Oratori estivi

“Toc Toc”: un’estate di gioco, fede e meraviglia all’istituto Maria Ausiliatrice di Taranto

Nei cortili e nei saloni dell’istituto di via Umbria, suore animatori e volontari hanno dato vita a due esperienze indimenticabili: il Centro estivo e l’Estate ragazzi che hanno coinvolto decine di bambini e ragazzi

foto G. Leva
17 Lug 2025

di Valentina Franzese

Cosa accade quando si apre una porta su un mondo nuovo, ricco di magia, giochi e momenti di riflessione? È successo davvero quest’estate, nei cortili e nei saloni dell’istituto Maria Ausiliatrice di Taranto, dove suore, animatori e volontari hanno dato vita a due esperienze indimenticabili: il Centro estivo e l’Estate ragazzi che, insieme, hanno coinvolto decine di bambini e ragazzi dalla prima elementare alla terza media.

Il Centro estivo che è in dirittura d’arrivo, dal 10 giugno al 18 luglio ha visto susseguirsi tanti momenti di condivisione e interscambio. Tutte le attività sono state animate secondo lo spirito salesiano e hanno visto la partecipazione, ogni mattina, di numerosi ragazzi impegnati con giochi a squadre, balli di gruppo, sport e attività laboratoriali. L’attenzione dei partecipanti si è poi concentrata su attività coinvolgenti e formative come i laboratori di archeologia, danza e ginnastica (che sono stati i più gettonati); tutte attività pensate per stimolare corpo, mente e fantasia.

foto G. Leva

Il filo conduttore delle attività pensante per il Centro estivo e per l’Estate ragazzi (che si è svolta dal 16 giugno all’11 luglio), è stato il tema “Toc Toc”, ispirato al magico mondo delle Cronache di Narnia. Un viaggio simbolico attraverso l’armadio di Lewis, metafora perfetta del cammino interiore che ogni ragazzo è chiamato a compiere: un passaggio dal quotidiano a un altrove fatto di crescita, coraggio, amicizia e fede.
Aprire una porta significa, infatti, scegliere di mettersi in gioco, uscire da sé stessi per incontrare l’altro, affrontare le proprie paure, riconoscere la bellezza del quotidiano anche nei momenti più complicati. Il passaggio simbolico attraverso l’armadio di Narnia è diventato, per tanti bambini e ragazzi, una metafora concreta di crescita.

foto G. Leva

Ogni pomeriggio dell’Estate ragazzi è stato aperto con un momento di accoglienza, in cui sorrisi e giochi rompevano il ghiaccio e preparavano il cuore alle attività del giorno. Poi spazio al divertimento con i giochi a squadre, lo sport, la formazione divisa per fasce d’età e, nelle giornate più calde, gli amatissimi giochi d’acqua, che hanno strappato risate e regalato tanta tanta freschezza. Ma non solo gioco: l’Estate ragazzi è stata anche laboratorio di talenti. Art attack, ballo, batteria e teatro hanno offerto ai ragazzi occasioni per esprimere la propria creatività, scoprire passioni e imparare a collaborare.
Tutte le giornate si sono poi concluse con un momento speciale: la ‘buonanotte’: un breve saluto spirituale e formativo che ha visto la presenza di alcuni sacerdoti tra cui: don Giovanni Chiloiro, don Marco Albanese, don Francesco Magnelli e il diacono don Antonio Acclavio. Tutti hanno saputo arricchire le giornate dei piccoli partecipanti donando parole profonde e semplici, capaci di toccare il cuore e regalare gioia.

Attraverso i giochi sia i ragazzi del Centro estivo che quelli dell’Estate ragazzi hanno imparato a perdere e a rialzarsi, a collaborare, a riconoscere il valore degli altri. Perché è proprio giocando che si diventa grandi nel modo più sano: si è chiamati ad imparare a fidarsi degli altri, a condividere, a rispettare le regole, a mettersi al servizio della squadra.

Un grazie a chi ha reso tutto questo possibile

Dietro ogni sorriso, ogni gioco, ogni laboratorio, ci sono stati volti, mani, cuori che hanno lavorato con passione e dedizione, all’unisono con un unico obiettivo. Il Centro estivo è stato reso possibile grazie alla presenza e alla guida delle suore Figlie di Maria Ausiliatrice e all’entusiasmo delle animatrici, che ogni giorno hanno accompagnato i bambini con cura e allegria.

L’Estate ragazzi, invece, è stata una macchina educativa in movimento costante, resa viva dal lavoro corale della suora responsabile dell’oratorio e dai numerosi animatori, a partire dai più piccolo fino ad arrivare ai più adulti, che hanno scelto di cooperare mettendosi in gioco per la gioia e l’entusiasmo dei più piccoli. Ognuno, con i propri talenti e la propria unicità, ha contribuito a costruire un’esperienza ricca di relazioni autentiche, divertimento e valori.

L’impegno silenzioso ma fondamentale da parte di tutti è stato il cuore pulsante di queste settimane: un’esperienza di servizio vissuta con spirito di famiglia, secondo lo stile di don Bosco, che continua a vivere nei piccoli gesti di ogni giorno. Il loro essere ‘presenza che educa’ è stato silenzioso ma fondamentale. Con piccoli gesti, con sguardi, sorrisi e parole semplici hanno incarnato quel carisma salesiano che non si apprende solo sui i libri, ma con la vita condivisa.

Anche quest’anno, l’Estate ragazzi e il Centro estivo si sono confermati non solo un’occasione di svago durante la pausa scolastica, ma un vero e proprio cammino educativo e spirituale. Un’estate che non ha solo fatto divertire, ma ha lasciato tracce, aperto porte e piantato semi che, come nelle Cronache di Narnia, forse daranno frutto proprio quando meno ce lo aspettiamo.
L’augurio è che questi ragazzi, un giorno, possano ricordare questa estate come il momento in cui hanno imparato a credere in sé stessi, negli altri e nella bellezza della gioia condivisa.

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