Drammi umanitari

Unicef: “In Siria, più del 75% dei dieci milioni e mezzo di bambini sono nati in guerra

Per loro è quantomai urgente garantire ampio accesso umanitario

foto Unicef
03 Giu 2025

di Daniele Rocchi

La recente ondata di violenza nelle zone costiere della Siria ha causato, solo nel mese di maggio, la morte di almeno 13 bambini, tra cui un neonato di sei mesi. Almeno 5 milioni di bambini sono ancora a rischio a causa dei residuati bellici esplosivi, con quasi 300.000 ordigni letali sparsi nel Paese; più del 40% delle circa 20.000 scuole del Paese rimane chiuso, lasciando oltre 2,4 milioni di bambini fuori dalle aule e più di 1 milione a rischio di abbandono scolastico; più di 500.000 bambini sotto i cinque anni soffrono di malnutrizione pericolosa per la vita. Queste cifre fornite dall’Unicef descrivono la Siria attuale dopo 14 anni di conflitto durante i quali si stima siano nati oltre 8,7 milioni bambini (il 75% dei 10.5 milioni totali). “Anni di guerra e violenza hanno sconvolto le vite dei bambini siriani, molti dei quali hanno dovuto affrontare una vita di difficoltà”, ha dichiarato la direttrice generale dell’Unicef, Catherine Russell. “Dobbiamo lavorare con urgenza per garantire che ogni bambino del Paese, ovunque si trovi, possa reclamare un’infanzia, l’accesso all’apprendimento e una vita libera dalla violenza e dalla paura”. La situazione umanitaria generale, per l’Unicef, rimane disastrosa per i bambini in tutta la Siria: nove persone su dieci vivono al di sotto della soglia di povertà e molte famiglie sono costrette a ricorrere a misure disperate, tra cui il lavoro minorile e il matrimonio precoce per le ragazze. La capacità operativa di fornire acqua potabile nei 14 governatorati del Paese, denuncia l’organizzazione umanitaria, è inferiore al 50% e scende al 23% nei periodi in cui non è disponibile l’elettricità. Nel frattempo, il 70% di tutte le acque reflue viene scaricato nell’ambiente senza essere trattato, creando una combinazione pericolosa per i bambini. Alla recente conferenza dei leader mondiali a Bruxelles “Standing with Syria”, l’Unicef ha chiesto “un approccio alla ripresa e alla ricostruzione della Siria incentrato sui bambini” che include: “Protezione immediata dei bambini e dei servizi essenziali, tra cui scuole, ospedali e infrastrutture idriche. Investimenti nell’istruzione, per garantire che ogni bambino abbia accesso a un apprendimento sicuro, inclusivo e di qualità. Un più ampio accesso umanitario per fornire assistenza vitale ai bambini che hanno bisogno di aiuto. Sostegno internazionale costante per una ripresa inclusiva e per la ricostruzione di sistemi essenziali – dalla sanità all’acqua e ai servizi igienici – per stabilizzare la fragile situazione”. “Questo è un momento di speranza e di grande responsabilità”, ha sottolineato Russell. “È il momento di agire con decisione per ricostruire, proteggere e investire nel futuro di ogni bambino, in ogni comunità del Paese”.

 

Leggi anche
L'argomento

Ilva, dopo l'incontro a Bari il governo convoca, ma altre vertenze incombono

La vertenza Ilva tiene ancora banco, con la mobilitazione dei lavoratori diretti e indiretti del gruppo, una cui nutrita rappresentanza, partita all’alba con alcuni pullman appositamente allestiti, ha manifestato a Bari davanti alla sede della Regione. Una delegazione ha partecipato all’incontro organizzato dal presidente della Regione Antonio Decaro, presenti il sindaco Bitetti e il presidente […]

Save the Children: al via la campagna ‘Emergenza Fame’ per portare assistenza ai bambini malnutriti

“Per decenni l’impegno della comunità internazionale ha dimostrato che la malnutrizione può essere prevenuta e sconfitta: non è un destino inevitabile. Oggi, però, stiamo assistendo a una pericolosa inversione di tendenza. Conflitti sempre più estesi e devastanti, restrizioni all’accesso umanitario e drastici tagli agli aiuti stanno privando milioni di bambini di ciò che è essenziale […]

Agli auguri al Papa segua la voglia di pace

Diceva Giulio Andreotti: “Un ordine del giorno non si nega a nessuno”, nel senso che è una formalità che non impegna. Parafrasando il leader democristiano, oggi si potrebbe dire “gli auguri di pronta guarigione non si negano a nessuno, men che meno al Papa”. Vediamo in questi giorni un fiume di auguri a papa Leone, […]
Hic et Nunc

Don Nino Borsci e i Tamburi, una storia lunga 53 anni

Cinquantatré anni di presenza assidua, di ascolto e di cammino condiviso. Ci sono storie che non si limitano a riempire le cronache di una comunità, ma finiscono per coincidere con la vita stessa di un intero quartiere. È il caso della parrocchia San Francesco De Geronimo, la prima realtà parrocchiale nata nel quartiere Tamburi di […]

Ilva, dopo l'incontro a Bari il governo convoca, ma altre vertenze incombono

La vertenza Ilva tiene ancora banco, con la mobilitazione dei lavoratori diretti e indiretti del gruppo, una cui nutrita rappresentanza, partita all’alba con alcuni pullman appositamente allestiti, ha manifestato a Bari davanti alla sede della Regione. Una delegazione ha partecipato all’incontro organizzato dal presidente della Regione Antonio Decaro, presenti il sindaco Bitetti e il presidente […]

Padre François-Marie Dermine: una vita al servizio della verità e del discernimento

La Chiesa e il mondo della ricerca socio-religiosa salutano padre François-Marie Dermine, sacerdote domenicano, teologo moralista, esorcista e presidente nazionale del Gris (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa), spentosi nella serata di ieri, 14 ottobre. Con la sua scomparsa viene meno una figura che ha dedicato gran parte della propria vita allo studio delle nuove […]
Media
16 Ott 2026