Ecclesia

Settimana liturgica nazionale, mons. Maniago: “Diventare ciò che celebriamo”

ph Sir
29 Ago 2025

di Doriano Vincenzo De Luca

La 75ª Settimana liturgica nazionale si chiude a Napoli con una grande partecipazione di studiosi, pastori e fedeli. Sono stati giorni intensi, segnati da tre parole chiave — contemplazione, azione e speranza — che hanno fatto da filo conduttore ai lavori. Abbiamo chiesto a mons. Claudio Maniago, presidente del Centro di Azione liturgica, di tracciare un bilancio di questa edizione, che si è svolta nel cuore della città partenopea, sotto il segno della liturgia e della testimonianza di San Gennaro.

Monsignor Savino, vice presidente della Cei, ci ricordava ieri che la Settimana liturgica non si conclude, ma apre laboratori di riflessione e azione. Le tre parole-chiave sono state contemplazione, azione e speranza. Come le interpreta?
La Settimana liturgica vive dello stesso dinamismo della liturgia, che il Concilio Vaticano II definisce “fonte e culmine” della vita cristiana. Non è una settimana in cui si danno nuove regole o si lanciano mode liturgiche. Lo scopo è approfondire, e in questi giorni è stato detto con chiarezza: la liturgia non è uno spettacolo da guardare, ma un’esperienza che coinvolge tutta la vita. Partecipare non significa semplicemente chiedere una grazia o ricevere qualcosa di utile, ma entrare in un incontro vivo con il Signore. La contemplazione non è evasione dalla realtà, ma capacità di guardare più a fondo, per leggere la vita alla luce di Dio. E da questa esperienza scaturisce sempre un’azione, un impegno concreto che continua anche quando si torna a casa, nelle comunità, nelle relazioni quotidiane.

 

Molti interventi hanno insistito sulla “trasformazione” che nasce dalla liturgia. Cosa significa concretamente?

Vuol dire diventare ciò che si celebra. La liturgia è un incontro con Cristo vivo, non un rito astratto. Benedetto XVI lo aveva espresso chiaramente: non celebriamo un’idea, ma una persona. Per questo la liturgia trasforma la nostra vita, ci rende più vicini agli altri, soprattutto ai più fragili e smarriti. Ogni celebrazione ci ricorda che è “veramente cosa buona e giusta” conformare le nostre parole e le nostre scelte al Vangelo, non come dottrina teorica ma come vita. In questo modo ognuno, con la propria originalità, diventa testimone del Signore.

Questa Settimana liturgica è stata segnata anche dal prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro. Per un non napoletano, che esperienza è stata?
Avvicinarsi a questo evento straordinario significa farlo con rispetto e quasi in punta di piedi. Ho percepito quanto questo segno sia importante per i napoletani, come conferma e sostegno della fede. Devo ammettere che ho vissuto anch’io un momento di emozione: mi hanno detto che sul mio volto si vedeva la tensione, quasi aspettando che il miracolo avvenisse, e poi il sollievo quando il sangue si è sciolto. Non è un fatto scontato. La pietà popolare, se ben vissuta, non si contrappone alla liturgia ma la sostiene: i santi, con le loro reliquie, ci ricordano che sono accanto a noi, ci rimandano a Cristo. E San Gennaro, per Napoli, è un grande testimone di Gesù.

Il cardinale Parolin ha parlato dello ‘stupore’ da riscoprire nella celebrazione. Altri relatori hanno sottolineato il valore del silenzio e della trasfigurazione. Ma come può tutto questo conciliarsi con la vita frenetica dei parroci e delle comunità, sempre pressati da richieste e scadenze?
Viviamo in un mondo che corre troppo, e questo ci impoverisce. La liturgia ha una forza terapeutica: ci guarisce dalla frenesia che rischia di renderci superficiali, incapaci di fermarci accanto alle persone e alle loro ferite. Non è un rifugio che ci allontana dal mondo, ma una spinta a viverlo in profondità.
La liturgia ci ricorda che è sempre il Signore a guidare la nostra vita: non possiamo lasciarci travolgere dagli impegni, ma imparare a ritrovare nel silenzio e nella celebrazione lo sguardo contemplativo che ci permette di riconoscere Cristo all’opera nel volto di chi soffre e chiede la nostra vicinanza. Come diceva don Tonino Bello, il contemplativo è colui che sa vedere Dio nella vita di tutti i giorni, nei fratelli e nelle sorelle che incrociamo.

Leggi anche
Ecclesia

Collegiata di Grottaglie, Concerti all’organo rinascimentale

È giunta alla settima edizione la rassegna di concerti all’organo rinascimentale che si tiene a Grottaglie nella parrocchia collegiata Maria SS.ma Annunziata, che organizza assieme alla pluriassociazione San Francesco De Geronimo e al Comune. Il primo appuntamento è per questa domenica, 11 ottobre, alle ore 19.30, con Brett Leighton. Ecco gli altri concerti: 30 ottobre, […]

La chiamata che precede

Una sala preparata per le nozze può restare vuota. Non perché manchi l’invito, ma perché l’uomo può rifiutarlo. È dentro questa tensione che Matteo colloca la parabola del banchetto nuziale. Nel pieno del confronto con i capi del popolo, Gesù descrive il Regno dei cieli attraverso l’iniziativa di un re che prepara le nozze del […]

Carmine: celebrazione per inizio anno sociale dell’arciconfraternita

Al termine, processione con il quadro della Beata Vergine del Rosario
Hic et Nunc

Finalmente si parte: il 20 novembre l'avvio dei lavori a Palazzo Frisini

Il 20 novembre partiranno i lavori per il recupero e la rifunzionalizzazione di Palazzo Frisini, destinato a diventare residenza universitaria e non solo. I lavori, che dovrebbero durare due anni, restituiranno a Taranto, dopo un’attesa lunghissima, durata oltre vent’anni, un palazzo storico da anni emarginato al centro della città. Mentre sono già passati due anni […]

Carmine: celebrazione per inizio anno sociale dell’arciconfraternita

Al termine, processione con il quadro della Beata Vergine del Rosario

Ex Ilva: dal governo solo cig fino a giugno e si va verso lo sciopero

Non poteva non rispecchiare la situazione di confusione a cui si è giunti sul fronte dell’ex Ilva la riunione svoltasi a Palazzo Chigi tra una delegazione del governo, coordinata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e le delegazioni nazionali dei sindacati di metalmeccanici. Il riscontro è quello facilmente prevedibile: il governo ha individuato […]
Media
12 Ott 2026