua beatificazione. Oltre alla grande famiglia salesiana nella quale Paola era cresciuta, saranno presenti mons. Pasquale Morelli, che ha presieduto il tribunale diocesano, insieme a mons. Marco Gerardo, il postulatore don Martino Mastrovito e i familiari della giovane. Significativa la testimonianza e la presenza dell’architetta Paola D’Ammacco, la mamma di Paola e presidente della Fondazione a lei dedicata.
«È un’emozione grandissima essere arrivati a questa fase – ha dichiarato Lucia D’Ammacco –; Paola era una ragazza splendidamente normale; eppure i suoi messaggi erano semplici e forti, ed è di questo che ancora oggi abbiamo bisogno. Si tratta di un momento importante anche per la Fondazione, che in questi anni si è spesa per sostenere altri giovani come Paola, i loro sogni e la loro formazione, attraverso borse di studio e iniziative di supporto».
Si chiude così una fase importante per Paola Adamo e la Fondazione, iniziata otto anni fa, quando nel giugno del 2017 l’allora arcivescovo mons. Filippo Santoro nominò don Martino Mastrovito postulatore della causa, con l’obiettivo di avviare una raccolta di scritti, video e diari della giovane Paola per documentarne le virtù del cammino terreno con apposito editto. Ora l’incartamento passerà alla Congregazione delle Cause dei santi di Roma, dove un’apposita commissione valuterà se vi sono i documenti necessari e le basi per avviare la causa di beatificazione.

 

Paola Adamo nacque a Napoli il 24 ottobre 1963, figlia di Claudio Adamo e Lucia D’Ammacco, una delle prime architetto donna di Taranto. La sua vita è stata caratterizzata da una profonda fede e dedizione alla comunità cristiana, che ha lasciato un segno indelebile nei cuori di coloro che l’hanno conosciuta. La testimonianza di questa giovane ragazza, morta a 14 anni nel 1978, quarantasette anni fa, per una leucemia fulminante, è ancora oggi importante e quanto mai attuale. Frequentava il liceo artistico Lisippo e adorava gli studi artistici. È suo il bozzetto del crocifisso che il papà Claudio, architetto e docente del medesimo istituto scolastico, utilizzò per il progetto definitivo della croce realizzata in occasione della visita di Giovanni Paolo II a Taranto nel 1989, oggi conservato nella chiesa dello Spirito Santo a Taranto-2. Paola praticava sport, aveva tanti amici e amiche, scriveva un diario sin dall’età di otto anni ed è proprio dai suoi appunti e dai temi che emergono le sue posizioni contro il bullismo, contro la “moda” come fenomeno di omologazione delle creatività personali, la sua idea di scuola idea quale ambiente famigliare e accogliente purtroppo ben distante dal reale, l’importanza delle amicizie, i rischi derivanti dall’agiatezza e dalle droghe.

Per ulteriori informazioni sulla vita e le opere di Paola Adamo, è possibile visitare il sito ufficiale della Fondazione a lei dedicata: paolaadamo.it

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